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4 Aprile 2026
18:30

Cina: in esercizio il più grande impianto al mondo di accumulo energetico ad aria compressa

In Cina è operativo il più grande impianto al mondo di accumulo energetico ad aria compressa, progettato per coprire il fabbisogno elettrico di 600 mila utenze domestiche all'anno.

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Cina: in esercizio il più grande impianto al mondo di accumulo energetico ad aria compressa

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Nella provincia cinese di Jiangsu è attualmente in esercizio il più grande impianto al mondo di accumulo energetico ad aria compressa (CAES- Compressed Air Energy Storage), segnando un traguardo storico nello sviluppo di infrastrutture energetiche sostenibili. La centrale, dal costo complessivo di circa 520 milioni di dollari, è dimensionata per garantire a pieno regime una produzione annua di circa 792 GWh di energia elettrica , contribuendo a soddisfare il fabbisogno energetico di 600 mila utenze domestiche all'anno. Il progetto si inserisce nel quadro degli obiettivi strategici definiti dal governo di Pechino, che prevedono il raggiungimento di oltre 180 GW di nuova capacità di accumulo energetico, a fronte di investimenti stimati pari a circa 35 miliardi di dollari.

Un’infrastruttura energetica da record

L'impianto CAES di Huai'an rappresenta una delle infrastrutture più avanzate per lo stoccaggio energetico su larga scala. Il sistema di accumulo dell'aria compressa è realizzato all'interno di cavità ricavate da un ex miniera di sale, situate a profondità comprese tra 1150 e 1500 metri, e caratterizzate da elevata impermeabilità e stabilità geologica nel lungo periodo. La centrale è costituita da due unità di generazione da 300 MW ciascuna, per una potenza installata complessiva di 600 MW, ed è in grado di assicurare una capacità di accumulo energetico pari a 2.4 GWh. Il sistema presenta un'efficienza di conversione del 71%, collocandosi tra i più elevati livelli prestazionali raggiunti dalle tecnologie CAES su scala industriale.

L'impianto funge da gigantesca riserva energetica sotterranea. Durante le ore di bassa domanda o ridotto costo dell'energia, l'elettricità in eccesso viene impiegata per alimentare compressori che pressurizzano circa 980 mila metri cubi di aria, stoccandola all'interno delle cavità saline. Nelle fasi di massima richiesta energetica, l'aria compressa viene rilasciata e convogliata in turbine per la generazione di energia elettrica. Tale meccanismo permette di incrementare la resilienza del sistema elettrico attraverso la compensazione dei picchi di carico (peak-shaving) e la regolazione della frequenza di rete.

Quale tecnologia adotta e come funziona l’impianto?

Una caratteristica distintiva dell'impianto è l'adozione di una tecnologia adiabatica ad alta temperatura che consente di recuperare e immagazzinare il calore, generato (fino a 600°C) durante la fase di compressione, attraverso un sistema di accumulo termico a sali fusi e acqua termale pressurizzata. Il calore, così stoccato, viene successivamente rilasciato per riscaldare il flusso d'aria in ingresso nella turbina, migliorando l'efficienza complessiva del ciclo termodinamico. A differenza degli impianti CAES convenzionali, tale configurazione operativa consente di eliminare il ricorso alla combustione di combustibile fossile, permettendo l'azzeramento delle emissioni dirette di anidride carbonica (CO2) e una significativa riduzione dell'impatto ambientale. Secondo le stime, in condizioni di esercizio nominale, la centrale consentirà di evitare il consumo di circa 250 mila tonnellate di carbone e di ridurre le emissioni di 600 mila tonnellate di CO2 all'anno.

Prospettive future del CAES

Con l'avvio delle attività commerciali, l'impianto di Huai'an consolida la leadership cinese nel settore dell'accumulo energetico e rappresenta un modello tecnologico potenzialmente replicabile su scala globale. Tuttavia, l'adozione di soluzioni analoghe risulta condizionata dalla disponibilità di specifiche caratteristiche geologiche, che ne limitano l'applicabilità a contesti territoriali idonei. La rilevanza di questa iniziativa è strettamente connessa alla crescente esigenza di sistemi di accumulo energetico efficienti e sostenibili. L'incremento della produzione da fonti rinnovabili non programmabili, come eolico e solare, rende infatti necessario implementare alternative in grado di immagazzinare l'energia in eccesso e rilasciarla nei momenti di maggiore domanda, garantendo continuità e affidabilità alla fornitura di elettricità.

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