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6 Febbraio 2026
15:00

Che differenza c’è tra i domini .com, .org e .net e a cosa servono

Una delle principali differenze tra i domini di primo livello più usati al mondo (ovvero .com, .org e .net) sta nel livello di credibilità e coerenza comunicativa che si vuole dare al progetto digitale. Vediamo quale di questi andrebbe utilizzato quando si vuole aprire un sito Web.

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Che differenza c’è tra i domini .com, .org e .net e a cosa servono
netorgcom

Quando digitiamo un indirizzo nella barra di ricerca del browser, solitamente non prestiamo troppa attenzione alle tre lettere finali che seguono il punto (ovvero “com”, “org” o “net”, a seconda dei casi), e che compongono il dominio di moltissimi siti Web. Cosa significano e quali sono le differenze tra di loro? Iniziamo subito col chiarire che un indirizzo Web è composto da due pilastri: il nome di dominio, ovvero la firma unica che identifica un brand o un progetto (es. “Geopop”), e l'estensione di dominio, tecnicamente chiamata TLD (Top-Level Domain, o dominio di primo livello). Quest'ultima è a tutti gli effetti un indicatore che suggerisce agli utenti e ai sistemi informatici la natura e lo scopo del sito.

In estrema sintesi, la differenza principale tra i tre domini summenzionati risiede nella loro destinazione d'uso originaria: il .com nasce per le attività commerciali; il .org è il punto di riferimento per le organizzazioni senza scopo di lucro e il mondo del volontariato in generale; il .net è storicamente legato alle infrastrutture di rete e alle aziende tecnologiche.

Sebbene oggi i confini d'uso dei domini siano più sfumati rispetto a un tempo (e chiunque può potenzialmente scegliere il dominio che più preferisce), utilizzare l'estensione corretta rimane una mossa strategica per la credibilità e la coerenza comunicativa di qualsiasi progetto digitale, influenzando la percezione del pubblico e la facilità di memorizzazione dell'URL, senza però condizionare direttamente il posizionamento sui motori di ricerca.

Cosa significa .com

Per comprendere a fondo il funzionamento di questi strumenti, dobbiamo analizzare il primo e più celebre dominio di primo livello: il .com. L'abbreviazione sta per “commercial” ed esiste fin dal 1985. È stata ideata per contrassegnare i siti Web di imprese e attività commerciali. Con il passare dei decenni, questa estensione è diventata così onnipresente da essere considerata il suffisso predefinito di Internet. Ci avete fatto caso? Molti di noi, quando cercano un sito, aggiungono istintivamente “.com” alla fine del nome; questo comportamento è così radicato che le tastiere dei nostri smartphone includono spesso un tasto dedicato per inserirlo rapidamente. Utilizzare un .com garantisce un'immediata percezione di professionalità e solidità, ma proprio a causa della sua enorme popolarità, trovare un nome libero abbinato al .com è diventato estremamente difficile. Spesso ci si ritrova costretti a vagliare alternative proprio perché il nome desiderato sotto questa estensione risulta già registrato da tempo.

.org, il dominio non commerciale

Passiamo ora al .org, abbreviazione di “organization”. Storicamente, questa estensione è stata concepita per tutte quelle entità che non trovavano spazio nelle categorie commerciali, militari o governative dell'epoca. Oggi, quando vediamo un sito che termina in .org, associamo immediatamente il contenuto a una Onlus, a un progetto open source o a una fondazione culturale o religiosa. È un'estensione che trasmette valori di trasparenza, impegno sociale e fiducia. Sebbene tecnicamente chiunque possa registrare un dominio .org, non è consigliabile farlo per un'attività puramente lucrativa: il pubblico associa questo TLD ad azioni di beneficenza e usarlo per vendere prodotti potrebbe generare confusione o, nel peggiore dei casi, un danno reputazionale al brand. Rappresenta meno del 3% dei domini globali, il che lo rende perfetto per chi si rivolge a una nicchia autorevole e specifica.

Cos'è .net e perché è la seconda scelta

Esploriamo, ora, il significato del .net, che deriva dal termine “network”, ovvero rete. Inizialmente, questo spazio era riservato a chi gestiva l'ossatura tecnica di Internet, come gli ISP (Internet Service Provider) o i centri di gestione dei dati. Con il tempo, il .net è diventato la “seconda scelta” d'eccellenza rispetto al .com. Se gestiamo un'azienda che offre servizi tecnologici, software, piattaforme di collaborazione o forum di discussione, questa estensione è ancora oggi molto utilizzata. Molte realtà scelgono di acquistare sia la versione .com che quella .net del proprio nome, effettuando un reindirizzamento (ovvero istruendo il browser a passare automaticamente da un indirizzo all'altro) per evitare che i visitatori finiscano per errore su siti della concorrenza.

Fattori da considerare nella scelta del dominio

Scegliere l'uno o l'altro dominio richiede la valutazione di alcuni fattori. Un aspetto tecnico che bisogna assolutamente considerare è la SEO (Search Engine Optimization), ovvero l'ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca. Esiste spesso il mito secondo cui un sito .com sia privilegiato da Google rispetto a un .net o un .org. La realtà è diversa: gli algoritmi di ricerca valutano la qualità dei contenuti, la velocità di caricamento e l'esperienza dell'utente, e non si fermano alla sola valutazione dell'estensione del dominio. Un sito .org ben curato può posizionarsi meglio di un .com trascurato. L'unico svantaggio tangibile riguarda l'uso da mobile: poiché, come abbiamo accennato, molte tastiere non hanno il tasto rapido per .net o .org, l'utente potrebbe impiegare più tempo a digitare l'indirizzo, influenzando leggermente l'accessibilità immediata sul sito.

Dobbiamo anche considerare che il panorama dei domini è in una fase di mutamento costante. Oltre ai tre TLD storici che abbiamo analizzato, esistono oggi i ccTLD (Country Code Top-Level Domain), ovvero le estensioni legate alle singole nazioni, come il nostro amatissimo .it. La scelta tra un'estensione generica globale come il .com e una geografica dipende esclusivamente dal pubblico che si vuole raggiungere. Se la mission che volete raggiungere con il vostro sito Web è globale, i tre TLD storici rimangono probabilmente ancora oggi la scelta migliore, sempre che li troviate liberi ovviamente!

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