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Come si curva in moto senza cadere? La fisica della moto spiegata da Valentino Rossi

Valentino Rossi ci spiega cosa deve fare un pilota quando si curva in moto e cosa succede durante un "highside", un disarcionamento, l'incidente più temuto dai piloti.

A cura di Andrea Moccia
27 Ottobre 2022
21:30
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Come si curva in moto senza cadere? La fisica della moto spiegata da Valentino Rossi
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Ho incontrato il nove volte campione del mondo Valentino Rossi e gli ho chiesto di spiegarci cosa accade davvero quando si sta in sella a una Moto GP e si corre in pista. Chi avrebbe potuto risponderci meglio di lui?

Come si fa a non cadere in curva da una moto da corsa?

Un pilota non cade grazie alla moto e alle gomme, è una questione di forze e di quanto grip la ruota riesce a restituire.
Partiamo dalle gomme: sono fatte per essere sottoposte ad altissime sollecitazioni, quindi paradossalmente è pericoloso andare piano, perché non si fa lavorare la gomma, non la si scalda. Se si arriva a rallentare o a frenare con le gomme fredde, queste generano poco attrito e rischiano di slittare.

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Vediamo poi le forze in gioco: quando un pilota è in sella a una moto e curva, piegandosi tantissimo fino quasi a toccare terra, agiscono su di lui alcune forze: la forza di gravità (che lo attira verso il basso) e la "forza" centrifuga che lo spinge apparentemente verso l'esterno della curva. Proprio per questo motivo per un pilota è importante sporgersi così tanto dalla moto e spostare il suo corpo.

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Quando si guida una moto spesso si curva senza capire cosa stia concretamente facendo. Nel caso di una curva a destra dopo un rettilineo, ad esempio, si rallenta e naturalmente col corpo ci si sposta verso destra. In questo spostamento succede anche che si spinge col manubrio all'interno, sterzando a sinistra, quindi la moto si inclina a destra ma il manubrio è girato verso sinistra, anche se ci sembra sempre dritto. Questa lieve forza del braccio sul manubrio che lo sposta verso sinistra fa sì che la moto "cada", pieghi, dentro la curva. A quel punto la moto gira.

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Quando la moto gira, "spinge" verso l'alto (soprattutto se si sta andando veloce), mentre il pilota ha come obiettivo quello di fare la curva più velocemente possibile e quindi spinge nel senso opposto, per mantenere la moto piegata. Ecco perché i piloti della Moto GP (ma non solo) si sporgono dalla moto: per contrastare questa forza che li vorrebbe portare verso l'esterno.

Cosa succede durante un incidente "high side"?

L'high side (in italiano "disarcionamento") è la caduta più brutta, quella che spaventa di più i piloti perché il rischio di farsi male è molto elevato: si viene lanciati molto in alto e poi si cade sull'asfalto.
In generale esistono due tipi di caduta:

  • In un primo caso, la ruota anteriore perde l'attrito, causando una scivolata. Accade spesso quando lo pneumatico anteriore è freddo o quando si entra in curva ad una velocità insostenibile per il grip. Questo tipo di cadute sono frequenti nelle gare di moto e fortunatamente non hanno grosse conseguenze per il pilota dal momento che tende a scivolare. Le tute che hanno permettono di scivolare decine e decine di metri sull'asfalto senza riportare ferite. Il problema, quindi, è riuscire a rotolare a terra senza farsi male e allo stesso tempo stare attenti alla moto che, essendo pesante e in corsa, in caso di impatto, potrebbe essere pericolosa. Per fortuna però, di solito. quando la moto scivola tende ad schizzare lontano dal pilota  perché pesa molto di più; in questo modo va oltre il pilota stesso, evitandolo.
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  • Quando perde grip la ruota posteriore, invece, si ha spesso un cosiddetto high side.
    Esistono gli high side in accelerazione: accadono quando si dà gas in curva, la superficie della ruota a contatto con l'asfalto quindi è ridotta e la ruota posteriore sgomma. A quel punto istintivamente il pilota chiude il gas, la gomma riprende grip (attrito) causando lo schiacciamento dell'ammortizzatore posteriore (in gergo si dice che va " a pacco"); a questo punto  quando l'ammortizzatore, ritornando nello stato normale, non compresso per indenderci,  fa sì che il pilota sia sbalzato via come su una "molla". Morale della favola: il pilota vola in aria. Fortunatamente questo tipo di high-side, che avvengono in uscita di curva, sono sempre più rari in MotoGp grazie a dei sistemi elettronici che mantengono il controllo dello scivolamento della ruota posteriore.
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D'altro canto esistono anche gli high side in entrata: sono altrettanto (se non più) pericolosi. La dinamica è molto simile: si è in curva, si sta andando molto velocemente e parte la gomma posteriore, ma il gas è chiuso. La parabola della caduta del pilota in questo caso è ancora più accentuata e spesso le cadute causano fratture e lesioni.

Grazie Valentino

Ci tengo a ringraziare Valentino per essersi dimostrato un campione anche nella divulgazione e nell'improvvisazione (il video che vedete in alto è stato girato senza preparare nulla).

#iostoconvale

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Andrea Moccia
Direttore editoriale
Sono nato nell'Agosto del 1985, a Napoli. Mi sono pagato gli studi universitari vendendo pop-corn e gelati nelle sale di un Cinema. Ho lavorato per dieci anni in giro per il mondo, di cui sette all'Istituto nazionale francese dell'energia, in qualità di geologo e team manager. Nel 2018 a Parigi, per gioco, è nata Geopop, diventata nel 2021 una azienda del gruppo Ciaopeople. Sono dell'idea che la cultura sia la più grande ricchezza per un Paese e ho deciso di dedicare la mia vita per offrire un contributo e far appassionare le persone alla conoscenza. Col sorriso :)
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