
Le cinciarelle (Cyanistes caeruleus), uccelli passeriforme appartenenti alla famiglia Paridae che vivono in ambienti urbani, hanno acquisito l'abitudine di aggiungere mozziconi di sigarette al loro nido o addirittura di costruire il nido nei posacenere pubblici, per sfruttare l'effetto repellente della nicotina nei confronti dei parassiti. A parlarne è uno studio condotto da un'equipe di zoologi dell'Università di Lodz, in Polonia, pubblicato di recente sulla rivista Animal Behaviour. I ricercatori hanno voluto verificare gli effetti della nicotina sia sulle condizioni di salute dei nidiacei (i piccoli di cinciallegra), sia sulla presenza di parassiti, tramite il confronto con nidi di controllo. I risultati hanno dimostrato che i pulcini allevati in nidi in cui erano presenti mozziconi avevano mediamente condizioni fisiologiche migliori di quelli cresciuti in nidi di controllo privi di cicche di sigarette. Va sottolineato, tuttavia, che lo studio si è concentrato solo sulla prima fase di sviluppo dei nidiacei e non sono stati verificati gli effetti a lungo termine. I mozziconi di sigaretta restano comunque rifiuti molto dannosi per l'ambiente: persistono per oltre 10 anni e rilasciano microplastiche e sostanze tossiche.
Come è stato condotto lo studio
Nell'area della città di Lodz su due siti campione, un parco urbano e un bosco di latifoglie distanti fra loro circa 10 Km, sono state collocate cassette nido (200 nel parco e 300 nel bosco) per favorire la nidificazione delle cinciarelle. Durante la stagione riproduttiva, nelle cassette sono stati trovati 33 nidi contenenti covate (uova pronte alla schiusa), che sono stati sottoposti a tre tipi di trattamento: ad alcuni (gruppo di controllo) sono state aggiunte 2 sigarette intatte e mai accese, ad altri 2 mozziconi spenti e altri ancora sono stati completamente sostituiti con nidi sterili artificiali. A intervalli regolari, i ricercatori hanno esaminato tutti i nidiacei e hanno misurato alcuni parametri ematici (emoglobina, glucosio ed ematocrito) e la lunghezza delle ali per valutare lo stato di salute e di nutrizione.
Si è potuto verificare che i nidi con 2 mozziconi presentavano un minor numero di parassiti e pulli più in salute rispetto ai nidi di controllo, ma solo i nidi artificiali sterili erano del tutto privi di parassiti e i pulli cresciuti lì dentro erano quelli più sani e con un maggior accrescimento. L'effetto dei residui di nicotina ha quindi un parziale effetto repellente e antiparassitario, ma non garantisce la totale assenza di parassiti. Inoltre non sono noti gli effetti a lungo termine di questo rifiuto sugli uccelli.

Come è fatto il nido di cinciarella e come si adatta agli ambienti urbani
I nidi degli uccelli in genere presentano un rivestimento esterno di protezione fatto con materiale resistente e una porzione interna soffice che contribuisce alla termoregolazione di uova e nidiacei. Le cinciarelle in ambiente forestale rivestono internamente il nido con muschio ed erba e aggiungono rametti di piante aromatiche proprio per tenere lontano i parassiti. Zecche, pulci, larve di mosche e acari, infatti, proliferano per le condizioni caldo-umide del rivestimento interno, infestano il nido e minacciano la sopravvivenza dei pulli.
Ormai cinciarelle e altri uccelli si sono adattati a vivere in parchi e giardini urbani e stanno cambiando anche i materiali da costruzione per i loro nidi. Spesso lana o pelo sostituiscono il muschio e l'erba. Inoltre, non solo nella cinciarella, ma anche il ciuffolotto messicano (Carpodacus mexicanus) utilizza la cellulosa dei mozziconi di sigaretta come rivestimento del nido per ridurre il numero di ectoparassiti. Sempre più spesso si osservano nidi fabbricati adoperando plastiche e materiali sintetici provenienti dai rifiuti e spesso questa abitudine è correlata all'età dei genitori. Per esempio, uno studio sui nibbi bruni (Milvus migrans) ha dimostrato che gli esemplari più anziani incorporavano una maggiore quantità di materiale plastico nei nidi fino all'età di 10-12 anni, periodo di massima fertilità, per poi ridurne drasticamente l'utilizzo in età più avanzata.