
In Paesi come Spagna, Francia o Stati Uniti esiste un nuovo cartello stradale, che non è ancora arrivato in Italia: si tratta di un rombo bianco su sfondo blu, utilizzato per indicare le corsie stradali riservate ai cosiddetti veicoli HOV (High-Occupancy Vehicle), ossia quelli che trasportano più passeggeri o che hanno un ridotto impatto ambientale.
Questo tipo di segnaletica, per l'appunto, è utilizzata già da tempo in altri Paesi Europei: in Francia, ad esempio, da marzo 2025 la tangenziale di Parigi ospita una corsia per i veicoli “ad alta occupazione”. Il tema, però, si è riacceso nelle ultime ore dopo che la Spagna ha introdotto requisiti più restrittivi per l'utilizzo di queste carreggiate, con multe fino a 200 euro per i trasgressori.
In Italia, comunque, l'introduzione di questi nuovi segnali stradali – e la successiva creazione di corsie preferenziali – potrebbe incentivare il carpooling aziendale, che negli ultimi 2 anni ha già registrato una crescita del 113%.
Cosa significa il nuovo cartello stradale con rombo bianco e a cosa serve
Come anticipato, il nuovo cartello stradale si compone di un rombo bianco frequentemente posto su uno sfondo blu, visibile nell'immagine qui sotto. La sua presenza lungo le strade serve per indicare le corsie preferenziali riservate ai veicoli “ad alta occupazione” (High-Occupancy Vehicles) come, ad esempio, taxi, mezzi di trasporto pubblici come autobus, ma anche auto private che trasportano a bordo più persone (generalmente almeno 2, incluso il conducente).

In Spagna queste corsie preferenziali sono state introdotte in alcune delle arterie stradali più importanti del Paese, dall'autostrada Madrid-Valencia fino a tratti di superstrada a Siviglia, Malaga o Granada. Dal 2026, però, il Governo spagnolo ha inasprito i requisiti per l'utilizzo di queste carreggiate – sempre contrassegnate dall'apposito cartello – non permettendo più l'accesso ai veicoli elettrici, a meno che non trasportino più persone, e aumentando le sanzioni in caso di utilizzo improprio, con multe che ora arriveranno fino a 200 euro. In Francia, invece, le sanzioni si aggirano intorno ai 135 €.
In Italia il nuovo cartello potrebbe incentivare il carpooling, già in crescita
Al momento, il Codice della Strada non regola in alcun modo la presenza di questa nuova segnaletica stradale: ciononostante, vista la maggiore diffusione in Paesi limitrofi, è possibile che nei prossimi anni il cartello venga installato anche lungo le strade italiane, con la conseguente formazione di corsie riservate esclusivamente ai veicoli che trasportano più passeggeri.
Questa iniziativa, infatti, potrebbe incentivare ulteriormente il carpooling (ossia la condivisione di automobili private tra più persone che devono percorrere lo stesso tragitto, ad esempio per andare al lavoro), che permette ai passeggeri di ridurre drasticamente il tempo trascorso nel traffico, ma anche di dividere i costi di benzina e di eventuali pedaggi.
Il carpooling, tra l'altro, sta diventando una pratica sempre più diffusa tra i lavoratori italiani, come confermano gli ultimi dati dell'Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026. Secondo il report, infatti, nel 2025 sono stati realizzati 795.335 viaggi in auto condivisi tra colleghi: si tratta di un aumento del 113% rispetto al 2023, che ha permesso di evitare l’emissione di 1.623.442 kg di CO2 durante lo scorso anno e di generare un risparmio economico complessivo per i passeggeri di quasi 2,5 milioni di euro.
Questi numeri incidono positivamente anche su traffico e code, con 454.819 auto in meno sulle strade italiane: sotto questo punto di vista, le regioni più avanzate sono Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.