
I cittadini di età superiore ai 70 anni non dovranno più rinnovare la carta d'identità elettronica: è quanto previsto dal nuovo “Decreto Semplificazioni” (Decreto Legge 19 febbraio 2026, n. 19), da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel 2026 ci saranno quindi delle novità importanti per quanto riguarda carte d'identità e passaporti, tra cui anche l'addio alla carta d'identità cartacea per l'espatrio e l'arrivo della CIE (la carta d'identità elettronica) su IT-Wallet.
Il decreto, che dovrà passare in Parlamento per la conversione ufficiale in legge, stabilisce che:
La carta d'identità elettronica rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore a 70 anni al momento della richiesta di rilascio, ha una durata illimitata ed è utilizzabile anche ai fini dell'espatrio.
Gli obiettivi di questi cambiamenti sono principalmente due: il primo è quello di dare attuazione al Regolamento Europeo 1157/2019, che punta a rafforzare e la sicurezza all'interno dell'UE tramite la digitalizzazione dei documenti d'identità rilasciati ai cittadini europei. Il secondo è quello di ridurre i tempi burocratici – “addio code agli sportelli” – anche se, al momento, gli uffici anagrafe delle principali città italiane sono già in sovraccarico. Altre semplificazioni sono in arrivo, legate relative all'ambito salute (farmacie, analisi e vaccini).
Facciamo quindi il punto di tutti i cambiamenti più importanti in arrivo nei prossimi mesi.
Che cosa cambia per le carte d'identità dal 2026
In generale, per questo 2026 ci saranno tre grandi novità in merito le carte d'identità.
La più recente riguarda appunto l'abolizione del rinnovo delle carte d'identità emesse dopo il 30 luglio 2026 per chi ha superato i 70 anni: l'obiettivo del decreto, in questo caso, è quello «di semplificare gli adempimenti per gli anziani, ridurre disagi e oneri amministrativi e alleggerire il lavoro dei Comuni». Oggi, infatti, per gli adulti la carta d’identità è valida per 10 anni dopo l'emissione, mentre con il nuovo decreto, una volta raggiunti i 70 anni, non dovrebbe avere più scadenza. Secondo i dati ISTAT più recenti, infatti, al 1° gennaio 2025 in Italia ci sono circa 14,5 milioni di persone over 65 anni, pari al 24,7 % della popolazione residente.
La versione definitiva del decreto prevede quindi una durata illimitata per il documento d'identità, mentre è stata scartata l'opzione di un rinnovo dopo 50 anni: la popolazione di età pari o superiore a 70 anni potrà comunque chiedere il rinnovo dopo 10 anni dal rilascio della CIE ai fini della validità del certificato di autenticazione.
Il cambiamento più importante del 2026 riguarda però la carta d'identità cartacea, che a partire dal 3 agosto 2026 non sarà più valida per l'espatrio, per il quale sarà invece obbligatorio possedere una carta d'identità elettronica. In altre parole, dal prossimo anno chi ancora possiede una carta d'identità cartacea non potrà più usarla per uscire dai confini italiani, ma dovrà necessariamente rinnovarla prima della scadenza.
Lo stesso regolamento europeo, tra l'altro, prevede che entro il 2031 in tutta l'Unione Europea dovrà essere completato il passaggio ai documenti elettronici: il nostro Paese è tra i primi in Europa a essersi mosso in questa direzione, con l'attivazione dell'IT-Wallet, sul quale sono ora disponibili tessera sanitaria, patente di guida e carta della disabilità.
Ecco quindi l'ultima novità per i prossimi mesi: entro la fine del 2026, su IT-Wallet dovrebbe arrivare anche la carta d'identità elettronica (CIE), che sarà quindi disponibile per tutti i cittadini anche in versione digitale.
Cosa cambierà per i passaporti
Dal punto di vista dei passaporti, invece, a partire dal 1º dicembre 2025 è cambiata la procedura di pagamento per il rilascio del documento. In particolare, l'importo di 42,70 euro non dovrà più essere pagato tramite il classico bollettino postale, ma sarà invece necessario effettuare il versamento attraverso i canali digitali e fisici (piattaforme web e uffici postali) messi a disposizione da Poste Italiane o, in alternativa, attraverso la piattaforma PagoPA.
Anche in questo caso, lo scopo della novità è quello di semplificare la procedura per i cittadini, che quindi potranno effettuare il pagamento anche da remoto. In ogni caso, al momento del versamento, sarà obbligatorio indicare il nominativo e il codice fiscale della persona per la quale si richiede il passaporto, anche nei casi in cui si tratti di un minore.