
Il 28 febbraio avremo la possibilità di assistere al primo di due allineamenti planetari che si verificheranno nel corso del 2026. Il raro e spettacolare evento vedrà i sei pianeti Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno tutti contemporaneamente visibili in cielo, sebbene solo Mercurio, Venere, Giove e Saturno lo saranno ad occhio nudo. Lo spettacolo astronomico comincerà alle 18 con il tramonto del Sole e la presenza di Mercurio e Venere, poi verso le 18:30 arriveranno gli altri pianeti e tutti saranno visibili contemporaneamente fino alle 19 circa. Per ammirare il fenomeno non sono necessari binocoli o telescopi, basta recarsi in una zona con orizzonte ovest sgombro, dal momento che quattro dei sei pianeti saranno abbastanza bassi sull'orizzonte ovest. Ricordiamo che il termine allineamento planetario è alquanto improprio poiché i sei pianeti non saranno allineati su una linea retta nello spazio, ma saranno semplicemente tutti contemporaneamente visibili in cielo. Il prossimo allineamento del 2026 è invece previsto per agosto, a cavallo del periodo dell'eclissi totale di Sole in Europa.
I sei pianeti Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono stati contemporaneamente visibili in cielo dopo il tramonto per tutta la seconda metà di febbraio. Ma allora perchè si fa riferimento alla data del 28 febbraio? Semplicemente il 28 rappresenta il giorno in cui Venere e Mercurio, i due pianeti più vicini al Sole (sia fisicamente che angolarmente), permangono per lo stesso ammontare di tempo sopra l'orizzonte ovest dopo il tramonto. Prima del 28 Venere era più basso sull'orizzonte di Mercurio, tramontando prima, dopo il 28, invece, avviene la situazione opposta con Mercurio a tramontare prima di Venere.
Il 28 febbraio, il Sole tramonterà alle 17:59 alle coordinate di Roma. Venere, l'astro più brillante del cielo notturno dopo la Luna, sarà quasi immediatamente visibile ad una altezza di circa 10 gradi sull'orizzonte ovest/sud-ovest. Per poter scorgere Mercurio e Saturno bisognerà attendere almeno una mezz'oretta, abbastanza da far diminuire la luminosità del cielo. Mercurio sarà visibile, in principio ad occhio nudo, pochi gradi alla destra di Venere, a circa cinque sull'orizzonte ovest. Consigliamo l'uso di un binocolo per questo pianeta. Anche Saturno inizierà ad essere visibile circa mezz'ora dopo il tramonto, ad una altezza di 12 gradi sull'orizzonte ovest/sud-ovest poco sopra Venere. L'ultimo pianeta visibile ad occhio nudo di questo sestetto, Giove, sarà anch'esso visibile quasi subito a 57 gradi in direzione sud-est, complice la sua distanza angolare maggiore dal Sole. Alla sua sinistra, una Luna crescente illuminata al 90% va a chiudere il quadro degli oggetti (non stellari) visibili ad occhio nudo durante questo allineamento.
Urano e Nettuno non sono invece visibili ad occhio nudo, richiedendo almeno un piccolo telescopio per poter essere scorti. Nettuno si troverà poco alla destra di Saturno, anch'esso quindi molto basso sull'orizzonte, tramontando insieme al signore degli anelli circa un'ora e mezza dopo il tramonto. Urano, invece, si troverà a metà strada tra Saturno e Giove, ad una altezza di 62 gradi sull'orizzonte sud-ovest mezz'ora dopo il tramonto, in compagnia dello splendido ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. Ricordiamo che per godere al meglio dello spettacolo celeste bisognerà recarsi in una zona con orizzonte ovest sgombro, meglio ancora se senza inquinamento luminoso.