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14 Febbraio 2026
8:00

Google rivoluziona Gmail con AI Overview: ecco come l’AI cambia la posta elettronica e come funziona

I circa tre miliardi di utenti Gmail ora possono generare riepiloghi dei propri thread sfruttando AI Overview. Ecco tutte le novità in arrivo.

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Google rivoluziona Gmail con AI Overview: ecco come l’AI cambia la posta elettronica e come funziona
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Credit: Google.

AI Overview, la funzione che genera riassunti basati sull'AI nella ricerca Google, è ora disponibile anche su Gmail, il servizio di posta elettronica del colosso di Mountain View. Questo segna un passaggio chiave nel modo in cui gli utenti Gmail interagiscono con la posta elettronica, portando l'esperienza maturata con AI Overview nel motore di ricerca (trasformatosi ormai a tutti gli effetti in un “motore di risposta” che sta mandando in crisi gli editori online) su Gmail. Con quale obiettivo? Mettere ciascuno di questi utenti nelle condizioni di riuscire a «gestire la posta in arrivo e il flusso di informazioni». Vediamo più da vicino come Google ha pensato di raggiungere questo punto.

Come utilizzare le nuove funzioni di Gmail basate sull’AI

Gmail è oggi utilizzata da circa 3 miliardi di persone e già da anni impiega sistemi di intelligenza artificiale per funzioni come il filtro antispam o le risposte rapide. Rispetto al 2004, anno del lancio del servizio, il contesto d'uso del servizio è profondamente mutato: lo scambio di e-mail è molto più voluminoso e spesso non si riduce a pochi messaggi, ma a lunghe conversazioni stratificate nel tempo. È qui che entrano in gioco le AI Overview, ovvero i riepiloghi automatici che condensano il contenuto di thread complessi in pochi punti chiave. Quando viene aperta una conversazione con decine di risposte, Gmail genera un riassunto che permette a colpo d'occhio di capire subito cosa è successo e quali decisioni sono state prese, senza dover leggere ogni singolo messaggio. La sintesi è prodotta da Gemini.

Lo stesso principio vale quando poniamo una domanda direttamente nella casella di posta. Possiamo chiedere, ad esempio, chi ci ha inviato un preventivo l'anno scorso o quando è stato fissato un appuntamento, usando un linguaggio naturale. L'AI analizza le e-mail rilevanti, ne estrae le informazioni e restituisce una risposta unica e coerente. Sono le capacità di ragionamento avanzato di Gemini, ossia la capacità del modello di collegare dati presenti in messaggi diversi e riassumerli in modo comprensibile, a consentire questa “magia”. Precisiamo che i riepiloghi delle conversazioni sono disponibili per tutti (utenti free compresi), mentre la possibilità di interrogare attivamente la inbox è riservata agli abbonati ai piani Google AI Pro e Ultra.

Un altro ambito in cui l'AI interviene è la scrittura dei messaggi. La funzione “Aiutami a scrivere” consente di generare e-mail da zero o di migliorare bozze esistenti, mentre le nuove Risposte suggerite evolvono le precedenti risposte intelligenti sfruttando il contesto della conversazione. Il sistema propone testi che tengono conto del contenuto dei messaggi precedenti e cercano di adattarsi allo stile di risposte usato dall'utente. È possibile poi modificare e approvare il testo prima dell'invio, mantenendo pieno controllo sui messaggi. La correzione di bozze, disponibile per gli utenti premium, va oltre il semplice controllo grammaticale e analizza tono e chiarezza, aiutando il mittente a evitare ambiguità o formulazioni poco appropriate. Nei prossimi aggiornamenti, queste funzioni useranno anche informazioni provenienti da altre app Google, aumentando il livello di personalizzazione.

L’arrivo di AI Inbox: come funziona

Google ha annunciato anche l'arrivo in Gmail di AI Inbox, una casella di posta che ordina i messaggi in base alla loro rilevanza. L'algoritmo identifica ciò che per noi conta di più analizzando segnali come la frequenza di contatto, la presenza nei nostri contatti e le relazioni deducibili dal testo, assicurandoci di avere sempre in primo piano nella inbox i messaggi che contano davvero. Google sottolinea che «questa analisi avviene in modo sicuro con le protezioni della privacy» necessarie. Al momento quest'ultima funzione è in fase di test e sarà disponibile nei prossimi mesi, ma anticipa una direzione chiara: la posta elettronica, con l'avvento dell'AI, non sarà più quella di prima.

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