
Nuova eruzione per il vulcano Kilauea, alle Hawaii, con fontane di lava alte fino a 400 metri: come riportato dall'USGS (U.S. Geological Survey, il Servizio Geologico degli Stati Uniti), l'attività eruttiva è iniziata sul cratere Halemaʻumaʻu intorno alle 20:17 (ora italiana, le 09:17 locali) di ieri martedì 10 marzo e si è conclusa dopo 9 ore e 4 minuti, con entrambe le bocche nord e sud attive, che hanno prodotto una nube di cenere e fumo.
Si tratta del 43° episodio eruttivo registrato sul vulcano da dicembre 2024: durante questa eruzione, solo le fontane di lava della bocca sud hanno raggiunto i 400 metri di altezza, mentre quelle della bocca nord sono state di circa 300 metri. Le doppie fontane hanno prodotto calore e cenere in quantità significative, creando un pennacchio di fumo che ha raggiunto i 9.000 metri di altezza sul livello del mare, con i venti che spingendo la nube verso nord-est.
Il pennacchio ha fatto cadere materiale piroclastico (la cosiddetta “tefra”) all'interno del Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii e nelle aree adiacenti: la comunità di Volcano Golf Course è stata la più colpita, con frammenti di ceneri e lapilli di diversi centimetri di diametro.
Per motivi di sicurezza, l'autostrada 11 è stata temporaneamente chiusa, mentre il National Weather Service ha emesso un avviso per la caduta di cenere, che è ben visibile anche nel video qui sotto rilasciato dall'USGS.
Si è quindi trattato di un'eruzione particolarmente intensa, con l'emissione di circa 12 milioni di metri cubi di lava che hano ricoperto il 50% del fondo del cratere Halemaʻumaʻu. In totale, da dicembre 2024 il volume di materiale vulcanico eruttato è di circa 250 milioni di metri cubi.
L'allerta per l'aviazione civile, inizialmente dichiarata al livello rosso (il massimo), è stata ora declassata al livello arancione di attenzione. Va detto, comunque, che l'eruzione è stata di dimensioni paragonabili ai due precedenti episodi (rispettivamente il numero 41 e 42): il Kilauea, infatti, è uno dei vulcani più attivi del mondo, caratterizzato da eruzioni effusive molto frequenti, che si riflettono anche nella sua forma di "vulcano a scudo".