Alta e bassa pressione atmosferica

Ogni volta che guardiamo le previsioni meteo sentiamo parlare di “alta pressione” e “bassa pressione” ma nessuno spiega mai quale sia il significato di questi termini. Scopriamolo insieme, così da capire una volta per tutte le previsioni meteo!

Cos’è la pressione atmosferica?

Partiamo dal principio: capiamo prima cos’è la pressione atmosferica. Potremmo spiegarla in modo “pop” dicendo che è il peso della colonna d'aria che c'è sulla nostra testa. Se mi trovo in alta montagna avrò una colonna d'aria più piccola rispetto a quella che avrei se fossi al livello del mare. Quindi semplificando, in montagna ci sarà tendenzialmente bassa pressione mentre al mare sarà più alta. Inoltre in montagna, o per meglio dire ad alta quota, la pressione è più bassa perché l'aria è anche meno densa, e quindi pesa meno. Detto in altri termini, meno pressione sulle nostre teste.

La pressione atmosferica però non varia solo in funzione dell'altitudine ma anche della temperatura e dell'umidità dell'aria, cioè di quanto vapore acqueo contiene. Se la temperatura sale, l'aria tende ad espandersi occupando un volume più grande, e quindi si abbassa la pressione. Per quanto riguarda l’umidità, più umida sarà l’aria, più bassa sarà la pressione, semplicemente perché il il vapore acqueo ha una densità minore dell'ossigeno e dell'azoto, i gas presenti in maggior quantità nell'atmosfera.

Quindi idealmente avrò condizioni di alta pressione quando sono a bassa quota, bassa temperatura e poca umidità. Solitamente la pressione viene misurata in atmosfere (abbreviati con atm) e il valore medio è di circa 1 atmosfera a livello del mare, un po’ meno in montagna.
Chiarito questo, bisogna però sapere che anche al livello del mare questo valore non è sempre costante a 1 atm ma oscilla al variare principalmente della temperatura dell'umidità. Ed è proprio qui che entrano in gioco i concetti di alta e bassa pressione.

Alta pressione e bassa pressione

Ora che abbiamo ben presente il concetto di pressione atmosferica, andiamo a capire l’alta e la bassa pressione.
Quando sentiamo le previsioni del meteo, si parla di alta pressione o area anticiclonica. Questa situazione di alta pressione è associata solitamente al bel tempo. Perché? Perché in questo caso l'aria è più densa e tende quindi a spostarsi dall’alto verso il basso. Lo “schiacciamento” dell’aria verso il suolo causa una divergenza delle correnti che tendono a disperdere le nubi. Per questo motivo all’alta pressione è associato solitamente bel tempo.

Un'area di bassa pressione è detta area ciclonica: in essa l'aria è meno densa e tende quindi a spostarsi verso l'alto, convergendo verso il centro. Salendo l’aria tende a condensarsi, creando nubi e fenomeni temporaleschi. Quindi bassa pressione, o area ciclonica, è associata al cattivo tempo. Come potete immaginare questa è una semplificazione, le dinamiche atmosferiche sono ben più complesse.
Come molte cose in natura, anche l’atmosfera cerca sempre l’equilibrio e quindi l’aria tende sempre a spostarsi dalle zone di alta a quelle di bassa pressione. Ecco spiegato come nasce il vento!

Alta e bassa pressione

La pressione in Italia

A livello globale, possiamo dire che l’Equatore è caratterizzato da bassa pressione, mentre i poli da aree di alta pressione. L’Italia, essendo nel mezzo, risente degli effetti di questi due estremi, venendo condizionata sia da aree di alta pressione che da aree di bassa pressione.

Cercando di semplificare, possiamo dire che le zone di bassa pressione sono quelle montane, come ad esempio le catene appenniniche e alpine, mentre le zone pianeggianti o depresse hanno tendenzialmente una pressione atmosferica superiore. Per quanto riguarda invece le aree costiere, abbiamo per lo più zone di alta pressione sulla terraferma di notte e sul mare di giorno.

Articolo a cura di
Stefano Gandelli