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13 Febbraio 2022
18:00

Come e di che materiali sono fatte le tavole da snowboard?

Una tavola da snowboard è composta da numerosi strati di materiali diversi; la forma e la geometria cambia per chi fa fuoripista.

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Come e di che materiali sono fatte le tavole da snowboard?
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Lo snowboard è uno sport invernale nato negli anni '60 negli USA e divenuto disciplina olimpica nel 1998 e paraolimpica nel 2014. Oggi più o meno tutti conosciamo questo sport, ma forse pochi di voi sanno quale sia la struttura della tavola. In questo articolo vi spiegheremo com'è fatta una tavola da snowboard analizzandone la forma, i materiali e i diversi strati che la compongono.

Forma della tavola

La forma della tavola da snowboard (chiamata in gergo tecnico shape) è pressoché rettangolare, leggermente più snella al centro, priva di spigoli, dal profilo smussato e sinuoso. In base alla tipologia di tavola possiamo avere una forma più simile ad un grosso sci con una singola punta e una coda chiamate nose e tail (la tavola monodirezionale tipica del freeride) o, in alternativa, questa può essere simmetrica lungo l'asse longitudinale e trasversale rendendo punta e coda indistinguibili (tavola bidirezionale tipica del freestyle). Il fianco arcuato della tavola, chiamato sciancratura, può essere più o meno accentuato per facilitare il movimento e l'aderenza durante le curve.

forma_snowboard

Guardando lateralmente una tavola possiamo notarne il profilo che, in base alle specifiche richieste dallo stile sportivo, può essere piatto (flat), concavo (con le punte più alte rispetto al centro della tavola, a banana) o convesso (con le punte più basse rispetto al centro che si innalza come una collina). Queste caratteristiche modificano in maniera massiccia lo scorrimento sulla neve, la stabilità e la maneggevolezza nel movimento.

Strati e materiali della tavola

Una tavola da snowboard consiste essenzialmente in un sandwich di diversi materiali uno sopra l'altro, incollati con resina epossidica e schiacciati in un unico pezzo solido.
Elencheremo brevemente i diversi strati che compongono la tavola, analizzandone i materiali e le specifiche tecniche. Chiaramente i layer possono variare in numero, composizione e spessore, ma generalmente tutti gli snowboard hanno una stratificazione standard.

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(Credit: Real Snow)

1 – Inserti

Gli inserti vengono applicati sulla parte superiore della tavola per agganciare quelli che vengono chiamati "attacchi". Per poter "snowboardare" avremo bisogno non solo degli scarponi ma anche di strutture che ancorino saldamente i piedi allo snowboard. Senza gli inserti potremmo volare giù dalla tavola in un batter d'occhio!

2 – Strato superiore o topsheet

È lo strato superiore, quello che protegge e sigilla gli strati inferiori. Questo layer può essere realizzato in nylon, legno, fibra di vetro o plastica e generalmente viene colorato, dipinto o personalizzato con grafiche e disegni. La decorazione può essere lucida o opaca e fusa nei materiali che compongono il topsheet in modo da non poter essere graffiata o, in alternativa, applicata superficialmente e inglobata da resine o vernici protettive.

colori_snowboard

3 – Fibra di vetro o glass fiber

Aumenta la robustezza complessiva dello snowboard e a sua volta dipende dall'orientamento e dall'organizzazione delle fibre in vetro. In alcune tavole di qualità può essere sostituita o alternata da fibra di carbonio o kevlar per offrire maggiore leggerezza e velocità.

4 – Nucleo in legno o core

La parte centrale (nonché la più importante della tavola) è composta generalmente da più strati sottili di legno alternati tra loro (pioppo, faggio, betulla e bamboo). Lo spessore dello strato e la direzione delle fibre del legno sono fattori importanti per determinare il carattere, i punti di forza e di flessione alla tavola. In alternativa il core può essere costituito da strutture a nido d'ape in alluminio, resistente e leggero ma piuttosto costoso. In alcuni modelli particolari gli strati di legno possono esser a loro volta intervallati da kevlar, schiuma o materiali plastici.

5 – Fianco o sidewall

È lo strato che poggia sopra la lamina (di cui parleremo a breve) che rifinisce le estremità della tavola. Questo strato fonde assieme i vari layers creando continuità nel profilo e proteggendo la lamina sottostante. Nell'immagine (5) lo vediamo come una rifinitura a sezione triangolare che scorre lungo tutto il fianco della tavola.

attacchi_snowboard

6 – Foglio in gomma o rubber foil

Viene generalmente applicato per isolare le lamine dal sidewall e sigillarle assieme, aiutando ad assorbire gli urti. Lega assieme gli strati superiori e inferiori, limitando inoltre le vibrazioni prodotte dal movimento.

7 – Lamine o steel edge

Le lamine vengono applicate lateralmente lungo il profilo della tavola per fendere meglio l'aria e la neve ed evitare l'attrito. Nell'immagine è quella linea nera (7) che scorre lungo i bordi della tavola, composta generalmente da un filo continuo di acciaio inossidabile.

8 – Ultimo strato o base material

È lo strato direttamente a contatto con la neve, formato generalmente da polimeri sintetici. In base a modelli e prezzi le basi possono essere più dense o più leggere, il che farà variare lo scorrimento della tavola sulla neve. Le basi cosiddette estruse sono più economiche, meno porose e richiedono meno manutenzione ma sono complessivamente più lente nello scorrimento.

salto_snowboard

Le basi sinterizzate (sottoposte quindi ad un processo di stampaggio di polveri sintetiche a caldo) sono più porose e costose da realizzare, richiedono più manutenzione ma sono più resistenti e veloci.
Sarà poi la manutenzione e l'applicazione di cere a garantire uno scorrimento liscio, privo di elettricità statica e attriti.

A livello industriale o artigianale i diversi strati vengono generalmente incollati e pressati assieme formando un'unica struttura compatta e uniforme. Si procede quindi al taglio, alla sagomatura e alla rifinitura della tavola, applicando viti, bulloni, gli inserti e le decorazioni finali. Si procede al controllo qualità e…via, siamo pronti per gareggiare o per goderci un tranquillo weekend sulla neve!

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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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