
Ai Campi Flegrei l'attività sismica registra un calo rispetto alla scorsa settimana: l'ultimo bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV (relativo al periodo dal 2 all'8 febbraio 2026) pubblicato sul sito ufficiale ha registrato 22 scosse di terremoto di magnitudo massima 1.7 (in diminuzione rispetto ai 36 eventi della settimana precedente, ma con una magnitudo massima lievemente superiore) e un tasso di sollevamento del suolo dovuto al bradisismo che si conferma stabile su un valore di 15 mm/mese. Delle 22 scosse, che arrivano in seguito a un gennaio con 285 terremoti, 4 hanno avuto una magnitudo superiore a 1.0. Anche questa settimana non si segnalano variazioni significative: il fenomeno del bradisismo prosegue il suo corso caratterizzato da fasi alterne, e l'attuale rallentamento della velocità di sollevamento rispetto ai mesi autunnali si riflette in una sismicità più contenuta. Guardando i parametri geochimici, si confermano i trend di riscaldamento già noti, con la temperatura della fumarola nel cratere della Solfatara che mostra un trend in aumento, attestandosi a un valore medio di circa 173 °C. Esclusi per ora elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.
Campi Flegrei, 22 terremoti e magnitudo massima 1.7
Nella settimana dal 2 all'8 febbraio 2026, ai Campi Flegrei sono stati registrati 22 terremoti, di magnitudo massima 1.7. Rispetto alla settimana precedente, il numero totale degli eventi è sceso (da 36 a 22), mentre l'intensità massima è leggermente salita (da 1.4 a 1.7).

Non sono stati rilevati sciami sismici significativi, e la profondità degli eventi principali si è mantenuta superficiale, variando tra 1.53 km e 2.78 km. Questo avviene perché nell'area flegrea la sismicità è dovuta al bradisismo: i terremoti non sono generati da movimenti tettonici classici, ma dalla deformazione della crosta terrestre causata dalla spinta dei fluidi e dal sollevamento.
Bradisismo: il sollevamento del suolo ancora a 15 mm/mese
Si conferma il rallentamento della velocità di sollevamento. Dalla metà di dicembre 2025, la velocità media si è assestata su valori pari a 15 ± 3 mm al mese, un dato in netta diminuzione rispetto al periodo autunnale (ottobre-dicembre 2025) quando si registravano picchi di 25 ± 3 mm/mese. L'effetto di questa velocità cumulata negli anni ha portato il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS del Rione Terra (RITE) a circa 24 cm da gennaio 2025.

Sul fronte geochimico, i parametri monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale. Nella settimana di riferimento, la temperatura nella fumarola di Pisciarelli ha mostrato un valore medio di ~95 °C (prossima alla condensazione del fluido), mentre alla fumarola principale (BG) nel cratere della Solfatara si registra un trend in aumento con un valore medio di circa 173 °C.
Il bollettino settimanale dell'INGV in sintesi
In sintesi, l'INGV nel suo ultimo bollettino settimanale sui Campi Flegrei riporta:
- Sismicità: in calo numerico, con 22 terremoti localizzati di magnitudo massima 1.7.
- Bradisismo: Velocità di sollevamento del suolo stabile a 15 ± 3 mm/mese, con sollevamento totale da gennaio 2025 arrivato a 24 cm.
- Temperature: la fumarola nel cratere della Solfatara mostra un trend in aumento (~173°C).