
Dopo i picchi sismici registrati sul finire di febbraio, l'area dei Campi Flegrei sta attraversando una fase di maggiore quiete. Il nuovo bollettino settimanale rilasciato dall’Osservatorio Vesuviano (INGV), relativo al periodo 2-8 marzo 2026, evidenzia infatti un calo significativo degli eventi: i sismografi hanno tracciato 47 scosse, un numero in discesa rispetto ai 70 episodi della settimana precedente. Anche la magnitudo massima ha subito un ridimensionamento, fermandosi a 2.4 contro il picco di 3.5 di pochi giorni fa. Buone notizie anche sul fronte del bradisismo: la velocità di sollevamento del suolo si mantiene su valori più contenuti, pari a circa 10 mm/mese. Resta invece invariato il quadro termico e geochimico, con la fumarola principale della Solfatara che continua a far registrare temperature medie di 173 °C. Non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.
Sismicità in calo: 47 scosse registrate e nessuno sciame
Tra il 2 e l'8 marzo 2026, la rete di monitoraggio ha localizzato nell'area flegrea 47 terremoti. Si tratta di una flessione evidente rispetto all'ultima rilevazione, caratterizzata dall'assenza di nuovi sciami sismici (l'unico evento di questo tipo menzionato nel report resta quello di 52 scosse avvenuto il 28 febbraio scorso, nella zona di Pozzuoli-Agnano). La scossa che ha sprigionato la maggiore energia in quest'ultima settimana ha toccato una magnitudo di 2.4 ed è avvenuta la notte del 5 marzo alle 04:04 (ora UTC). L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha calcolato per questo evento un ipocentro situato a 2,96 km di profondità.

Deformazioni del suolo: il sollevamento si consolida a 10 millimetri mensili
Il bradisismo flegreo, responsabile delle periodiche variazioni altimetriche del terreno, sta confermando un ritmo più ridotto. A partire dai primi giorni di febbraio 2026, gli strumenti dell'Osservatorio Vesuviano continuano a rilevare una velocità media di sollevamento di circa 10 mm/mese. Questo dato ribadisce il progressivo rallentamento rispetto ai tassi molto più sostenuti registrati a fine 2025, quando si toccavano i 25 mm/mese tra ottobre e dicembre. Guardando al dato cumulativo, la stazione GNSS installata al Rione Terra (RITE) segnala che, da gennaio 2025 a oggi, il suolo si è sollevato complessivamente di circa 25 cm.

Sul versante geochimico, i parametri restano fedeli alle tendenze di riscaldamento idrotermale ormai consolidate. All'interno del cratere della Solfatara, la fumarola principale (BG) prosegue nel suo trend termico in ascesa, registrando una temperatura media di 173 °C. Nell'area di Pisciarelli, invece, la temperatura media si attesta sui 96 °C, un valore prossimo alla soglia di condensazione del fluido fumarolico, accompagnata però negli ultimi mesi da una nuova tendenza all'aumento dei flussi di anidride carbonica emessi dal suolo.
Sintesi del bollettino settimanale INGV
In sintesi, il bollettino settimanale dell’INGV sull’area dei Campi Flegrei (2-8 marzo 2026) segnala:
- Sismicità: in diminuzione, con 47 terremoti localizzati e magnitudo massima 2.4. Nessun nuovo sciame registrato nel corso della settimana di riferimento.
- Bradisismo: velocità di sollevamento del suolo stabile rispetto alla settimana precedente, a circa 10 ± 3 mm/mese. Sollevamento totale di circa 25 cm da gennaio 2025.
- Temperature: la fumarola BG nel cratere della Solfatara conferma il trend in aumento (~173 °C).