
Dal 24 al 27 settembre 2026 il Golfo di Napoli ospita la seconda Regata Preliminare della 38ª America's Cup, con 9 imbarcazioni della classe AC40 impegnate in 8 regate di flotta e in una finale fra le prime due della classifica. Gli AC40 sono monoscafi volanti lunghi 11,8 metri, tutti uguali, costruiti dallo stesso cantiere e governati da quattro persone, e vengono di solito presentati come una versione rimpicciolita degli AC75 che nell'estate del 2027 si contenderanno la Coppa nelle stesse acque.
Com'è fatto lo scafo di un AC40 e l’equipaggio
Lo scafo di un AC40 è lungo esattamente 11,8 metri e largo 3,38 metri, con un pescaggio di 3,5 con barca ferma e foil abbassati. Il progetto è sviluppato dal team Emirates New Zealand, lo scafo è interamente in fibra di carbonio, e sopra la coperta si aprono due soli pozzetti, uno per lato, che ospitano i 4 membri dell'equipaggio (due timonieri e due regolatori). Il regolamento fissa la massa della barca, completa di albero e vele, tra i 2.118 e i 2.126 chili, mentre l'equipaggio compreso di attrezzatura deve pesare 360 chili esatti. Prima delle regate ogni equipaggio viene pesato con l'attrezzatura indossata e la differenza di peso rispetto al valore prescritto viene colmata con delle zavorre fissate ai seggiolini, distribuite in modo da riprodurre quattro velisti da 90 chili ciascuno seduti al proprio posto.
I foil pesano un terzo della barca e fanno da zavorra
Un dato molto interessante riguarda le appendici: sull'AC40 i due foil laterali pesano 361 kg ciascuno, cioè 722 kg totali su una barca che ne pesa 2.120, il 34% del totale. Sull'AC75 la proporzione è pressochè identica, perché ogni foil supera la tonnellata e i due insieme valgono poco più di un terzo dei 5.875 kg complessivi.
Questo rapporto non è una coincidenza, perché in questa tipologia di monoscafi il compito di contrastare la spinta laterale del vento è affidato proprio alle appendici che permettono alla barca di volare. Mentre viaggia sollevata sul foil sottovento, quello sopravvento resta alzato fuori dall'acqua e il suo peso, sbalzato di alcuni metri rispetto all'asse dello scafo, genera il momento raddrizzante che tiene l'albero in piedi. Sull'AC40 le ali dei foil sono in acciaio esattamente per questo, perché oltre a produrre la portanza che solleva la barca devono necessariamente essere pesanti.
La differenza più importante con l’AC75 non si vede: i monoscafi volano da soli
È sui sistemi di bordo che le due classi divergono davvero. Ogni AC40 esce dal cantiere con un pilota automatico che regola di continuo l'angolo dei flap sui foil e l'inclinazione del timone per mantenere la barca a una quota stabile sopra l'acqua, e al timoniere resta soltanto il compito di scegliere quella quota, con incrementi di dieci centimetri alla volta. Sull'AC75 tutto questo è vietato, il volo è governato da una persona, istante per istante, mentre la barca corre a 40 o 50 nodi, l’equivalente di oltre 90 km/h.
Il team svizzero Alinghi ha riassunto la differenza paragonandola a quella fra un cambio automatico e uno manuale, mentre il suo skipper Arnaud Psarofaghis ha descritto il salto di prestazioni con un'immagine automobilistica, quella di chi viaggia in autostrada a 120 all'ora e viene superato da qualcuno che va quaranta chilometri orari più forte. Anche così l'AC40 resta una barca estrema, capace di superare i 40 nodi e di andare molto più veloce del vento che la spinge.
A bordo di un AC40 nessuno produce energia muscolare, un pacco di batterie al litio alimenta la centralina e le pompe idrauliche che muovono foil, timone, rotazione dell'albero e regolazione delle vele, ed è la stessa caratteristica che vedremo sugli AC75 a Napoli. Fino all'edizione di Barcellona 2024 quattro degli 8 uomini a bordo erano cyclor, atleti che pedalavano generando l'energia necessaria per mettere in pressione l'impianto idraulico, ma la nuova regola di classe li elimina in favore di un sistema elettrico uguale per tutti che è stato tarato proprio per riprodurre la potenza che quei quattro atleti generavano con le proprie gambe.
Cosa sono le regate preliminari e i team: da Luna Rossa a la Roche-Posay
Le Regate Preliminari sono eventi di avvicinamento che si corrono con gli AC40 e servono ai team per misurarsi su barche identiche, dove a fare la differenza restano soltanto equipaggio, manovre e tattica, e agli organizzatori come prova generale dell'intera macchina logistica.
Il programma prevede 8 regate di flotta e una finale. Le regate cominciano venerdì 25 settembre nel primo pomeriggio, con fino a tre prove il venerdì e il sabato e due la domenica. Il punteggio assegna dieci punti al vincitore di ogni prova e scala di un punto lungo la flotta, fino ai due punti della nona barca, e le due imbarcazioni con il totale più alto si giocheranno tutto in un unico match race conclusivo.
In acqua ci sono nove AC40, sei dei team principali, cioè Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team e American Racing Challenger Team USA, più le seconde barche che i primi tre affidano ai rispettivi equipaggi Women & Youth, una possibilità introdotta proprio con questo ciclo della Coppa. Alla prima Regata Preliminare, disputata a Cagliari lo scorso maggio, ha vinto Luna Rossa battendo in finale proprio Emirates Team New Zealand.
Come sarà l'America's Cup a Napoli nel 2027
Nel 2027 si tornerà agli AC75, uno solo per squadra e ricavato obbligatoriamente da uno scafo già esistente delle edizioni 2021 o 2024, una scelta pensata soprattutto per contenere i costi di progettazione e sviluppo. Il campo di regata sarà davanti al lungomare cittadino, fra Castel dell'Ovo e Posillipo, mentre le basi delle squadre saranno a Bagnoli.
Il calendario prevede un'apertura inedita, perché il 22 e il 23 maggio 2027 tutti e sette gli AC75, sei sfidanti più il defender neozelandese, partiranno insieme sulla stessa linea per sei regate di flotta, cosa mai accaduta nei 175 anni di storia della competizione. Dal 26 maggio si passa ai duelli uno contro uno della Louis Vuitton Cup, con tre gironi all'italiana da 21 regate ciascuno, semifinali e finale previste entro fine giugno. Chi la vince affronta Emirates Team New Zealand nel Match che decreterà il vincitore dell'America's Cup, che inizierà il 10 luglio 2027 e si chiuderà quando una delle due barche arriva a sette vittorie. Anche gli AC40 torneranno a Napoli, per la Women's America's Cup, che a Barcellona nel 2024 ha avuto la sua prima edizione assoluta, e per la Youth America's Cup, che invece si era già disputata nel 2013 e nel 2017.