6 Dicembre 2023
12:30

Come scegliere il tetto della propria abitazione: gli strati per proteggere e isolare casa

Il tetto delle nostre abitazioni funge da riparo per gli eventi atmosferici ma permette anche il mantenimento di ambienti interni isolati e sicuri. Come si sceglie un tetto?

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Come scegliere il tetto della propria abitazione: gli strati per proteggere e isolare casa
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Il tetto (o copertura) è un elemento fondamentale degli edifici, soprattutto perché ha un ruolo intrinseco di protezione. Ne esistono di varie tipologie: ognuno ha dei materiali e una forma specifica. Come scegliere la copertura giusta per la propria abitazione? Ecco una piccola guida per conoscere le caratteristiche principali del tetto da prendere in considerazione per un eventuale acquisto.

Le caratteristiche principali e le funzioni di un tetto

Per capire come orientarsi nella scelta di un tetto, bisogna prima di tutto capire le molteplici funzioni di questo elemento strutturale.

Le caratteristiche del tetto infatti variano proprio in funzione dei suoi obiettivi. Ecco di seguito le principali.

La struttura portante

Un tetto ha come funzione principale certamente quella di realizzare una struttura portante in grado di proteggere tutto ciò che c'è all'interno. Risulta essere a tutti gli effetti, dunque, una parte fondamentale del sistema strutturale o, comunque, deve essere realizzato in parte per garantire il trasferimento dei carichi alle strutture verticali (i pilastri, ad esempio), che poi condurranno questi stessi carichi alla fondazione.

L'isolamento termico

Una caratteristica che si potrebbe ricercare nella scelta del tetto potrebbe essere quella di garantire un adeguato isolamento termico tra gli ambienti interni ed esterni. Non sempre questo è vero, dipende infatti dalla tipologia di edificio con cui si ha a che fare. Per esempio, un magazzino di stoccaggio merci potrebbe non necessitare di un adeguato isolamento termico. Possiamo avere dunque vari gradi di isolamento termico, a seconda delle richieste del committente. Nel caso delle abitazioni private questa caratteristica risulta fondamentale.

L'impermeabilizzazione

La necessità di avere un tetto impermeabile è praticamente prioritaria! Questa è la parte dell’edificio che è esposta ciclicamente a piogge e eventi similari che possono condurre a infiltrazioni di acqua all'interno della struttura.

Garantire una giusta impermeabilizzazione riduce i costi manutentivi e aumenta la sicurezza della struttura di cui la copertura è a servizio!

L‘isolamento acustico

Un’esigenza che può essere determinante nella scelta dell’acquisto del tetto è ridurre al minimo l'inquinamento acustico prodotto. Viceversa, si può essere interessati a ridurre al minimo il rumore che dall'esterno viene percepito internamente. L'aspetto di isolamento acustico, salvo casi particolari, non è quello che vincola il progetto dell'involucro. Infatti, le stratificazioni naturali che derivano dai punti prima esposti, di fatto prioritari e sempre presenti, introducono già degli spessori e dei materiali sufficienti a garantire il minimo isolamento acustico necessario.

Produzione energetica? Una marcia in più!

Un’altra funzione importante del tetto è legata allo sviluppo delle tecnologie atte a favorire l'utilizzo di pannelli solari, le strutture di copertura si prestano altamente al loro utilizzo come alloggio per questi elementi. Il tetto diventa quindi una superficie in grado di produrre un quantitativo di energia sfruttabile per la produzione di energia elettrica o per il riscaldamento di acqua, garantendo sostenibilità al sistema ed un abbattimento dei costi associati al consumo energetico derivante dalle attività quotidiane.

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Le tipologie geometriche

Un tetto si distingue principalmente per la sua forma geometrica. Potete scegliere un tetto della giusta forma, in base alle caratteristiche climatiche del luogo della vostra residenza. Possiamo classificare principalmente i tetti in:

Coperture piane: il tetto è una superficie piana Coperture a falda: due superfici inclinate con una determinata pendenza formano un triangolo Coperture a padiglione: 4 superfici spioventi

Le coperture piane garantiscono un utilizzo in senso abitabile degli spazi di copertura, magari con l'implementazione di un giardino o un semplice terrazzo. Tuttavia, in zone climatiche particolarmente avverse, risulta sfavorito in quanto non permette un naturale (e rapido) deflusso delle acque o della neve che vi si può depositare. In questi casi, il tetto a falde o a padiglione è da preferire. L'inclinazione delle falde può variare sia per ragioni tecniche (appunto legate all'allontanamento di ciò che si deposita sopra) o per ragioni estetico/architettoniche, solitamente delineate da una forte identificazione locale. E' facile osservare che l'inclinazione dei tetti delle abitazioni residenziali varia spostandosi da zone con climi più miti (per esempio zone di mare), dove la copertura piana domina il costruito, a zone più montuose, dove i tetti a falda dominano e le inclinazioni (o pendenze) assumono i valori più elevati, anche oltre i 30°.

Conoscere gli strati del tetto per la scelta d’acquisto

Dall'esterno verso l'interno, sono diversi gli strati che compongono il sistema tetto. Come già detto precedentemente, non sono sempre gli stessi e molto dipende dalle specifiche esigenze climatiche della zona, nonché dall'utilizzo che si fa della struttura.

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Tegole e non solo

Quando si ha a che fare con tetti a falda o padiglione, difficilmente non si trovano tegole come elemento di finitura. Oggigiorno vengono prodotte in diverse varianti e colorazioni, per adattarsi alle più disparate esigenze architettoniche.

Nel caso di coperture piane, l'elemento tegola svanisce e può essere sostituito da una pavimentazione di vario tipo: soluzioni attente anche alla riduzione del rischio idrogeologico sfruttano i cosiddetti Green Roof, ovvero tetti con pavimentazioni vegetali drenanti. In altri casi, più semplici, il completamento avviene tramite un massetto delle pendenze, uno strato preventivamente inclinato per favorire la giusta pendenza di allontanamento delle acque meteoriche. Completa il tutto una guaina bituminosa – o un materiale sintetico come come PVC e TPO – che garantisce la giusta impermeabilizzazione.

Gli strati isolanti

Non può mancare, soprattutto in particolari e avverse condizioni climatiche, uno strato isolante. Gli spessori di questo strato variano a seconda delle esigenze. Sopra lo strato isolante, spesso troviamo delle membrane traspiranti che evitano la formazione di condensa e conseguente umidità. Possono completare il pacchetto delle camere di ventilazione, necessarie per garantire la giusta migrazione di aria negli strati del pacchetto, evitando il ristagno e conseguente umidità.

L'assetto strutturale

Ultimo ma non meno importante è il sistema strutturale che trasferisce tutti i pesi agli elementi portanti verticali. A seconda delle tecnologie utilizzate e delle luci in gioco, le soluzioni sono svariate: nel costruito italiano troviamo solitamente tetti realizzati con solai latero-cementizi o con elementi in legno. In questo secondo caso, si possono distinguere orditure di travi principali e secondarie atte al trasferimento dei carichi, per essere poi completate con un tavolato di chiusura.

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