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10 Marzo 2026
7:00

I due proiettili non si sono davvero scontrati in volo nella battaglia di Gallipoli: la spiegazione

Il celebre reperto non mostra due proiettili scontratisi in volo, visto che analisi balistiche hanno che solo uno presenta rigature da sparo. La storia del fortuito scontro a mezz'aria, quindi, è un mito turistico.

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I due proiettili non si sono davvero scontrati in volo nella battaglia di Gallipoli: la spiegazione
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I proiettili esposti in Turchia al museo Seddulbahir Ahmet Uslu Müzesi.

Quello mostrato nella foto è uno tra i reperti bellici più famosi sul web: secondo quanto riportato da tantissimi utenti, questi sarebbero due proiettili che, durante la battaglia di Gallipoli nel 1915, si sarebbero scontrati in volo, fermandosi a vicenda. Si tratterebbe quindi di un caso più unico che raro, dove un tempismo incredibile avrebbe potenzialmente risparmiato la vita a uno (o più) soldati. Ma come spesso accade in questi casi, si tratta di una storia "troppo bella per essere vera".

La prima cosa da tener presente è che la fotografia in sé è autentica: non si tratta di un'immagine realizzata digitalmente o in AI. Anzi, per essere più precisi questo reperto è attualmente esposto in Turchia, al Seddulbahir Ahmet Uslu Müzesi, un museo dedicato proprio alla battaglia di Gallipoli, nella penisola turca. Quindi i due proiettili si sono colpiti realmente a mezz'aria? Qui viene il bello.

Secondo quanto riportato dalla storica e autrice Jo Teeuwisse nel suo Fake History, i due proiettili non si sarebbero mai colpiti in volo. Questa deduzione è stata fatta dopo aver consultato degli esperti di balistica. Ad un attenta analisi infatti si può osservare come il proiettile di destra (quello che colpisce) sia l'unico ad avere i segni di rigatura. Questi non sono altro che graffi e impronte uniche lasciate su un proiettile dalle rigature e scanalature a spirale all'interno della canna di un'arma da fuoco.

Il fatto che solo uno dei due proiettili abbia questi segni è indice del fatto che solo uno sia stato sparato. L'altro, con ogni probabilità, si trovava all'interno di una scatola di munizioni o in una bandoliera. Questa spiegazione è molto più razionale e, soprattutto, la probabilità di un proiettile che ne colpisce un altro fermo è molto più alta – soprattutto considerando la quantità di colpi sparata durante la battaglia. A conferma di ciò, è giusto segnalare come cimeli simili siano presenti in vari musei del mondo, inclusi altri nello stesso museo – anche se, come visibile qui sotto, non tutti sono del tutto onesti (o consci) dell'esatta dinamica dell'evento:

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Proiettili colpiti. Credit: coskun ucan

Sicuramente l'idea di due proiettili che si colpiscono in aria aiuta a staccare biglietti e rendere la storia più affascinante agli occhi dei turisti, ma purtroppo resta un'informazione falsa – almeno in questo specifico caso.

Fonti
Does a viral image show two bullets that ‘collided’ during the Battle of Gallipoli?
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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