Terremoto-Creta
in foto: credit: USGS.

Oggi, martedì 12 ottobre 2021 alle 11:24 (ora locale), è stato registrato a Creta, in Grecia, un terremoto di magnitudo 6.4. Il sisma è avvenuto in corrispondenza di Palekastro, un piccolo paese sulla costa orientale dell'isola greca, ed è stato avvertito anche in Turchia ed Egitto. Questa è la seconda volta nell'ultimo mese che l'isola viene scossa da un sisma – la precedente risale al 27 settembre quando un terremoto di magnitudo 6 provocò un morto e nove feriti. Ma cosa sappiamo di questo sisma?

Cosa sappiamo del terremoto a Creta

Il terremoto ha fatto registrare un valore di magnitudo pari a 6.4 (dati USGS) e si ritiene che il suo ipocentro fosse localizzato a circa 10 km di profondità – quindi parliamo di un terremoto piuttosto superficiale. L'epicentro è stato invece localizzato al largo della costa orientale dell'isola, a circa 0,6 km dal paese di Palekastro. Dopo la scossa principale, l'Istituto geodinamico di Atene ha confermato due ulteriori scosse (aftershocks) di magnitudo più ridotta, rispettivamente pari a 4.1 e 4.6.

Al momento non sono state segnalate vittime, ma soltanto danni ad alcuni edifici e frane che hanno interrotto strade, come segnalato dall'Organizzazione per la pianificazione e la protezione dai terremoti greca. Trattandosi di una scossa il cui epicentro è sottomarino e vicino alla costa, è stata inizialmente diramata un'allerta tsunami – come confermato dal Centro Allerta Tsunami dell'INGV – nonostante sia poi stata revocata.

Creta è sismica?

Sì, l'isola di Creta è sismica e negli ultimi 100 anni si sono verificati nella stessa zona circa 34 terremoti di magnitudo pari almeno al sesto grado della scala Richter.
Questa regione del mediterraneo, in generale, è sismicamente molto attiva a causa della convergenza tra la placca Africana e quella Eurasiatica. Più in dettaglio, quello che si verifica è la subduzione della prima al di sotto dell'altra, con un avvicinamento medio pari a 4-10 millimetri ogni anno, anche se in corrispondenza dell'area greca si registra una convergenza superiore alla media e pari a circa 35 mm l'anno.

Come si può notare dall'immagine sottostante, l'area attorno all'isola di Creta è fortemente interessata da sismi perché qui si verifica un fenomeno chiamato in inglese back-arc spreading. Si tratta, per dirlo in modo semplice, dello sviluppo superficiale di faglie normali in corrispondenza della zona di subduzione. Probabilmente anche il terremoto di oggi è stato innescato da un meccanismo di questo tipo, anche se al momento non sono ancora state fatte ricostruzioni precise capaci di confermare o smentire quest'ipotesi.

A supporto abbiamo, però, il terremoto del 27 settembre 2021, innescato proprio dall'attivazione di una faglia normale di questo tipo e che ha provocato un terremoto di magnitudo pari a 6. Il sisma ha colpito la città di Heraklion, la più popolosa dell'isola nonché capitale amministrativa di Creta, causando un morto e nove feriti, oltre al danneggiamento di edifici ed infrastrutture.

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in foto: Carta strutturale dell’area mediterranea. In giallo è evidenziata l’area colpita dal terremoto (credit: USGS).
Articolo a cura di
Stefano Gandelli