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18 Ottobre 2026
13:00

Il lago Abraham in Canada, dove si formano colonne di bolle di metano intrappolate nel ghiaccio

Nel lago Abraham, in Canada, ogni inverno si formano spettacolari colonne di bolle di metano intrappolate nel ghiaccio. Scopri come nasce questo fenomeno naturale, perché le bolle appaiono bianche e cosa succede durante il disgelo.

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Il lago Abraham in Canada, dove si formano colonne di bolle di metano intrappolate nel ghiaccio
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Ogni inverno in Canada, il Paese con più laghi al mondo, si verifica un fenomeno naturale molto suggestivo: nel lago Abraham, specchio d’acqua artificiale formato dal fiume North Sasktchewan, situato nella provincia di Alberta, nelle Montagne rocciose, si formano infatti delle particolari colonne di bolle ghiacciate.⁣

Con l'abbassarsi delle temperature, infatti, il lago ghiaccia in superficie. Nelle acque sottostanti, però, continua a verificarsi qualcosa che va avanti tutto l'anno: sul fondale del lago sono infatti presenti microrganismi che decompongono la materia organica presente. Alcuni di questi microrganismi rilasciando metano. Il gas che viene prodotto si muove naturalmente verso l'alto, salendo verso la superficie, senza però riuscire a raggiungere l'aria esterna a causa dello strato di ghiaccio. A contatto con lo strato e la temperatura, l'acqua circostante alle bolle di gas ghiaccia a sua volta, intrappolando il metano. Non è il metano a ghiacciare: rimane allo stato gassoso, in quanto a pressione atmosferica solidifica soltanto a temperature vicine a −183 °C, decisamente inferiori a quelle del lago d'inverno!

Le colonne, poi, si formano a causa del ripetersi del fenomeno. Le nuove bolle, salendo verso le superficie, incontrano le precedenti formazioni di ghiaccio e restano a loro volta intrappolate. E poiché il ghiaccio continua a crescere verso il basso, ma mano le bolle vengono inglobate a profondità successive. Ecco che si creano quelle che sembrano colonne verticali fatte di dischi di colore bianco, ben visibili nelle zone in cui il ghiaccio è più trasparente: le bolle appaiono bianche perché la luce, incontrando le superfici che separano il metano gassoso dal ghiaccio, viene diffusa in diverse direzioni. I venti della zona contribuiscono a rimuovere lo strato di neve che si forma in superficie, offrendo condizioni ottimali per vederle.

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La formazione delle bolle di metano, secondo lo studio "Bubbles dominated the significant spatiotemporal variability and accumulation of methane concentrations in an ice–covered reservoir" pubblicato nel 2024 su Science of the Total Environment, realizzato nel bacino artificiale Dongfeng, nella provincia cinese di Liaoning.

Ma, facendo un passo indietro, come si forma il metano? Il lago Abraham è nato nel 1972 a seguito della costruzione della centrale idroelettrica Bighorn: nella creazione del bacino, la vegetazione presente, insieme ad altra materia organica è stata sommersa, favorendo la produzione del gas. Poiché il lago subisce variazioni stagionali nel livello dell'acqua, quando questo è più basso la vegetazione ricresce nelle aree temporaneamente emerse, per poi essere di nuovo sommersa, permettendo la ripetizione del fenomeno.

Quando in primavera avviene il disgelo, il metano viene "liberato": una parte di esso viene rilasciata in atmosfera, mentre un'altra parte può rimanere disciolta e subire processi di ossidazione microbica. Ecco qui di seguito il ciclo ricostruito:

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Come si formano le bolle di metano e le colonne di ghiaccio. Grafica realizzata con AI a scopo illustrativo.
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