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13 Dicembre 2022
18:30

Cosa sono e cosa rappresentano le incisioni rupestri della Val Camonica

In Val Camonica (provincia di Brescia, Lombardia), si trovano e possono essere ammirate alcune delle incisioni rupestri più interessanti al mondo, patrimonio UNESCO dal 1979. Vediamo cosa sono queste tracce primitive.

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Cosa sono e cosa rappresentano le incisioni rupestri della Val Camonica
Incisioni rupestri valcamonica

La Val Camonica è la più estesa delle valli situate nelle Alpi centrali della Lombardia e si trova in provincia di Brescia. È una località nota in tutto il mondo per ospitare alcune delle più antiche e suggestive espressioni artistiche dell’umanità. Le incisioni rupestri sono state riconosciute in ben 180 località appartenenti a 24 diversi Comuni della Val Camonica.

Nel 1955, su iniziativa della Soprintendenza archeologica della Lombardia, fu costituito il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane e nel 1979 l’UNESCO riconobbe le incisioni rupestri della Val Camonica tra i patrimoni dell’umanità. Cosa rappresenta l’arte rupestre della Val Camonica? E chi furono gli uomini che incisero scene della loro vita sulle pareti delle montagne fin dall'VIII-VI millennio a.C.?

Val camonica

Breve sintesi della scoperta delle incisioni

Le incisioni rupestri della Val Camonica rappresentano oltre 13.000 anni di storia che gli studiosi sono stati in grado di ricostruire attraverso la combinazione di differenti metodi di indagine. Il primo a comprendere la portata e il valore della scoperta di questo eccezionale complesso di arte rupestre fu l’alpinista bresciano Walter Laeng, che nel 1914 segnalò la presenza delle incisioni nel volume della Guida d’Italia del Touring Club Italiano dedicato a Piemonte, Lombardia e Canton Ticino.

Le prime ricerche furono condotte tra la fine degli anni Venti e gli inizi degli anni Trenta dall’antropologo Giovanni Marro, dal geologo Paolo Graziosi e dal paleontologo Raffaello Battaglia. Il clamore suscitato dalla scoperta ebbe subito una risonanza internazionale e le ricerche successive videro coinvolti diversi specialisti dell’Institut für Kulturmorphologie di Francoforte.

incisioni val camonica

Dopo la II Guerra Mondiale Laeng guidò la mappatura delle incisioni per conto del Museo di Scienze Naturali di Brescia, attività che portò alla costituzione del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri. L’altro grande protagonista delle ricerche in Val Camonica fu il francese Emmanuel Anati, a cui si deve il merito di avere studiato l’arte rupestre con un rigoroso approccio scientifico, rivoluzionando le conoscenze che fino ad allora avevano riguardato questo particolare tipo di reperto archeologico.

Cosa rappresentano le incisioni, chi le ha realizzate e quando

Grazie all’approccio rivoluzionario di Anati è stato possibile comprendere che il caso dell’arte rupestre della Val Camonica ha un valore particolare. L’analisi stilistica delle incisioni e delle loro sovrapposizioni ha permesso agli studiosi di ricostruire la successione cronologica delle diverse rappresentazioni. Attraverso il racconto inciso sulle pareti rocciose è possibile seguire l’evoluzione delle comunità umane che hanno popolato la Val Camonica attraverso i millenni.

Anche se una datazione assoluta dell’arte rupestre è estremamente difficile, lo studio accurato delle immagini ha consentito agli studiosi di collocarle nel contesto culturale tipico di una determinata epoca. Le più antiche incisioni risalgono al periodo Mesolitico (VIII-VI millennio a.C.) e rappresentano animali di grossa taglia, soprattutto cervi e alci; queste furono realizzate con ogni probabilità da gruppi di cacciatori che si spostavano per inseguire i branchi degli animali di grossa taglia che erano soliti cacciare.

incisioni naquane

Le incisioni successive sono attribuibili al periodo Neolitico (VI-V millennio a.C.) e illustrano le attività produttive e gli utensili realizzati dalle prime comunità di agricoltori sedentari.
Alla cosiddetta Età del Rame (IV-III millennio a.C.) risalgono le incisioni che rappresentano l’inizio delle attività metallurgiche e i primi manufatti in metallo, tra cui spiccano armi e armature ma anche carri su ruote.

carro naquane

La grande maggioranza delle incisioni (circa l’80%) è attribuibile all’Età del Ferro (I millennio a.C.), quando la Val Camonica era occupata dal popolo dei Camuni. A loro sono attribuibili le incisioni più suggestive e cariche di simbolismo, in cui non sono rappresentate solo scene di vita quotidiana ma anche scene di tipo cerimoniale-religioso il cui reale significato ancora non comprendiamo appieno. Celebre è una scena di preghiera in cui due oranti sono rappresentati nell’atto di venerare il dio-cervo e il sole divinizzato. Non mancano rappresentazioni schematiche di labirinti o reticolati che sono però di difficile interpretazione.

La persistenza nell’uso delle pareti rocciose per le incisioni è documentata anche in epoca romana e medievale, quando però i soggetti prediletti sono soprattutto di natura cristiana.

Significato e valore simbolico

È difficile essere certi del reale significato che si nasconde dietro le incisioni rupestri della Val Camonica, ad eccezione delle rappresentazioni più semplici e di immediata comprensione, come ad esempio le scene di caccia, di duello, di vita quotidiana e di attività produttive Le incisioni più difficili da comprendere sono sicuramente quelle schematiche e quelle che rappresentano strani personaggi, in genere interpretati come divinità. In questi casi, anche se gli studiosi riescono a intuire cosa queste immagini possano rappresentare, non riescono ancora a capire perché sono state realizzate e qual è il loro significato nascosto.

significato incisioni valcamonica

Il valore storico delle incisioni rupestri resta però innegabile. L’arte rupestre è stata per millenni lo strumento attraverso il quale i nostri più antichi antenati hanno trovato un modo per rappresentare il loro mondo e tramandare le proprie conoscenze. Per noi, oggi, le incisioni rupestri della Val Camonica sono una finestra sulla Preistoria attraverso la quale intravediamo i momenti e le scoperte che hanno segnato l’evoluzione della civiltà umana.

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