
I capelli bagnati non sono riconosciuti tra le cause dirette del dolore cervicale. Tuttavia, molte persone riferiscono di avvertire dolore al collo dopo essere andate a dormire con i capelli umidi. Il raffreddamento della pelle, dovuto all'evaporazione dell'acqua, può generare una sensazione di freddo localizzato nella zona di collo e nuca. Alcuni studi, in particolare uno studio del 2022 pubblicato su Ergonomics, suggeriscono che l'esposizione al freddo sia associata a una maggiore probabilità di dolori muscolo-scheletrici, ma non dimostrano un rapporto diretto: il freddo potrebbe infatti influenzare la risposta fisiologica dei muscoli, aumentando temporaneamente la tensione muscolare. Anche se il freddo viene spesso visto come responsabile del disturbo, in realtà si tratta di un fattore che può aggravare condizioni preesistenti, come contratture o posture scorrette.
I capelli bagnati non causano direttamente dolore cervicale per l’ISS
La cervicalgia, cioè il dolore alla parte della colonna vertebrale che sostiene testa e collo – nota come zona cervicale – è un disturbo molto comune che, secondo quanto riportato dall'ANSA, affligge circa quindici milioni di italiani.
Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), le cause di questa patologia possono essere diverse. Tra le più comuni abbiamo sicuramente una cattiva postura: stare per ore in una posizione scorretta, come davanti al computer o a letto con testa reclinata senza un cuscino idoneo, può contribuire a indolenzire e irrigidire i muscoli del collo. Anche lo stress può essere coinvolto, generando tensione dei muscoli a livello cervicale. Tra le altre cause, troviamo anche osteoartrosi, ernia del disco e traumi come il famigerato "colpo della strega", molto comune nei tamponamenti in macchina.
Come si può notare, l'ISS non cita l'andare a dormire con i capelli bagnati come una causa del dolore cervicale. Eppure molte persone fanno questa associazione, non solo per sentito dire, ma perché dichiarano di averlo sperimentato in prima persona. Come si può spiegare questa percezione?
Il freddo causa dolore al collo? Lo studio su Ergonomics
Se dopo una doccia non ci asciughiamo i capelli e andiamo a dormire oppure usciamo di casa, l'acqua depositata su collo e nuca inizierà lentamente a evaporare. Durante questo processo l'acqua passa dallo stato liquido a quello gassoso assorbendo il calore dalla superficie su cui si trova, cioè la nostra pelle. In altre parole, per effettuare il passaggio di stato l'acqua sottrae calore al nostro corpo e questo può provocare una sensazione di raffreddamento localizzato.
La letteratura scientifica suggerisce che l'esposizione al freddo può essere associato a dolori muscolo-scheletrici: in uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista scientifica Ergonomics, per esempio, sono state analizzate oltre 12.000 persone in Svezia, concludendo che un'elevata esposizione al freddo sul posto di lavoro (come all'aperto o in celle frigorifere) è associata a una maggiore probabilità di dolore al collo e alla schiena. Questo però non significa che il freddo sia la causa diretta del problema: nello studio si parla di un'associazione statistica, non di un rapporto causa-effetto. E, soprattutto, è giusto puntualizzare che si parla di esposizioni prolungate e intense, come quelle che possono avvenire in ambienti di lavoro. Tuttavia, questi risultati aiutano a capire perché il freddo venga spesso percepito come un fattore che può peggiorare dolori già presenti.
Insomma: se ogni tanto vai a letto con i capelli umidi non stai rischiando automaticamente un attacco di dolore alla cervicale. Però, se si soffre già di contratture muscolari o esempio si è passata la notte in posizioni poco ergonomiche, l'umidità alla testa e il conseguente freddo potrebbero amplificare una tensione muscolare già presente. In pratica, il freddo può essere la "goccia che fa traboccare il vaso": non è la causa diretta della cervicalgia, dato che non è lui a creare il dolore da zero, ma è uno stimolo esterno che può accentuare una condizione già esistente, peggiorando la tensione muscolare e facendo emergere il dolore.
I muscoli si contraggono in risposta al freddo secondo studi scientifici
Uno dei principale motivi è che l'esposizione al freddo può aumentare il tono muscolare, come troviamo scritto su un articolo sulla rivista scientifica Frontiers.
Questa reazione fisiologica fa parte dei meccanismi di termoregolazione per combattere gli abbassamenti di temperatura: quando percepisce il freddo, il nostro organismo attiva diverse risposte automatiche per conservare e produrre calore. Tra queste c'è anche un leggero aumento della tensione muscolare, cioè una contrazione involontaria dei muscoli che può precedere i brividi e contribuire alla produzione di calore. Proprio per questo si possono percepire il collo e le spalle come più rigidi e affaticati, soprattutto se erano già contratti o sottoposti a stress.