
Ai Campi Flegrei la sismicità resta contenuta nonostante il terremoto di magnitudo 3.3 registrato oggi, 7 aprile, con epicentro a 5 km da Pozzuoli: secondo quanto riportato dall'ultimo bollettino settimanale dell'INGV, dal 30 marzo al 5 aprile nell'area flegrea sono stati localizzati appena 26 terremoti, con magnitudo massima 2.1. Si tratta di un leggero incremento rispetto alle 13 scosse della settimana precedente. In tutto il mese di marzo 2026, l'Osservatorio Vesuviano ha registrato 178 terremoti di magnitudo massima 2.4, in netta diminuzione rispetto ai 254 sismi localizzati nei 28 giorni di febbraio.
Nel frattempo, l'INGV ha confermato la fine dello sciame sismico iniziato oggi, 7 aprile, alle 04:32, nell'ambito del quale sono state registrate 16 scosse, di cui la più forte è stata quella di magnitudo 3.3.
Dal punto di vista del sollevamento del suolo dovuto al bradisismo, nella settimana di riferimento la situazione resta invariata, con la velocità media mensile che si attesta a 10±3 mm al mese. Stabili anche i parametri geochimici, con la temperatura della fumarola nel cratere della Solfatara che si conferma su un valore medio di 173 °C.
La sismicità resta bassa: in una settimana 26 scosse di magnitudo massima 2.1
Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, ai Campi Flegrei sono stati registrati 26 terremoti, di magnitudo massima 2.1. Solo due scosse, tuttavia, hanno avuto magnitudo maggiore di 2.0, quindi al limite del percettibile per la popolazione locale. Rispetto alla settimana precedente, il numero totale degli eventi sismici è raddoppiato (passando da 13 a 26) pur restando su valori contenuti, con l'intensità massima delle scosse che è salita da 1.0 a 2.1.

Al tempo stesso, non sono stati rilevati sciami sismici e la profondità dei terremoti si è mantenuta superficiale, variando tra 1.03 km e 2.97 km. Questo avviene perché nell'area flegrea la sismicità è dovuta al bradisismo: i terremoti non sono generati da movimenti tettonici classici, ma dalla deformazione della crosta terrestre causata dalla spinta dei fluidi e dal sollevamento.
Bradisismo stabile, con la velocità di sollevamento del suolo a 10 mm/mese
A partire da febbraio 2026, la velocità media di sollevamento del suolo (dovuto al bradisismo) si è riassestata su valori pari a 10 ± 3 mm al mese, in controtendenza dopo l’accelerazione registrata tra ottobre e dicembre 2025, quando la velocità aveva raggiunto i 25 mm/mese. Da gennaio 2025, il sollevamento complessivo registrato alla stazione GNSS (Rione Terra) è di circa 26 cm.

Anche i parametri geochimici si confermano in linea con i trend di aumento già noti, sia a livello di flussi di gas emessi sia in termini di temperatura delle fumarole. Nella settimana di riferimento, la temperatura nella fumarola di Pisciarelli ha mostrato un valore medio di ~95 °C, mentre alla fumarola principale (BG) nel cratere della Solfatara si conferma un valore medio di circa 173 °C.
Il bollettino settimanale INGV in sintesi
In sintesi, l'ultimo bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano sull'attività dei Campi Flegrei ha riportato:
- Sismicità: si mantiene su livelli bassi, nonostante lo sciame sismico odierno. Nella settimana di riferimento localizzati 26 terremoti con magnitudo massima pari a 2.1.
- Bradisismo: si conferma stabile da febbraio 2026, con una velocità di sollevamento del suolo di circa 10±3 mm/mese.
- Temperature: valori sostanzialmente invariati (circa 173 °C nel cratere della Solfatara), in linea con il trend di lungo periodo che indica un progressivo riscaldamento del sistema idrotermale.