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7 Aprile 2026
6:00

Alligatori nelle fogne di New York, smontiamo la famosa leggenda metropolitana e com’è nata

La leggenda degli alligatori nelle fogne di New York nasce dall'abbandono di cuccioli esotici nel XX secolo. Nonostante il mito alimentato da media e letteratura, la scienza nega colonie stabili per l'insalubrità delle acque e l'assenza di prove.

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Alligatori nelle fogne di New York, smontiamo la famosa leggenda metropolitana e com’è nata
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Immagine generata con IA.

La presenza di alligatori nelle fogne di New York è una delle leggende metropolitane più famose non solo degli USA ma, forse, del mondo. E malgrado la scienza non abbia mai trovato alcun tipo di prova a supporto, tutt'oggi migliaia di persone sono convinte che effettivamente nel sottosuolo vivano intere colonie di questi rettili.
Ma come è nato esattamente questo mito? E cosa sappiamo in merito? Facciamo chiarezza.

L'origine della leggenda

Come ogni leggenda che si rispetti, anche quella degli alligatori di New York affonda le proprie radici in un fatto storico. All'inizio del Novecento i turisti che andavano in Florida potevano acquistare cuccioli di alligatore per pochi dollari: si trattava di una pratica comune che veniva anche pubblicizzata da giornali e volantini. Insomma, un cucciolo "esotico" da portare poi nella Grande Mela – quando ancora era legale farlo.
Come è facile immaginare, gestire un alligatore è tutt'altro che banale e quindi spesso e volentieri questi animali quando diventavano un po' troppo grandi venivano gettati nello scarico del gabinetto oppure all'interno dei tombini. Queste le parole di Michael Miscione, ex-storico del distretto di Manhattan, al NY Times:

Era un periodo in cui tutti questi alligatori venivano portati a New York e finivano per scappare da soli o venivano liberati da genitori scontenti.

Proprio da qui nacque una credenza popolare che vedeva questi alligatori crescere, riprodursi  e proliferare nel sistema fognario cittadino. I giornali, chiaramente, ci sguazzavano in questo tipo di notizie: qualunque cosa riguardasse un alligatore veniva raccontata su tutti i giornali cittadini, iniziando a gettare le fondamenta per la nascita del mito. In molti di questi casi la provenienza degli alligatori ritrovati in città o lungo le coste spesso non era indagata e – di default – veniva data per certa nelle fogne.

La "prova definitiva" fu inserita all'interno di un libro, World Beneath The City, scritto da Robert Daley nel 1959. All'interno di quest'opera viene citato Teddy May, il soprintendente delle fogne della città fino al 1955. Lui avrebbe confermato di avere visto alligatori con i suoi stessi occhi e di averli cacciati per cercare di ridurne il numero – malgrado i suoi restino dei racconti senza alcun tipo di prova concreta a supporto. Ad ogni modo, il libro divenne un best seller, fornendo materiale narrativo per film, fumetti, serie tv, romanzi eccetera.

Ma quanto c'è di vero in tutta questa storia?

Cosa dice la scienza sugli alligatori nelle fogne

Ad oggi non esiste alcuna prova che nelle fogne di New York vivano degli alligatori, e la spiegazione scientifica dietro a quest'affermazione è tutt'altro che banale.

Innanzitutto dobbiamo tenere a mente che il sistema immunitario degli alligatori è molto resistente e, di conseguenza, i batteri presenti all'interno delle fogne potrebbero non essere un ostacolo così grande al loro sviluppo. La ragione principale per cui non riuscirebbero a vivere qui è invece da ricercare nella loro termoregolazione: essendo rettili, il loro calore corporeo proviene dalla loro esposizione al Sole ma ciò nelle fogne è impossibile. È vero che gli alligatori possono entrare in uno stato di brumazione (una sorta di ibernazione) e tollerare temperature fino a circa 4°C rallentando drasticamente il metabolismo… tuttavia si tratta di tecniche di sopravvivenza adottabili solo per piccoli intervalli di tempo e di certo non per una vita intera.

Inoltre, il freddo potrebbe causare problemi alla loro alimentazione, visto che l'apparato digerente degli alligatori necessita di calore per funzionare: in caso contrario il cibo non riesce a decomporsi correttamente, con conseguenze potenzialmente letali.

Ma anche ipotizzando di ignorare tutto questo, non abbiamo alcun tipo di prova concreta in merito alla loro presenza nelle fogne. Negli ultimi decenni infatti gli operatori del sistema fognario non hanno mai riportato nemmeno un avvistamento. Come commentato ironicamente dall'ex-responsabile del servizio John T. Flaherty, la prova più concreta dell'assenza di alligatori è che nessun rappresentante sindacale ha mai addotto l'infestazione come motivo per chiedere un aumento salariale ai lavoratori delle fognature.

Concludendo quindi possiamo dire che sì, è possibile che in passato per periodi molto limitati di tempo degli alligatori possano aver vissuto nelle fogne… ma è altamente improbabile – anzi, impossibile – che riescano a svilupparsi qui delle colonie stabili e durature.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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