0 risultati
video suggerito
video suggerito
4 Febbraio 2026
18:30

In Italia ascoltiamo sempre più musica: ecco quanta

In Italia ascoltiamo musica in media per tre ore al giorno, 21 a settimana, con il pop italiano e, tra i giovani, rap e trap ai primi posti e il repertorio italiano più recente spesso è preferito anche alle grandi hit internazionali.

Ti piace questo contenuto?
In Italia ascoltiamo sempre più musica: ecco quanta
musica italiani ascolto

In Italia si ascolta tanta musica: per più di 21 ore a settimana, cioè oltre 3 ore al giorno. Quasi la metà degli ascolti è dedicata al repertorio italiano, mentre i generi più amati sono il pop italiano, il cantautorato (sia italiano che internazionale) e il rock, con rap e trap dominanti tra i più giovani. Ci piace ascoltarla soprattutto mentre facciamo le faccende domestiche, ci rilassiamo e ci alleniamo. Vediamo in questo articolo cosa dicono le statistiche.

Quanta musica ascoltano gli italiani

Secondo i dati più recenti, in Italia si ascoltano in media 21,9 ore di musica a settimana: un numero che ci colloca sopra la media globale di 20,7 ore. Questi dati evidenziano che la musica per gli italiani non è solo intrattenimento, ma una vera colonna sonora della vita quotidiana.

Numerosi studi mostrano che ascoltare musica fa bene: riduce lo stress, migliora la concentrazione e favorisce il benessere emotivo e i rischi emergono solo in caso di volumi troppo elevati e prolungati, soprattutto con cuffie e auricolari.

Non si tratta però di un ascolto “statico”: la musica accompagna in media otto attività diverse, tra cui quando facciamo le faccende domestiche (53%), ci prendiamo momenti di relax (50%), ci alleniamo (48%), siamo in viaggio (46%), ci prendiamo cura di noi (44%), siamo online (41%), percorriamo tragitti in auto (40%), cuciniamo (36%) e siamo al lavoro (33%)

Tra i 16 e i 19 anni, il numero di attività sale addirittura a 12. Non sorprende quindi che gli under 25 superino le 25 ore settimanali di ascolto, una quantità che poi diminuisce progressivamente con l’età.

I dati del più recente report FIMI ci dicono che è lo streaming a guidare il mercato italiano: nel 2024 sono stati riprodotti 95 miliardi di stream, con una crescita del 31% rispetto al 2023. A trainare questa tipologia di ascolto sono soprattutto i servizi gratuiti supportati da pubblicità, aumentati del 53%, mentre quelli in abbonamento sono cresciuti solo del 14%. Un altro dato interessante riguarda il tempo: l’82% degli stream proviene da brani pubblicati dal 2010 in poi, e le canzoni uscite nel solo 2024 rappresentano il 22% degli ascolti totali. La musica che ascoltiamo è quindi sempre più recente.

Ci sono però alcune differenze legate all’età: se lo streaming è nettamente preferito tra gli under 45, le fasce più adulte restano invece più legate ai supporti fisici, anche se in modo sempre più selettivo.

C’è poi un modo di ascoltare musica che sta vivendo una seconda giovinezza: il vinile. Da oggetto nostalgico per appassionati adulti, il 33 giri è diventato un formato sempre più amato anche dalla Gen Z, che lo percepisce come una testimonianza fisica del legame con l’artista. Nel 2021, per la prima volta dal 1991, il vinile ha superato il CD per fatturato, diventando il formato dominante del segmento fisico. Un paradosso solo apparente: più la musica è digitale, più cresce il desiderio di possederne una forma concreta.

I generi musicali più ascoltati in Italia

I generi musicali più ascoltati sono il pop italiano, il cantautorato (sia italiano che internazionale) e il rock, con rap e trap dominanti tra i più giovani. Negli ultimi decenni, prima il rap e poi la trap, nati come fenomeni di nicchia, sono diventati pienamente mainstream, grazie anche a ritmi incisivi, toni gravi e un linguaggio diretto che affronta temi come fama, successo, ricchezza, identità e rivalsa sociale.

Secondo i dati FIMI, il repertorio italiano genera il 45% del totale degli stream. Anche guardando le classifiche di Spotify, emerge una tendenza chiara: gli artisti italiani dominano. Il mercato musicale italiano sta infatti vivendo un ricambio generazionale senza precedenti. Tra il 2014 e il 2024, l’età media degli artisti presenti nella Top 10 Album annuale è diminuita del 31,7%, passando da 44,5 a 30,4 anni.

Basandosi sui “wrapped” annuali di Spotify, la Top10 degli artisti più seguiti nel 2025 è interamente maschile, con Sfera Ebbasta al primo posto, seguito da Shiva, Guè, Geolier e Marracash. La presenza di Tony Boy e Glocky racconta un panorama sempre più contaminato e vicino alle nuove generazioni digitali. Accanto ai big del rap, Wrapped 2025 premia anche profili emergenti come Olly, rappresentante di una nuova sensibilità cantautorale che unisce scrittura, pop ed estetiche digitali.

Anna invece guida la classifica femminile, certificando il peso crescente delle nuove voci urban. Complessivamente, il numero il numero di artiste donne nella Top 20 Album 2024 è aumentato del 300% rispetto al 2023, confermando il crescente protagonismo femminile nel mercato musicale.

Le canzoni di maggior successo e gli artisti più ascoltati

Tra i brani, a dominare è il repertorio del Festival di Sanremo, che continua a essere un potente amplificatore di successi con ben quattro brani in top 10: il primato italiano spetta a “Balorda nostalgia” di Olly e Juli, davanti a “Incoscienti Giovani” di Achille Lauro, “LA CURA PER ME” di Giorgia e “BATTITO” di Fedez. Il podio include anche “NEON” di Sfera Ebbasta e Shiva, mentre le sonorità latine restano molto forti, con “DtMF” di Bad Bunny che si impone nelle playlist nazionali, confermando un gusto musicale aperto alle influenze internazionali.

Nella classifica degli album, il 2025 è l’anno di Olly che conquista la vetta con “TUTTA VITA (SEMPRE)”. Seguono “DIO LO SA” di Geolier e “SANTANA MONEY GANG” di Sfera Ebbasta e Shiva. Completano la top 5 Bad Bunny e Artie 5ive, ulteriore segno di un mercato sempre più ibrido tra locale e globale.

Fonti principali
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views