0 risultati
video suggerito
video suggerito
20 Febbraio 2026
15:30

Il disco da hockey pesa circa 160 g e può superare i 150 km/h di velocità: di che materiale è fatto

Il disco da hockey è realizzato in gomma vulcanizzata e, nelle competizioni più professionali, può contenere al suo interno dispositivi essenziali per il tracciamento.

95 condivisioni
Il disco da hockey pesa circa 160 g e può superare i 150 km/h di velocità: di che materiale è fatto
disco hockey geopop
Generata con AI

Il torneo di hockey delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina è alle battute finali. Finlandia-Canada e Stati Uniti-Slovacchia sono le due attesissime semifinali in programma oggi, 20 febbraio: chi riuscirà a infilare più dischi in rete? Proprio il disco da hockey (anche conosciuto come palèo o puck in inglese) è l'elemento centrale di questo sport. Si tratta di un piccolo disco con peso tra i i 154 e i 168 g, alto circa 2,5 cm e largo 7,6 cm, la cui velocità durante le partite può raggiungere tranquillamente anche i 150 km/h! Prodotto inizialmente in legno, in passato è stato realizzato anche in sughero, per poi passare definitivamente alla gomma vulcanizzata. È questo il materiale utilizzato ancora oggi in tutto il mondo: dai campionati nazionali fino alla NHL (National Hockey League), la celebre lega nordamericana che ospita i giocatori più forti del pianeta, dove si usano versioni tecnologicamente avanzate.

L'origine del disco da hockey

I primi dischi da hockey furono realizzati in legno ma la loro maneggevolezza era minima, spingendo gli sportivi a optare per un puck in sughero. In questo caso il materiale era sì più leggero e facile da controllare ma, allo stesso tempo, tendeva ad assorbire acqua e ciò lo rendeva poco prevedibile durante il gioco.

Per questo, alla fine, si passò alla gomma vulcanizzata, il cui primo utilizzo certificato risale agli anni '70 dell'Ottocento all'interno del Victoria Hockey Club di Montreal. Questo materiale viene utilizzato anche per palloni da basket e pneumatici.

Come funziona la vulcanizzazione

Per vulcanizzare è necessario partire da una mescola di gomma (sia essa sintetica o naturale) e aggiungere ingredienti per modificarne le proprietà. Tra i vari, il principale ai fini della vulcanizzazione è lo zolfo – e a breve ne vedremo il motivo.

Questa mescola viene passata attraverso dei rulli o inserita all'interno di stampi, finendo poi all'interno di un forno. Qui viene sottoposto ad alte temperature, almeno 130°C, e ad alte pressioni. Ed è qui che entra in scena lo zolfo: queste condizioni permettono di dar vita a una reazione chimica e questi atomi formano dei ponti con le molecole presenti nella gomma. Questo rende la struttura degli elastomeri ancora più intrecciata, rendendo il materiale più elastico e resistente.

La produzione del puck

Il processo di produzione del disco da hockey inizia tagliando la gomma in piccoli pezzi e inserendola all'interno di uno stampo riscaldato. Questo sui bordi ha delle scanalature e dei solchi: l'obiettivo è imprimerli sul prodotto finale, così da migliorare il grip tra il disco e la mazza.

Questo stampo viene sottoposto a una pressione estrema: ciò permettere non solo di comprimere la gomma dandole la forma desiderata ma anche di far avvenire il processo di vulcanizzazione. Una volta che il disco si raffredda, viene rimosso dallo stampo e inviato al controllo qualità per assicurarsi che non siano presenti imperfezioni o difetti. Se necessario, viene applicato il logo della squadra sulle due facce tramite serigrafia. A questo punto questo disco, il cui peso solitamente oscilla tra i 154 e i 168 g, può essere confezionato e spedito in tutto il mondo.

Attenzione: esistono anche versioni di puck tecnologicamente avanzate al cui interno sono presenti piccole batterie, segnalatori a infrarossi, oscillatori in ceramica e accelerometri. Tutto questo ha come obiettivo quello di migliorare la tracciabilità del disco durante le partite di alto livello, come quelle dell'NHL.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views