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31 Marzo 2026
18:30

Cirque du Soleil torna a Roma con OVO: dietro le quinte dello spettacolo circense

In esclusiva, siamo entrati nel dietro le quinte dello spettacolo OVO del Cirque du Soleil, lo spettacolo acrobatico e circense più famoso del mondo. Lo show arriverà in Italia a Roma dal 2 al 5 aprile e a Bergamo dal 9 al 12 aprile.

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Cirque du Soleil torna a Roma con OVO: dietro le quinte dello spettacolo circense
cirque du soleil

Siamo entrati nel dietro le quinte di OVO, lo spettacolo del Cirque du Soleil che porta in scena la vita degli insetti. Contorsionisti, equilibristi, trapezisti che si susseguono freneticamente sul palco vestiti da grilli, scarafaggi, ragni e mille altri insetti. E ci siamo chiesti: come si costruisce lo spettacolo acrobatico e circense più famoso del mondo? Abbiamo intervistato la direzione artistica, gli addetti ai lavori, gli artisti e i musicisti per scoprire il lavoro che c'è dietro al circo.

Da dove nasce l'idea di OVO

L’anima di OVO affonda le radici nella vivacità del Brasile. L'idea originale della regista Deborah Colker era quella di trasformare creature che solitamente generano timore in figure magiche e atletiche. Voleva rendere gli insetti "cool"tramite le acrobazie che sono capaci di fare, portandole in scena grazie agli artisti.

Lo show è formato da 53 artisti, ognuno con un’abilità unica. La costruzione dello spettacolo segue una logica naturale: i grilli, nati per saltare, diventano acrobati del trampolino; le formiche, simbolo di cooperazione, si trasformano in giocolieri che usano i piedi per far ruotare oggetti, proprio come trasporterebbero foglie in una colonia. Al centro di tutto, tre clown guidano la narrazione: Master Flipo, la Coccinella e il Viaggiatore, un estraneo che arriva con un uovo gigante sulla schiena (l'OVO), dando inizio a una storia di scoperta e amore.

La costruzione degli oggetti di scena

Ogni oggetto che vediamo sul palco è creato appositamente per lo spettacolo. Gli oggetti di scena, come le iconiche pannocchie o i kiwi con cui giocano le formiche, non sono semplici decorazioni: sono strumenti tecnici pesanti e bilanciati, costruiti su misura per il singolo artista. La carpenteria, infatti, si occupa di creare oggetti a partire dalle esigenze degli interpreti, sempre tenendo fede alle forme e ai colori del mondo degli insetti.

La band dal vivo

La musica in OVO è un organismo vivo: i tecnici del suono coordinano una band live di sette musicisti (percussioni, basso, chitarra, violino, fisarmonica e fiati) supportati da sequenze registrate, ma il vero cuore è l'interazione in tempo reale. I musicisti si trovano sul palco, coperti da delle reti così da non essere visibili dal pubblico, ma con una visuale completa sul palco così da poter gestire i movimenti degli artisti in live.

Un aspetto molto interessante della gestione del suono di questo tipo di spettacoli è il cosiddetto allineamento temporale. Per far sì che il suono arrivi contemporaneamente a chi siede in prima fila e a chi sta in fondo, si utilizza la gestione dei ritardi negli altoparlanti, evitando problemi di cancellazione di fase.

Gli artisti del Cirque du Soleil

La transizione dallo sport professionistico al circo è un percorso comune per molti talenti del Cirque du Soleil. Nansy Damianova, ex ginnasta olimpica a Pechino 2008, interpreta uno scarabeo nel numero dell'aerial cradle. Qui, la sfida è il volo: lanciate da potenti "scarabei maschi", le atlete coprono distanze di sei metri tra piattaforme sospese a mezz'aria.

Kilian Mongey, proveniente dalla nazionale francese di tumbling, descrive l'emozione della reazione del pubblico come il motore di tutto. Il suo costume da grillo include zampe meccaniche di circa 4 chili che devono muoversi fluidamente durante la danza. È un delicato equilibrio tra estetica e libertà di movimento, frutto di un lavoro simbiotico con il reparto guardaroba.

Più di 1400 costumi per lo spettacolo

Gestire i costumi di OVO è una sfida logistica monumentale. Con 53 artisti e una media di 2-4 costumi a testa (più i backup), il tour trasporta circa 1400 costumi.
"In ogni città allestiamo una sartoria completa," ci ha spiegato la responsabile del guardaroba, Cayenne Adler. Le esigenze sono specifiche per ogni disciplina e per ogni parte dello show. I costumi infatti devono avere caratteristiche fisiche diverse a seconda di ciò che verrà fatto sul palco. Per esempio, gli artisti del palo cinese, durante il loro numero indossano una tuta in denim ultra-resistente e imbottiture per proteggere la pelle dalle bruciature, mentre per il resto dello show, quando devono eseguire solo la coreografia, indossano una tuta flessibile e versatile. Insomma, il design rimane lo stesso, ma il materiale utilizzato è molto più morbido.

Una carovana in viaggio: i 21 camion per trasportare la città-circo

Spostare OVO richiede una flotta di 21 camion carichi di attrezzature, scenografie e persino una palestra completa. Il palco è un puzzle che viene montato in 8-12 ore e smontato in meno di 4 ogni volta che lo spettacolo si sposta di città in città, in giro per tutto il mondo. Ogni arena è una sfida diversa: a volte occorre montare tende esterne per la cucina o creare camerini dal nulla per garantire la privacy, mantenendo sempre un'organizzazione impeccabile.

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Maria Bosco
Creator
Classe 1993, sono laureata in Matematica e Ingegneria Matematica, con la grande convinzione che sia possibile rendere la matematica divertente e comprensibile. Ex-pallanuotista, amante dello sport, dopo aver lavorato nella consulenza informatica, in piena crisi dei trent’anni sono finita a lavorare in televisione per poi finalmente approdare in Geopop.
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