12 Febbraio 2024
17:26

Caricare e scaricare la batteria dello smartphone correttamente: ecco come non rovinarla

Per alcuni potrebbe sembrare controintuitivo, ma caricare al 100% la batteria del nostro smartphone e farla scaricare fino allo 0% può danneggiarla.

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Caricare e scaricare la batteria dello smartphone correttamente: ecco come non rovinarla
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Quando si acquista un nuovo smartphone spesso ci si chiede come caricare correttamente la batteria per preservarne durata e prestazioni. Esistono ancora numerose “leggende metropolitane” in merito alle pratiche da adottare per fare in modo che l’autonomia della batteria (ovvero il numero di ore per cui riesce a funzionare prima di dover essere ricaricata) e il suo ciclo di vita (cioè la sua durata complessiva) durino il più a lungo possibile. Peccato, però, che alcune di queste pratiche – come quella di caricarla e scaricarla completamente – siano tutt’altro che benefiche.

La maggior parte dei dispositivi mobili attualmente in circolazione è dotata di batterie agli ioni di litio (Li-ion) o ai polimeri di litio (Li-po), che sono più leggere, efficienti e sicure delle vecchie batterie al nichel-cadmio (Ni-Cd) o al nichel-metallo idruro (Ni-MH).

Le batterie al litio hanno il vantaggio di soffrire molto meno del cosiddetto “effetto memoria” rispetto alle altre due tipologie (specialmente rispetto a quelle al nichel-cadmio). Cosa significa questo? Per farla semplice, le batterie al nichel-cadmio avevano l’esigenza di essere caricate solo quando completamente scariche: senza questo accorgimento “dimenticavano” la loro reale capacità e, quindi, non funzionavano più in modo ottimale. Dal momento che la batteria al litio non è interessata più di tanto dall’“effetto memoria”, caricarla al massimo e farla scaricare completamente non solo è inutile, ma è decisamente dannoso.

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Un primo fattore che può danneggiare la batteria del telefono, infatti, è la cosiddetta profondità di scarica, cioè la percentuale di energia che viene consumata prima di ricaricarla. Più la profondità di scarica è elevata, più la batteria andrà a essere “stressata”, con la conseguenza che verranno ridotti i cicli di carica rimanenti. Ecco perché non è consigliabile scaricare completamente la batteria prima di ricaricarla, ma al contrario, è buona norma mantenere il livello di carica tra il 20% e l’80%. Questo permette di preservare sia la capacità che la durata della batteria, evitando di esporla a tensioni troppo basse o troppo alte.

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Un altro fattore che potrebbe danneggiare la batteria del cellulare è la sovraccarica, cioè il suo mantenimento a una tensione elevata per un periodo di tempo eccessivamente prolungato. Questo va a provocare la formazione di depositi di litio sulla superficie degli elettrodi, con la conseguenza che questi riducono la capacità e la resistenza della batteria. Inoltre, la sovraccarica aumenta il rischio di surriscaldamento e di esplosione della batteria stessa.

Per tutti questi motivi caricare completamente la batteria o addirittura lasciarla in carica per tutta la notte costituisce un grave errore. È molto meglio eseguire dei “rabbocchi” energetici brevi e frequenti.

Fortunatamente i produttori di smartphone stanno pian piano integrando soluzioni software che vanno a bloccare il processo di ricarica una volta raggiunta la soglia ottimale dell’80%. Ne è un esempio la funzione Ottimizzazione della ricarica di Apple che, se impostata su Limite 80%, fa in modo che l’iPhone si carichi fino all’80% circa. Qualora il livello di carica della batteria dovesse scendere al di sotto del 75%, la ricarica viene ripresa fino a quando il livello della batteria non raggiunge nuovamente l’80% circa. Anche gli utenti più distratti, una volta attivate queste impostazioni “salva-batteria”, possono dormire sonni un po’ più tranquilli.

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