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TOXIC
episodio 5
22 Giugno 2026
18:30

Dipendenza da cannabis a 13 anni, comunità a 16: la storia di Sebastiano raccontata da sua madre Carolina

La testimonianza di Carolina, madre di Sebastiano, nel quinto episodio della serie Toxic: dall'abuso di cannabis in adolescenza alla scelta difficilissima della comunità.

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Dipendenza da cannabis a 13 anni, comunità a 16: la storia di Sebastiano raccontata da sua madre Carolina
carolina
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Toxic torna con una seconda stagione e lo fa cambiando prospettiva. Dopo aver dato voce nella prima stagione a chi ha vissuto in prima persona la dipendenza (le storie di Gianluca, Maurizio, Ivana e Tiziana) questa volta intervistiamo chi stava accanto a chi abusava di sostanze: genitori, partner, fratelli, amici. Perché la droga non colpisce solo chi la usa, ma tutto il sistema di relazioni che gli sta intorno.

Ad aprire la stagione è Carolina, madre di Sebastiano, oggi 28 anni, che racconta come la dipendenza del figlio da cannabis l'abbia costretta a fare i conti con i propri limiti, i propri silenzi e le dinamiche disfunzionali della sua famiglia.

Sebastiano inizia a consumare cannabis a 13 anni, durante il liceo, arrivando fino a dieci canne al giorno: completamente anestetizzato, incapace di provare emozioni, distante da tutti. Carolina prova a lungo a gestire la situazione da sola, convinta che "i panni sporchi si lavassero in casa propria". Un errore che riconosce chiaramente: «Quando ti scontri con un figlio che cade in una dipendenza, non hai gli strumenti per affrontarla da solo. La tossicodipendenza è una malattia cronica recidivante e deve essere curata da esperti». A convincerla definitivamente è la preside del liceo, che le dice di non riportare Sebastiano a settembre e le consiglia una struttura.

A 16 anni, Sebastiano entra in una casa educativa per minori. Il distacco dura otto mesi, senza chiamate né incontri. Nel frattempo, Carolina e l'ex marito intraprendono un percorso di sostegno alla genitorialità: «Nostro figlio non è un giocattolo rotto che si manda in un posto e ti viene restituito aggiustato. Se lui è disfunzionale, c'è una disfunzionalità nel sistema familiare. Tutti devono mettersi in moto».

Il percorso non è lineare: c'è anche una ricaduta, una notte in stazione Centrale d'inverno, un periodo a Parigi dallo zio. Ma sette mesi dopo è Sebastiano stesso a chiamare sua madre: «Ho capito tante cose. Voglio tornare». Oggi studia moda a Roma, è ancora un ragazzo fragile, ma lo sa e sa come chiedere aiuto.

Carolina, dopo questa esperienza, ha lasciato l'azienda di famiglia per diventare terapeuta di supporto alla genitorialità. Il messaggio che porta con sé, e che vorrebbe dire alla Carolina di quindici anni fa, è uno solo:

«Chiedete aiuto fin da subito. Non fate da soli. Gli ultimi che devono andare da qualcuno sono i figli. Prima vanno i genitori».

Sono un appassionato del mondo microscopico, a partire dalle molecole fino agli artropodi. La laurea magistrale in chimica mi ha permesso di avere gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento del mondo, ma soprattutto ha saziato la mia fame di risposte. Curioso, creativo e con idee folli: date una videocamera, un drone o una chitarra al DeNa e lo renderete felice.
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