
Secondo quanto riportato da numerose testate militari internazionali, l'operazione di cattura di Nicolas Maduro e della moglie in Venezuela da parte degli USA sarebbe stata possibile anche grazie all'utilizzo di un particolare drone, l'RQ-170 Sentinel. Si tratta di un mezzo pilotato da remoto (UAV) conosciuto anche come "Bestia di Kandahar" e utilizzato solitamente per fornire sorveglianza continua di obiettivi estremamente sensibili in contesti complessi – nonostante il Dipartimento della Difesa USA non abbia ancora confermato ufficialmente questa informazione.
Progettato dalla Skunk Works, una divisione della Lockheed Martin, opera solitamente a una quota attorno ai 15 km e si stima misuri circa 27 m di larghezza per 1,80 di altezza. Parliamo di "stime" perché le misure ufficiali non sono pubbliche e i dati sono stati ipotizzati partendo da immagini catturate nel corso degli anni. Ad ogni modo, nonostante le sue misure tutt'altro che contenute, il 90% circa dei materiali di cui è composto sarebbero compositi, permettendo di ridurne in maniera importante il peso complessivo. Sotto alla sezione anteriore della fusoliera è installata anche una telecamera termo-ottica che in grado di acquisire immagini e video del campo di battaglia o del bersaglio in tempo reale, riuscendo a inviare tramite l'ausilio di satelliti tutti i dati a una stazione ricevente.
Proprio grazie a queste sue caratteristiche, il mezzo è stato utilizzato anche a maggio 2011 in Pakistan durante l'incursione nel complesso di Osama bin Laden e, per lo stesso motivo, sarebbe stato impiegato anche per la cattura di Maduro, fornendo immagini e video del bersaglio in tempo reale e permettendo un coordinamento ottimale delle operazioni.