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EDUCIVICA
episodio 5
7 Giugno 2024
18:31

Elezioni europee 2024, come funzionano, come si vota e chi andremo a eleggere l’8 e il 9 giugno

Dal 6 al 9 giugno 2024 in Europa si terranno le elezioni per rinnovare i 720 membri del Parlamento Europeo. In Italia si voterà l’8 e il 9 giugno per eleggere 76 parlamentari. Scopriamo in cosa consistono le elezioni europee e come votare.

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Elezioni europee 2024, come funzionano, come si vota e chi andremo a eleggere l’8 e il 9 giugno
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Le elezioni europee 2024 avranno luogo dal 6 al 9 giugno in tutta Europa e in particolare in Italia sabato 8 e domenica 9 giugno, in cinque circoscrizioni. Ogni cinque anni i cittadini dell’Unione Europea votano per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo, che quest’anno saranno 720, 15 in più rispetto all’ultima tornata elettorale svoltasi nel 2019. Ma come si svolgono le elezioni europee? Come si voterà in Italia e come funziona il voto per i fuori sede e i cittadini residenti all'estero?

Una premessa: cosa fa il Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo è l'unica istituzione dell'UE eletta direttamente dai cittadini europei ed è considerata proprio per questo l’istituzione europea che meglio esprime la democrazia rappresentativa, garantendo la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni prese a livello sovranazionale. Insieme al Consiglio dell’Unione europea ha potere di co-decisione legislativa e di bilancio, potere di controllo su tutte le istituzioni e gli organi dell’Unione (in particolare sulla Commissione Europea) e poteri consultivi.

Nei trattati di fondazione dell’UE (CEE e CECA) inizialmente si chiamava Assemblea e nel 1962 decise di trasformare il proprio nome in Parlamento Europeo, termine che poi è stato incluso nell’Atto Unico Europeo del 1987.

L'importanza del Parlamento Europeo e di votare alle elezioni europee risiede nel suo ruolo co-legislativo: il Parlamento infatti può chiedere alla Commissione Europea di presentare proposte legislative, approva o boccia leggi presentate da quest'ultima, proponendo anche degli emendamenti. Le aree di competenza sono divise per commissioni: diritti umani, lavoro, difesa, commercio internazionale sono solo alcune delle venti commissioni di cui si compone. È quindi un importante strumento attraverso cui i cittadini europei possono partecipare alla vita legislativa dell'Unione Europea e chiedere ai candidati il controllo dell'operato degli altri organi dell'UE, soprattutto la Commissione Europea, e la rappresentanza dei propri interessi.

Come si elegge il Parlamento Europeo 

I 720 membri del Parlamento Europeo sono eletti a suffragio universale e restano in carica per cinque anni. Prima delle elezioni del Parlamento Europeo, si concorda il numero di eurodeputati che verranno eletti in ogni Paese dell’Unione in base al principio della proporzionalità degressiva. Secondo questo principio, i Paesi hanno un numero di seggi proporzionali alla popolazione, dovendo rappresentare il numero dei cittadini (proporzionale), ma si garantisce al tempo stesso che gli Stati membri meno popolati abbiano più seggi di quelli che spetterebbero loro con il solo principio di proporzionalità (digressiva). Questo principio fu creato proprio per rappresentare al meglio le minoranze ed evitare che Stati piccoli potessero vedere meno rappresentati i propri interessi in seno all'assemblea.

Con il Trattato di Lisbona del 2007, il numero di eurodeputati è stato innalzato ad un massimo di 750: attualmente il numero più alto è rappresentato dalla Germania con 96 eurodeputati, mentre il minimo per qualsiasi Paese è di 6 eurodeputati. Il nostro Paese è il terzo per grandezza e ne dovrà eleggere 76.  Ogni Paese gestisce le elezioni in modo autonomo, rispettando però dei principi comuni: ogni cittadino può votare solo una volta, le elezioni si svolgono da giovedì a domenica per quattro giorni, se un cittadino risiede in un altro Paese dell’UE può votare e anche candidarsi alle elezioni nel Paese di residenza.

Chi eleggeremo alle Europee 2024: i gruppi politici del Parlamento Europeo

Nonostante le elezioni si svolgano a livello nazionale nei singoli Paesi membri, una volta eletti, gli eurodeputati aderiscono a un determinato gruppo politico sovranazionale a seconda dell’ideologia politica.

Nel Parlamento Europeo al momento sono presenti 7 gruppi politici: Gruppo del Partito Popolare europeo (Democratici cristiani), Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici, Renew Europe, Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea, Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, Gruppo Identità e Democrazia, gruppo della Sinistra al Parlamento europeo – GUE/NGL.

