
È sempre più complicato poter avere lo SPID gratis (come dimostrato dalla recente vicenda PosteID). E, come era prevedibile, sempre più italiani sono interessati ad avere l’identità digitale gratuita con la CIE come alternativa allo SPID. La CIE, infatti, essendo dotata di un microprocessore a radiofrequenza che custodisce le informazioni anagrafiche, la foto e le impronte digitali del titolare, offre (al pari dello SPID) di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione con i massimi standard di sicurezza. Oltretutto, a differenza dello SPID, che si basa su intermediari privati (i cosiddetti Identity Provider), la CIE non richiede il dover rivolgersi a terzi per poter essere adoperata. Questo perché, come spiega il Ministero dell'Interno sul sito dedicato alla CIE «La Carta di Identità Elettronica (CIE) è la chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato per accedere con tutti i livelli di sicurezza previsti ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e privati aderenti». Vediamo, dunque, come funziona la CIE.
A cosa serve la CIE: tutti i possibili utilizzi
Come anticipato nell'introduzione dell'articolo, la CIE è utilizzabile al pari dello SPID per accedere a tutti i servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione, ma non solo. La CIE può essere potenzialmente adoperata in questi casi.
- Accesso universale ai servizi della PA: permette di autenticarsi sui portali digitali, come quelli comunali, sfruttando uno standard di interoperabilità riconosciuto in tutta l'Unione Europea e regolato dall'eIDAS (Electronic Identification, Authentication and Trust Services).
- Identificazione rapida per servizi privati: semplifica e certifica le procedure di registrazione e check-in presso strutture alberghiere, banche o compagnie telefoniche, eliminando la necessità di fotocopie e documenti cartacei.
- Mobilità smart: la carta funge da titolo di viaggio dematerializzato, permettendo l'accesso ai tornelli di metro e bus o lo sblocco dei servizi di sharing mobility senza bisogno di abbonamenti fisici e titoli di viaggio cartacei.
- Ticket digitale per il tempo libero: sostituisce i biglietti tradizionali per l'ingresso a musei, concerti e manifestazioni sportive, velocizzando i controlli ai varchi.
- Badge aziendale: può essere configurata per sostituire il tesserino lavorativo, gestendo in sicurezza sia l'apertura delle porte in ufficio che la rilevazione automatica delle presenze.
Parliamo di utilizzi potenziali, poiché non tutti i casi elencati rappresentano oggi un impiego concreto e diffuso per l'italiano medio.
Come attivare la CIE di livello 3 sullo smartphone
L'autenticazione tramite CIE può avvenire tramite tre differenti livelli di sicurezza.
- Livello 1: l'accesso viene eseguito con username e password.
- Livello 2: il login avviene con username, password e un codice temporaneo OTP.
- Livello 3: l'accesso avviene sfruttando un lettore o uno smartphone dotato di tecnologia NFC per la lettura della CIE.
Riguardo al terzo livello, è interessante la possibilità di sfruttare la tecnologia NFC (Near Field Communication), disponibile ormai su tutti gli smartphone di recente immissione sul mercato (sarebbe la stessa tecnologia che permette i pagamenti contactless, tanto per intenderci), in combo con l'applicazione dedicata CieID. In questo modo è possibile usare lo smartphone a mo' di lettore, consentendo così di autenticarsi tramite CIE con il massimo livello di sicurezza.
Per procedere in tal senso è indispensabile recuperare il codice PIN a 8 cifre associato al documento. Ma dove si trova questo codice? La prima metà del codice PIN della CIE viene consegnata dall'operatore comunale al momento della richiesta, mentre la seconda metà si può trovare nel documento recapitato insieme alla carta fisica. Solo unendo queste due sequenze otteniamo la chiave completa necessaria per l'attivazione. Una volta che si dispone del PIN completo, per attivare il livello 3 sullo smartphone dotato di NFC bisogna seguire una semplice procedura guidata.
- Scaricate l'app CieID dal Play Store di Google o dall'App Store di Apple.
- Inserite il PIN completo.
- Effettuate la scansione del documento: per riuscirci, dovete appoggiare la CIE sul retro dello smartphone, in corrispondenza dell'antenna NFC, e mantenerla in posizione fino al completamento della lettura dei dati crittografati nel chip.
- Una volta terminata questa fase, la carta è digitalmente attiva.
- Per gli accessi futuri, non sarà obbligatorio digitare ogni volta il PIN: l'app permette di configurare l'autenticazione biometrica (impronta digitale o riconoscimento facciale), che rappresenta una modalità di accesso più comoda rispetto all'inserimento manuale del PIN.

Dal 3 agosto 2026 la CIE diventa obbligatoria
La transizione verso l'identità digitale gestita tramite CIE non è solo una questione di risparmio economico, ma anche di adeguamento tecnologico necessario. Se da un lato lo SPID sta diventando un'opzione non più gratuita (almeno per una buona fetta degli enti certificatori che erogano il servizio), la CIE non prevede il pagamento di un canone annuale. Fatto ancora più importante, la Carta d'Identità Elettronica rappresenta lo standard di riferimento futuro. È fondamentale notare che la validità dei vecchi documenti cartacei cesserà definitivamente il 3 agosto 2026 in tutta l'Unione Europea, rendendo il passaggio al formato elettronico un obbligo per tutti i cittadini europei.