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Quali Paesi nel mondo e in Europa adottano il cambio tra ora solare e legale nel 2026: la mappa

A cura di Redazione
mappa ora legale 2026
La mappa dei Paesi del mondo che adottano l'ora legale nel 2026. Credit: Timeanddate
Sono 70 i Paesi che nel 2026 adottano almeno in parte l’alternanza tra ora legale e ora solare durante l’anno: si tratta di meno del 40% degli Stati mondiali, principalmente situati in Europa e Nordamerica. Storicamente, il cambio d’ora è stato adottato almeno una volta da 143 Paesi: oggi quasi tutta l’Asia ha abolito l’ora legale.

Nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026 tornerà l'ora solare in Italia: gli orologi si sposteranno indietro di un'ora dalle 3:00 alle 2:00 mandando quindi "in pensione" l'ora legale fino alla prossima primavera. In Italia l'alternanza tra ora solare e ora legale venne introdotta per la prima volta nel 1916 e avviene stabilmente dal 1966, quindi può sembrarci una pratica “ovvia” e normale, ma non è così. L'ora legale è in vigore in meno del 40% dei Paesi nel mondo e in 143 Paesi è stata applicata almeno una volta.

Per la precisione, nel 2026 sono 70 gli Stati in cui in almeno una parte del territorio si spostano gli orologi indietro di un'ora in un certo periodo dell'anno: come potete vedere dalla mappa sono principalmente i Paesi dell'Unione Europea e altri Stati europei (con alcune eccezioni tra cui Islanda, Russia e Bielorussia), buona parte del Nordamerica (tranne l'Arizona e le Hawaii negli USA e alcune province del Canada), l'Egitto (che ha reintrodotto l'alternanza oraria nel 2023) e il Marocco (che da settembre 2026 ha però sospeso definitivamente l'ora legale, adottando come regime permanente l'ora solare), cinque stati dell'Australia e la Nuova Zelanda, oltre al Cile in Sudamerica.

Questo numero cambia continuamente: nel 2015, per esempio, l'ora legale era attiva in 79 Paesi. Questo numero è sceso a 77 nel 2016, a 75 nel 2018, a 73 nel 2021 e a 71 nel 2023 e nel 2024 e a 70 nel 2025. Il trend in diminuzione è in parte dovuto alle controversie attorno a questa pratica, legate alle preoccupazioni in termini di salute e agli effetti sul sonno. Il dibattito sull'abolizione dell'ora legale nei Paesi UE e in Italia si protrae dal 2018.

In totale, sono 143 i Paesi che storicamente hanno adottato o continuano ad adottare l'alternanza tra ora legale e ora solare. Tra i Paesi che hanno abolito l'ora legale troviamo quasi tutta l'Asia, buona parte del Sudamerica e Centro America, alcuni Paesi dell'Africa mediterranea e meridionale e alcuni Stati dell'Australia.

L'ultimo Paese a introdurre l'alternanza tra ora legale e ora solare è stato l'Egitto nel 2023 (il precedente era stato il Territorio dell'Isola Norfolk nel 2019) e l'ultimo ad abolirla è stato il Paraguay nel 2025. Tra i Paesi che non l'hanno mai adottata ci sono principalmente quelli lungo l'equatore, come il Sudest asiatico, il Venezuela e l'Africa equatoriale, dove lo scopo della pratica è in parte vanificato dal fatto che all'equatore il dì e la notte hanno la stessa durata tutto l'anno.

Il 14 luglio 2026, la Camera dei Rappresentanti USA ha approvato il Sunshine Protection Act, per rendere permanente l’ora legale. Il provvedimento è ora al Senato, dove però sembra bloccato.

Nel 2018 la Commissione Europea ha cominciato a valutare, su richiesta del Parlamento Europeo, una direttiva per un'eventuale dismissione dell'alternanza tra ora solare e ora legale. L'anno successivo si è arrivati a un voto favorevole, ma il dibattito si è interrotto a causa della pandemia di COVID-19. In Italia, la X Commissione della Camera (Attività produttive, commercio e turismo) ha avviato un'indagine conoscitiva per valutare il possibile impatto dell'ora legale permanente. Nel documento conclusivo, la Commissione ha definito superabile il doppio cambio stagionale «in ragione delle criticità, di natura sanitaria e organizzativa, che la fase di transizione determina nei giorni immediatamente successivi al cambiamento». Alla fine, però, non viene indicato quale regime orario rendere permanente, se quello l'ora legale o l'ora solare.

Uno dei problemi è proprio il mix di vantaggi e svantaggi dell'alternanza. Tra i vantaggi sicuramente c'è il risparmio energetico: secondo una stima di Terna, l'azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, nel 2026 l'ora legale dovrebbe consentire un risparmio di 80 milioni di euro per via del ridotto consumo di energia elettrica nei mesi in cui è in vigore l'ora legale: per la precisione, si tratterebbe di un risparmio energetico 302 milioni di kWh con una riduzione di emissioni di CO2 pari a 142.000 tonnellate.

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