
Siamo abituati a vedere le cozze saldamente attaccate agli scogli, alle banchine o ad altri substrati, tanto che può sembrare che nascano già lì, belle e fatte. In realtà, all'inizio della loro vita sono molto diverse da come le conosciamo: nascono come minuscole larve che si muovono liberamente nell'acqua di mare.
La cozza mediterranea, Mytilus galloprovincialis, è un mollusco bivalve e, nella maggior parte dei casi, esistono esemplari maschi e ed esemplari femmine distinti. Durante il periodo riproduttivo i maschi producono spermatozoi e le femmine uova. Ma, invece di incontrarsi all'interno del corpo della femmina, spermatozoi e uova si incontrano direttamente nell'acqua di mare, dove avviene la fecondazione.
Maschi e femmine rilasciano i gameti in mare
La riproduzione delle cozze comincia con la gametogenesi, cioè il processo attraverso cui si formano e maturano gli spermatozoi e le cellule uovo nelle gonadi.
Ma come si riconosce se una cozza è maschio o femmina? Durante il periodo riproduttivo si sviluppa il mantello, la parte interna e commestibile: in genere è biancastro nei maschi e arancione nelle femmine. Non è però un criterio del tutto affidabile, perché il colore può variare anche a causa di altri fattori.
Il momento in cui avviene la riproduzione non è sempre identico: dipende dalle condizioni ambientali, dalla temperatura, dalla disponibilità di cibo e dalla zona geografica. In diverse popolazioni di Mytilus galloprovincialis la maturazione dei gameti avviene nei mesi precedenti alla riproduzione, mentre la deposizione può verificarsi in più episodi durante l'anno. In uno studio condotto nel golfo di Napoli, per esempio, la formazione di spermatozoi (spermatogenesi) iniziava tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, mentre diversi eventi riproduttivi si verificavano successivamente, fino a giugno.
Quando le condizioni sono favorevoli, maschi e femmine rilasciano contemporaneamente grandi quantità di gameti nell'acqua. Gli spermatozoi possono così raggiungere le cellule uovo e avviene la fecondazione esterna. Il fenomeno è particolarmente efficiente proprio perché i gameti vengono liberati in ambiente acquatico e possono incontrarsi senza che sia necessario un contatto fisico tra gli adulti.
Dalla fecondazione comincia quindi una fase completamente diversa della vita della cozza. L'uovo fecondato si divide rapidamente e, nel giro di circa un giorno, l'embrione raggiunge lo stadio di trocofora, una piccola larva dotata di ciglia che le permettono di muoversi nell'acqua.
Prima di diventare una cozza, la larva passa settimane in mare
La trocofora non assomiglia ancora alla cozza adulta. È una larva microscopica che, mentre si sviluppa, comincia anche a formare il futuro guscio.
Dopo circa 24-48 ore dalla fecondazione si sviluppa lo stadio di veligero. A questo punto compare il velum, una struttura ricca di ciglia che la larva utilizza per muoversi e alimentarsi, mentre il guscio diventa progressivamente più evidente. Nel Mitilo mediterraneo questa fase può durare diverse settimane.
Durante questo periodo la larva vive quindi nella colonna d'acqua, trasportata anche dalle correnti. Successivamente sviluppa un muscolo chiamato "piede" e raggiunge lo stadio di pediveligero, durante il quale comincia a cercare una superficie sulla quale stabilirsi.
È a questo punto che la sua vita cambia nuovamente: dalla fase libera nell'acqua passa a quella associata al fondale. Dopo aver trovato un fondale adatto, la larva completa la metamorfosi e diventa una piccola cozza.

La giovane cozza può quindi fissarsi grazie al bisso, un insieme di filamenti proteici prodotti da una ghiandola del piede. Lo stesso sistema permette agli adulti di rimanere saldamente ancorati agli scogli nonostante il movimento dell'acqua. Una volta ancoratosi, il giovane mitilo continua a crescere. In genere, per raggiungere la taglia commerciale di 5-6 cm serve circa un anno, dai 12 ai 14 mesi.
Ma quanto vive una cozza, o mitilo? In media circa 4-5 anni, anche se la durata della vita dipende molto dall'ambiente e può raggiungere, in casi eccezionali, anche i 10 anni.
Insomma, quella cozza che vediamo immobile sullo scoglio non è nata lì: prima è stata un uovo, poi un embrione, quindi una larva libera nell'acqua e soltanto alla fine una piccola cozza capace di fissarsi al substrato.