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30 Novembre 2025
11:00

Incendio a Hong Kong, «non è il bambù il problema, ma i controlli»: intervista all’esperta

Abbiamo intervistato la professoressa Raffaella Endrizzi, docente di Architettura della Chinese University of Hong Kong, che ci ha spiegato l'utilizzo del bambù nel settore edile di Hong Kong e i possibili scenari futuri.

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Incendio a Hong Kong, «non è il bambù il problema, ma i controlli»: intervista all’esperta
Intervista a Raffaella Endrizzi
Docente di Architettura alla Chinese University of Hong Kong
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L’incendio del complesso residenziale Wang Fuk Court a Hong Kong. Credit: @gabbar0099, via X.

Le immagini dell'incendio che ha devastato i grattacieli nel complesso residenziale di Wang Fuk Court, nel quartiere Tai Po di Hong Kong (Cina), hanno fatto il giro del mondo. I Vigili del Fuoco sono riusciti a domare le fiamme dopo 48 ore dallo scoppio dell'incendio: ma com'è possibile che il rogo si sia esteso così velocemente e perché si sta parlando così tanto delle impalcature di bambù e delle reti che circondavano gli edifici?

Abbiamo intervistato la professoressa Raffaella Endrizzi, docente presso la facoltà di Architettura della Chinese University of Hong Kong, che ci ha spiegato quali sono i requisiti per l'utilizzo di bambù nel settore edile, quali sono gli altri edifici di Hong Kong che hanno subito lavori simili e quali sono le probabilità di abbandono di questo materiale.

Professoressa, esistono dei requisiti per poter utilizzare il bambù per i ponteggi del settore edile?

Sì. Le impalcature in bambù sono regolamentate dal Code of Practice for Bamboo Scaffolding Safety e da normative relative alle reti protettive, ai sistemi di ancoraggio e ai materiali complementari. Gli impalcatori locali (i cosiddetti sifu) hanno sviluppato un’abilità straordinaria nel modellare il bambù direttamente in situ, creando strutture perfettamente aderenti all’edificio. Questa conoscenza è parte del patrimonio culturale di Hong Kong e ha contribuito per decenni alla rapidità dei cantieri della città.

Tuttavia, nel caso dell’incendio di Tai Po — come confermato dalle autorità — le reti installate non erano conformi agli standard di sicurezza antincendio. L'uso di materiali non certificati o non ignifughi rappresenta una violazione significativa, perché la rete ha un ruolo determinante nella propagazione o nel contenimento di un incendio. Va inoltre ricordato che gli impalcatori devono essere certificati, poiché il montaggio del bambù richiede competenze tecniche molto specifiche.

Le autorità hanno inoltre chiarito che nella ristrutturazione sono stati utilizzati anche altri materiali altamente infiammabili, come ad esempio il polistirolo espanso per coprire le finestre: questa pratica illegale ha fatto sì che il fuoco si propagasse con estrema rapidità.

In quale percentuale viene utilizzato il bambù? Viene combinato con altri materiali come i metalli?

Nella maggior parte dei casi la struttura portante è interamente in bambù, mentre i metalli vengono utilizzati per componenti fondamentali come i triangoli di ancoraggio che collegano l’impalcatura alla facciata. I nodi sono oggi legati con robuste strisce di nylon nero, resistenti agli agenti atmosferici; tradizionalmente venivano realizzati con sottili fibre di bambù. Questo sistema ibrido sfrutta la straordinaria resistenza a trazione e la flessibilità del bambù, pur garantendo stabilità tramite alcuni elementi metallici.

Ci sono altri edifici importanti della città per i quali è stato usato il bambù durante i lavori di costruzione?

Le impalcature in bambù sono state utilizzate in moltissimi edifici iconici di Hong Kong: dai complessi residenziali ai grattacieli commerciali, dai templi agli spazi culturali. È comune vedere impalcature in bambù avvolgere interi edifici di decine di piani — una pratica che sorprende molti visitatori, ma che è considerata normale e affidabile dagli operatori locali. Inoltre, il bambù è spesso impiegato anche in contesti temporanei: festival, palchi, installazioni artistiche e strutture effimere.

A questo punto, secondo Lei ci sarà un graduale abbandono del bambù come materiale? 

L'incendio ha messo in luce problemi sistemici nel settore edile, che spesso opera secondo una logica di profitto piuttosto che secondo un approccio orientato alla sicurezza. Nel caso dell'incendio a Tai Po, l'impresa edile ha cercato di arricchirsi utilizzando materiali economici. Inoltre, si tratta di un sistema molto burocratico che presenta molti ostacoli prima di ottenere un permesso di costruzione, il che allo stesso tempo lascia poca manodopera per i controlli.

A mio parere, il vero problema non è il bambù – che, grazie al suo elevato contenuto di umidità, è naturalmente più resistente alla combustione rispetto ai materiali sintetici – ma la mancanza strutturale di controlli, l'applicazione delle norme e la sorveglianza nei cantieri. Temo tuttavia che la risposta istituzionale sarà una rapida transizione verso le impalcature metalliche. Il governo ha già annunciato l'intenzione di sostituire gradualmente il bambù, il che potrebbe portare alla scomparsa di un sistema di costruzione culturalmente significativo, altamente flessibile e molto più sostenibile rispetto ai sistemi metallici. E tutto questo senza affrontare le cause reali del problema.

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