
La Carta del docente 2025/2026 è ufficialmente attivabile da oggi, lunedì 9 marzo: a confermarlo è il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che ha chiarito le modalità di utilizzo e i beneficiari di quest'anno. Si tratta di un contributo annuo – che nel 2026 avrà un importo ridotto rispetto al passato, pari a 383 euro – destinato a professori e insegnanti per l'acquisto di libri, ma anche per lo svolgimento di attività di formazione e per l'acquisto di software.
Il contributo, istituito nel 2015, quest'anno sarà esteso anche ai docenti con contratto di supplenza e al personale educativo degli educandati: la Carta del docente potrà essere attivata sul portale dedicato – accedendo con SPID o con le credenziali CIE – e dovrà essere utilizzata entro l'anno scolastico 2026/2027.
Cos’è la Carta del docente: come attivarla e creare un buono
La Carta del docente è stata istituita nel 2015 – con la legge 13 luglio 2015 n.107 – con l'obiettivo di incentivare l’aggiornamento del corpo docente e favorire la loro continua formazione.
Per il 2026, infatti, sono state ampliate le categorie di spesa ammissibili, che per la prima volta includono anche l'acquisto di servizi di trasporto di persone e di strumenti musicali. Oltre a questi, è stata confermata la possibilità per i docenti di utilizzare il contributo per acquistare libri, riviste, altre attività di formazione e aggiornamento, ma anche l'ingresso per musei, mostre, teatri e per l'acquisto di hardware e software.
Per attivarla, gli insegnanti dovranno collegarsi alla piattaforma dedicata, rintracciabile dal sito cartadeldocente.istruzione.it, per poi accedere tramite SPID o con le credenziali CIE. A quel punto, i docenti potranno generare i voucher per l'acquisto del materiale: la Carta del docente per il 2025/2026 dovrà essere utilizzata entro l'anno scolastico 2026/2027.
Perché l'importo è sceso a 383 euro: aumentano i beneficiari
Rispetto agli scorsi anni, in cui il contributo della Carta del docente era pari a 500 euro, per il 2026 l'importo è stato ridimensionato a 383 euro. La decisione è stata giustificata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito come conseguenza dell'estensione delle categorie di beneficiari, di cui ora fanno parte anche gli insegnanti precari con contratto di supplenza.
Nel 2026, infatti, la platea complessiva dei destinatari della Carta include oltre 1 milione di docenti, oltre 200.000 in più rispetto al 2025, per un totale di 253.000 docenti in più rispetto a quelli previsti originariamente quando fu istituito il contributo. Più nello specifico, per l'anno scolastico 2025/2026, il bonus – inizialmente previsto solo per i docenti di ruolo – è stato esteso anche a:
- docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante;
- docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche;
- personale educativo dei convitti e degli educandati.
Nonostante la riduzione dell'importo della Carta del docente, il Ministero ha stanziato:
Tra le novità ci sono infine i nuovi limiti riguardo all’acquisto di computer, tablet o altri dispositivi tech: la Carta del docente, infatti, potrà essere usata solo una volta ogni 4 anni per l'acquisto di materiale tecnologico, nell'ottica di incentivare i corsi di aggiornamento e di formazione tra gli insegnanti.