Ogni gruppo deve essere formato da almeno 23 membri, rappresentativi di almeno un quarto dei Paesi dell’UE: non è possibile infatti formare un gruppo politico a maggioranza di un unico Stato dell’Unione. In Italia, quasi tutti i partiti politici sono affiliati a un corrispondente partito politico europeo.

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Parlamento Europeo, 1985. Credit: Olaf Kosinsky

Come si vota in Italia: chi può votare e la scheda

In Italia le elezioni europee si terranno sabato 8 e domenica 9 giugno 2024: potranno votare tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni, italiani o di un altro Paese dell’UE che però hanno residenza in Italia e i cittadini italiani residenti all’estero. Le urne saranno aperte dalle 15.00 alle 23.00 di sabato 8 giugno 2024 e dalle 7.00 alle 23.00 di domenica 9 giugno 2024, orario dopo il quale inizierà lo spoglio elettorale. Si consiglia comunque di controllare gli orari sul sito del comune di appartenenza.

In Italia, così come negli altri Paesi europei, viene usato un sistema elettorale proporzionale, ossia il numero di deputati eletti da un partito politico è proporzionale al numero di voti che riceve. Questo sistema è regolato dalla legge elettorale italiana per il Parlamento Europeo del 1979. Inoltre, l’Italia (insieme a Danimarca, Belgio e Paesi Bassi) usa il voto di preferenza, ossia gli elettori indicano la lista di proprio gradimento e possono esprimere fino a 3 preferenze indicando il nome dei candidati (indicando nome e cognome) della lista scelta nel voto, purché siano di sesso diverso, pena l'annullamento della scheda. Se quindi l’elettore esprime più di una preferenza, deve indicare entrambi i sessi. Per esempio, nel caso di tre preferenze, può votare due uomini e una donna o viceversa, due donne e un uomo. È inoltre vietato il cosiddetto voto disgiunto, cioè l'espressione per la preferenza di una lista e di candidati che si presentano per un'altra lista. Per votare bisogna recarsi muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento nel seggio elettorale in cui si è registrati.

Per le liste esiste una soglia di sbarramento: le liste devono raggiungere almeno il 4% dei voti espressi a livello nazionale per poter essere elette. I candidati che hanno maggior numero di voti di preferenza in ciascuna circoscrizione saranno eletti. Per essere eletti i candidati dovranno essere cittadini italiani che hanno compiuto 25 anni o cittadini di altri Paesi membri dell’UE che sono regolarmente residenti in Italia e iscritti nelle liste elettorali.

Il voto per i fuorisede e per chi vive all’estero

Per quanto riguarda il voto fuori sede, alle elezioni europee 2024 potranno votare anche gli studenti o lavoratori che vivono almeno da 3 mesi in un comune diverso da quello di residenza. Questo è possibile presentando al proprio comune d’origine la domanda entro 35 giorni dalle votazioni. Il comune di residenza ha 15 giorni di tempo per accettarla e trasmetterla al comune in cui lo studente/lavoratore fuori sede vive.

Per quanto riguarda i cittadini all’estero che vivono in un altro Paese membro dell’UE, sarà possibile votare recandosi presso le sezioni elettorali della rete consolare-diplomatica. Chi risiede all'estero, infatti, è iscritto all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero) e riceverà il certificato elettorale entro cinque giorni prima del voto.

Va sottolineato che, per i residenti all'estero, le votazioni si svolgeranno venerdì 7 e sabato 8 giugno 2024. Per coloro invece che risiedono fuori dall’Unione Europea non sarà possibile votare per corrispondenza, ma solo tornando al proprio comune d’origine. Nonostante numerose proposte il cosiddetto “voto per corrispondenza” non è stato ancora introdotto.

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Le circoscrizioni italiane e dove si vota

In Italia ci sono cinque circoscrizioni elettorali europee in cui sarà possibile votare. Ogni circoscrizione elettorale include varie regioni e ha un determinato numero di seggi elettorali a seconda della popolazione residente. Le circoscrizioni in questione sono: Nord Occidentale, Nord Orientale, Centrale, Meridionale e Insulare. Gli elettori sceglieranno i candidati presenti nelle proprie liste circoscrizionali, che saranno quindi diversi a seconda della circoscrizione territoriale di residenza. Questo significa che, ad esempio, i candidati alla circoscrizione Sud di una determinata lista non saranno gli stessi della circoscrizione Nord-Est.

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Circoscrizioni italiane alle elezioni europee. Credit: Romano1979
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