
Il primo mese del nuovo anno porta con se diversi eventi astronomici da non perdere. Dopo la prima "superluna" dell'anno e il picco dello sciame meteorico delle Quadrantidi il 3 gennaio, a gennaio ci aspettano l'opposizione di Giove il 10 gennaio e la cometa C/2024 E1 (Wierzchos) che raggiungerà la minima distanza dal Sole il 20 gennaio.
Picco dello sciame meteorico delle Quadrantidi
Le Quadrantidi sono il primo grande sciame meteorico dell'anno. Esse sono generate dai detriti dell'asteroide 2003 EH1 in cui la Terra si trova a passare tra il 28 dicembre 2025 e il 12 gennaio 2026, corrispondente quindi alla fascia di attività dello sciame. Quest'anno il picco è previsto intorno al 3 gennaio sera, con un tasso atteso di meteore, provenienti dalla direzione della costellazione di Boote, pari a circa 120 al picco.
Sfortunatamente, quest'anno l'attività apparente sarà gravemente inficiata dalla presenza della "superluna del lupo". La brillante luce lunare, infatti, aumenterà la luminosità di fondo cielo, oscurando tutte le meteore tranne quelle più luminose, pertanto si prevede che le frequenze orarie migliori saranno inferiori a 10.
L'opposizione di Giove del 10 gennaio
Gennaio sarà il mese migliore dell'anno per osservare il pianeta Giove. Il gigante gassoso, infatti, sarà all'opposizione il 10 gennaio, cioè in direzione celeste opposta al Sole rispetto alla Terra. Ciò fa si che il pianeta sorga in concomitanza col tramonto del Sole intorno alle 17, rendendolo quindi osservabile per l'intera notte. Giove sarà visibile ad occhio nudo nella costellazione dei Gemelli con una magnitudine pari a -2,7 e con un diametro apparente di 45,7 secondi d'arco. Il momento migliore per osservarlo sarà a partire da due ore dopo il tramonto, quando avrà raggiunto una altezza di almeno 30 gradi sull'orizzonte est, fino a circa l'una di notte, quando cioè la Luna sorgerà ad est/sud-est. Nonostante l'evento sia visibile ad occhio nudo, utilizzando un buon binocolo o un piccolo telescopio sarà possibile osservare anche i satelliti medicei di Giove: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Il perielio della cometa C/2024 E1 (Wierzchos) del 20 gennaio
La prima cometa interessante di questo 2026 è la C/2024 E1 (Wierzchos). Scoperta il 3 marzo 2024 dall'astronomo polacco Wierzchos, questa cometa dall'orbita iperbolica raggiungerà il perielio, minima distanza dal Sole, il 20 gennaio 2026, quando secondo le stime dovrebbe brillare con una magnitudine intorno alle 8 ad una distanza di 85 milioni di km dalla nostra stella. Il perigeo, invece, è previsto per il 17 febbraio, quando la cometa passerà a 150 milioni di km dalla Terra. Data la sua orbita, la cometa raggiungerà queste minime distanze quando essa sarà a sud del piano dell'eclittica, rendendo le osservazioni dalle nostre latitudini impossibili.