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28 Settembre 2026
16:00

Il cambio orario da ora solare a legale potrebbe essere abolito: gli effetti negativi dell’alternanza

L'ora solare scatterà la notte tra il 24 e il 25 ottobre, con le 03:00 che diventeranno le 02:00. Il cambio d'ora due volte l'anno potrebbe essere abolito: la Camera dei Deputati ha avviato un'indagine conoscitiva per valutare gli effetti.

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Il cambio orario da ora solare a legale potrebbe essere abolito: gli effetti negativi dell’alternanza
cambio ora alternanza
Tra il 24 e il 25 ottobre scatta l'ora solare.

Ora che l'autunno è ufficialmente iniziato, è naturale pensare all'imminente cambio d'ora: nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026 tornerà infatti l'ora solare e le lancette andranno portate un'ora indietro, con le 03:00 che diventeranno le 02:00. Questo significa che la prima notte guadagneremo un'ora in più di sonno, ma perderemo un'ora di luce nel tardo pomeriggio.

L'alternanza tra ora legale (l'orario “estivo” attualmente in corso) e ora solare (quello “invernale”, considerata l'orario “naturale”) è ufficialmente in vigore dal 1966 e incide sui nostri ritmi, sui consumi elettrici e anche sull'organizzazione delle nostre società: nei prossimi anni, però, il cambio d'ora due volte all'anno potrebbe essere abolito.

A marzo 2026 la Camera dei Deputati ha infatti avviato un'indagine conoscitiva per valutare il possibile impatto dell'ora legale permanente sul territorio nazionale, con un focus dei possibili effetti e delle ricadute sui settori produttivi.

Il tempismo non è casuale: nel 2025 è stata realizzata una revisione sistematica della letteratura (analizzando 149 studi condotti in 36 Paesi) dalla quale è emerso come il passaggio all'ora legale in primavera sia associato a un aumento del rischio di infarto di circa il 4% nella prima settimana e a un incremento degli incidenti stradali mortali nei giorni immediatamente successivi al cambio.

La causa, però, non sarebbe l’ora legale di per sé, bensì la privazione di sonno e il disallineamento circadiano dovuti al cambio d’ora. In parole semplici: il nostro “orologio biologico” impiega diversi giorni per risincronizzarsi e nel frattempo dobbiamo fare i conti con cali di attenzione, di produttività e con maggiori sbalzi d'umore.

Insomma, secondo questi studi, cambiare orario ben due volte l'anno è considerata l'opzione peggiore in termini di salute. A questo punto, però, se volessimo fissare un orario unico tutto l'anno, quale dovremmo scegliere? L'ora legale, quindi quella estiva, che permette di guadagnare un’ora di luce alla sera, o l'ora solare, quella invernale, considerata quella naturale (perché segue il moto apparente del Sole, ponendo il mezzogiorno (ossia le 12) attorno al momento in cui il Sole raggiunge il punto più alto nel cielo)?

È proprio per questo motivo che è stata un'indagine conoscitiva in seno al Parlamento, che si è posta come obiettivi:

  • Il confronto tra modelli che prevedono cambio stagionale dell'orario o adozione dell'ora legale permanente e valutazione degli effetti socio-economici, delle ricadute sul tessuto produttivo del Paese in termini di potenziale risparmio energetico e aumento della produttività;
  • L'analisi dei dati e della documentazione attualmente reperibile e delle valutazioni fornite dai soggetti auditi in Commissione;
  • La valutazione di una fase di sperimentazione con proroga dell'ora legale;
  • La valutazione sulla predisposizione degli atti conseguenti funzionali all'applicazione di uno standard unico di riferimento.

I lavori si sarebbero dovuti concludere il 30 giugno 2026, ma al momento la Commissione non ha ancora rilasciato un documento finale: almeno per il 2026, quindi, l'ora solare scatterà come sempre.

In ogni caso, è altamente probabile che la commissione opti per un periodo di sperimentazione, come è stato fatto in altri Paesi, così da valutare gli effettivi risparmi energetici ed esaminare le potenziali ricadute sulla popolazione e sulle abitudini sociali. Non dobbiamo infatti dimenticare che, in caso di adozione dell'ora legale permanente solo in Italia, potrebbero creare dei disagi con i Paesi europei confinanti, nel caso in cui il fuso orario non fosse più allineato e condiviso come oggi.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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