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18 Marzo 2026
15:57

Obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici dal 16 maggio: come richiederle, multe e costi

Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici dovranno esporre una targa e possedere un'assicurazione, come previsto dal nuovo Codice della Strada: il contrassegno sarà legato al codice fiscale del proprietario (e non al mezzo) e dovrà essere installato sul parafango. Per chi non rispetta l'obbligo previste multe fino a 400 euro.

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Obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici dal 16 maggio: come richiederle, multe e costi
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Obbligo di targa per i monopattini elettrici dal 16 maggio 2026.

Per i monopattini elettrici entra ufficialmente in vigore l‘obbligo di targa e di assicurazione a partire dal 16 maggio 2026. L'obbligo, in realtà, era già stato introdotto con il nuovo Codice della Strada – entrato in vigore a dicembre 2024 – ma diventa operativo solo ora dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto della Direzione generale per la motorizzazione, che disciplina le procedure di rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Finora, infatti, lo Stato non aveva ancora pubblicato i decreti tecnici attuativi per definire le modalità di richiesta della targa.

Il decreto, che entra in vigore oggi 18 marzo, concede ai proprietari dei monopattini 60 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni: ecco perché l'obbligo di targa e di copertura assicurativa per questi mezzi scatterà solo il prossimo 16 maggio.

La targa potrà essere richiesta dagli utenti sulla piattaforma Gestione pratiche online – alla quale si potrà accedere tramite SPID o con le credenziali CIE – e avrà un costo di 8,66 euro: per chi non rispetterà l'obbligo di targa (legata all'obbligo di assicurazione per i monopattini) sono invece previste sanzioni dai 100 ai 400 euro.

Come sarà fatta la targa dei monopattini elettrici e dove sarà installata

Ma, quindi, come sarà fatta questa mini-targa per i monopattini elettrici? Il contrassegno sarà un adesivo plastificato, chiaramente non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con dei materiali anti-contraffazione. L'adesivo dovrà essere applicato sul parafango posteriore oppure, se il monopattino ne è privo, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Più nello specifico, avrà le seguenti caratteristiche:

  • Forma rettangolare, con dimensioni 50 mm x 60 mm.
  • La presenza di sei caratteri alfanumerici, riportati su 2 righe: le lettere saranno dalla B alla Z (con l'esclusione di A, E, I, O, Q, U), mentre i numeri andranno dal 2 al 9.
  • Fondo di colore bianco, con caratteri alfanumerici scritti in nero.

Da notare che la targa dei monopattini non sarà legata al singolo mezzo, ma al suo proprietario, al contrario di quello che avviene per le auto o gli altri tipi di veicoli: il codice della targa sarà infatti associato al codice fiscale del richiedente. Questo avviene perché i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli: nella pratica, questo significa che se il proprietario dovesse decidere di vendere il mezzo, allora dovrà rimuovere la targa, che essendo personale potrà essere installata su un eventuale monopattino nuovo.

Come si richiede il “targhino” e i costi

Come anticipato, la richiesta per il contrassegno dovrà essere presentata tramite la piattaforma Gestione pratiche online, accedendo con SPID o tramite credenziali CIE: una volta inviata la domanda, il Centro servizi della Motorizzazione civile prenderà in carico l'istanza, richiedendo all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la produzione dell'adesivo.

Solo dopo la conclusione di questa procedura, gli utenti potranno prenotare l’appuntamento per il ritiro del cosiddetto “targhino”. Il costo è di 8,66 euro (di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’IVA e 2,52 euro quale quota di maggiorazione destinata alle attività finanziate), a cui però bisognerà aggiungere anche il costo dell’imposta di bollo e degli eventuali diritti di motorizzazione.

L'obbligo di assicurazione e le sanzioni per i trasgressori

Con l’entrata in vigore dell'obbligo di targa per i monopattini, scatterà di conseguenza anche l'obbligo di assicurazione: il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a dicembre 2024, prevede infatti che «i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile».

L'installazione della targa, in realtà, serve proprio per dare efficacia all'obbligo di assicurazione, introdotto dallo Stato con l'obiettivo di rendere più semplice l'identificazione del proprietario del mezzo: essendo un contrassegno che associa con certezza il monopattino a chi lo possiede, permette anche di accelerare le tempistiche di risarcimento dei danni in caso di incidenti.

Come riportato anche da Assoutenti (Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici), il costo della copertura assicurativa per i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino (come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli) varia dai 25 ai 150 euro all’anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. Per chi non rispetta l'obbligo di contrassegno o di assicurazione per il monopattino, il nuovo Codice della Strada prevede sanzioni da 100 fino a 400 euro.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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