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18 Marzo 2026
14:51

La “cueva de la muerte” in Costa Rica, uno studio spiega perché i livelli di CO2 della grotta sono letali

La "Grotta della Morte" in Costa Rica è una piccola cavità letale per gli animali a causa di forti emissioni di CO2 di origine vulcanica. Il gas, più denso dell'aria, causa asfissia immediata, rendendo il sito una macabra attrazione turistica.

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La “cueva de la muerte” in Costa Rica, uno studio spiega perché i livelli di CO2 della grotta sono letali
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Immagine modificata con IA.

Una tra le attrazioni più singolari della Costa Rica è senza dubbio la "Grotta della Morte" (Cueva de la Muerte in spagnolo). Si tratta di una piccola cavità famosa perché qualunque animale provi ad entrarci – come topi, uccelli o serpenti – muore nel giro di pochi minuti. La spiegazione, come spesso accade in questi casi, è di natura geologica e ha a che fare – come spiegato dallo studio Carbon dioxide emissions from a ‘mofette cave', Costa Rica – con un elevatissima concentrazione di anidride carbonica (CO2) al suo interno che causa asfissia in poco tempo. Ma per quale motivo?

Caratteristiche e studi della Cueva de la Muerte

La grotta si trova a circa 75 chilometri dalla capitale del Paese San José e ha dimensioni estremamente ridotte: parliamo di una larghezza di 3 metri per 2 di profondità. Ciò che l'ha resa famosa è la sua letalità, legata ad una concentrazione estremamente elevata di anidride carbonica al suo interno. Gli esperti ritengono che l'origine di questo gas sia da rintracciare nell'estesa attività vulcanica della zona. Nello specifico, uno studio pubblicato dal biologo ambientale Donald A. Mcfarlane e colleghi nel 2019 ha definito questo fenomeno come mofetta. Si tratta di una forma secondaria di attività vulcanica, corrispondente allo stadio finale di una fumarola. Più nello specifico questa è caratterizzata da emissioni fredde di anidride carbonica che fuoriescono da fessure nel terreno e legate al degassamento del vulcano Platanar. In questo caso parliamo di valori di emissioni pari a circa 30 kg di CO2 all'ora.

Trattandosi di uno spazio estremamente ristretto gli animali che provano ad inoltrarsi nella cavità si ritrovano presto senza ossigeno respirabile, perdendo i sensi e – immediatamente dopo – anche la vita.

La grotta attira curiosi da ogni parte del mondo: il turismo

La "grotta della morte", come è facile immaginare, è un nome che inevitabilmente attira curiosi da ogni parte del mondo. Proprio per questi molti hotel della regione offrono delle vere e proprie escursioni all'ingresso della cavità. Qui viene fatto vedere come la CO2, essendo più densa dell'aria, tenda a ristagnare in prossimità del suolo. Avvicinando un fiammifero o una torcia, infatti, il fuoco si spegne da solo proprio a causa della mancanza di ossigeno.

Fortunatamente la stretta imboccatura della cavità la rende relativamente sicura per l'essere umano nonostante, in via precauzionale, nei dintorni ci siano vari cartelli col teschio per indicare chiaramente il pericolo.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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