
Il vulcano Shiveluch, nella penisola russa del Kamchatka, ha dato il via ad una nuova e imponente fase eruttiva. Le immagini che stanno iniziando a circolare online mostrano un'alta colonna di fumo che – secondo le prime stime – pare abbia raggiunto i 9100 metri circa e sia stata poi sospinta dai venti verso Nord. L'eruzione iniziata il 28 gennaio alle ore 17:00 circa (ora locale), è stata accompagnata da eventi sismici e tremore vulcanico. La Direttrice del Servizio Geofisico della Sezione Estremo-Orientale dell'Accademia Russa delle Scienze ha dichiarato però che "Non ci sono particolari preoccupazioni" in merito alla colonna di cenere. Ha inoltre aggiunto che:
Shiveluch erutta costantemente, non si calma praticamente mai. È caratterizzato da piccole emissioni episodiche come queste, e questo è tutto. Il più delle volte, le sue eruzioni sono di breve durata. Dato che di recente ha eruttato in modo piuttosto violento, probabilmente non dovremmo aspettarci una ripetizione del genere, ma questa è la natura. È possibile una normale caduta di cenere moderata, ma nulla di paragonabile a quella del 2023.
L'eruzione a cui fa riferimento la Direttrice è quella del 12 aprile 2023. In quell'occasione ci fu un'esplosione vulcanica particolarmente intensa e la cenere vulcanica prodotta coprì interi centri abitati con una spessa coltre grigia spessa fino a 10 centimetri.
Dal punto di vista geologico si tratta di uno stratovulcano e, più nello specifico, è il più attivo di tutta la penisola del Kamchatka – tant'è che durante l'Olocene ha dato vita ad almeno 60 grandi eruzioni.