
Nano Banana 2 porta novità interessanti nel campo della generazione di immagini con l'intelligenza artificiale. Se con Nano Banana Pro il colosso di Mountain View ha puntato al realismo e alla duttilità del modello, in grado di generare contenuti dal forte impatto visivo, con la versione 2.0 del modello si è chiaramente puntati sulla velocità di esecuzione ed elaborazione dei contenuti artificiali. Con questo modello, tecnicamente chiamato Gemini 3.1 Flash Image, possiamo ottenere immagini di qualità avanzata senza dover rinunciare alla velocità di risposta, un compromesso che finora aveva costretto a scegliere tra modelli “rapidi ma semplici” e modelli “lenti ma molto accurati”. Vediamo nel concreto cosa può fare questo nuovo modello, come cambia l'esperienza d'utilizzo e come utilizzarlo su Gemini.
Nano Banana 2, ancora più potente e veloce: cosa può fare
Dal punto di vista funzionale, Nano Banana 2 porta nella generazione di immagini la logica “Flash”, cioè l'idea di velocità elevata tipica dei modelli Gemini più orientati alla risposta immediata. Questo significa che è possibile iterare in modo molto più rapido rispetto a Nano Banana Pro andando a richiedere un'immagine, la correzione di un dettaglio, etc., ottenendo una nuova versione del contenuto quasi in tempo reale. Naina Raisinghani, Responsabile del prodotto in Google DeepMind, ha definito Nano Banana 2 «un modello di immagine all'avanguardia» aggiungendo che grazie a questo gli utenti potranno «ottenere le conoscenze avanzate sul mondo, la qualità e il ragionamento [disponibili] in Nano Banana Pro, alla velocità della luce».
Una delle novità centrali di questo modello è proprio la cosiddetta conoscenza avanzata del mondo, ossia la capacità di Nano Banana 2 di attingere a informazioni aggiornate e contestuali, incluse immagini e dati provenienti dal Web, per rappresentare soggetti specifici in modo più accurato. Questo aspetto è particolarmente utile per creare infografiche, trasformare appunti in diagrammi o generare visualizzazioni di dati, cioè rappresentazioni grafiche che aiutano a comprendere numeri e relazioni complesse.
Un altro elemento chiave è il rendering del testo, termine con cui indichiamo il modo in cui lettere e parole vengono riprodotte all'interno di un'immagine. Nei modelli precedenti il testo risultava talvolta impreciso o poco leggibile; qui invece è possibile ottenere scritte corrette, adatte a mockup di marketing o a materiali come biglietti e poster. Nano Banana 2 consente anche di tradurre e localizzare il testo direttamente nell'immagine, rendendo più semplice adattare lo stesso contenuto a lingue e contesti culturali diversi.

Sul fronte del controllo creativo, il modello riduce la distanza tra velocità e fedeltà visiva. La coerenza del soggetto permette di mantenere riconoscibili fino a 5 personaggi e fino a 14 oggetti nello stesso flusso di lavoro, caratteristica fondamentale per storyboard e narrazioni visive accurate. Anche la capacità di seguire istruzioni complesse è stata migliorata: possiamo descrivere sfumature, pose, ambienti o stili con maggiore precisione e ottenere risultati più aderenti alla richiesta. Inoltre, il supporto a diversi formati e risoluzioni, da 512 pixel fino al 4K, rende Nano Banana 2 adatto sia ai social verticali sia a sfondi widescreen. L'aggiornamento della fedeltà visiva si traduce in illuminazioni più realistiche, texture più ricche e dettagli più nitidi, e tutto questo mantenendo i tempi di generazione rapidi.

Visti i miglioramenti presenti in Nano Banana 2, questo è ora il modello predefinito per la generazione di immagini nell'app Gemini (Google ha precisato che Nano Banana 2 sostituirà Nano Banana Pro nei modelli Fast, Thinking e Pro, anche se gli abbonati a Google AI Pro e Ultra manterranno l'accesso a Nano Banana Pro per attività specializzate), nella Ricerca tramite Lens e AI Mode, e in strumenti come Flow, oltre a essere disponibile per sviluppatori tramite API e in molti altri prodotti Google, come Ads. Nano Banana 2 è già disponibile in 140 mercati.
Tutte le immagini create con Nano Banana 2 includeranno una filigrana invisibile chiamata SynthID, progettata per segnalare l’origine artificiale del contenuto. Questa tecnologia è interoperabile con le credenziali C2PA, uno standard promosso da un consorzio che coinvolge aziende come Adobe, Microsoft, Google, OpenAI e Meta. In questo modo è possibile fornire strumenti di verifica che aiutino utenti e ricercatori a comprendere se e come un'immagine sia stata generata dall'AI.
Come usare Nano Banana 2
Se volete iniziare a sperimentare l'uso di Nano Banana 2, tutto ciò che dovete fare è seguire questi passaggi.
- Accedete al vostro account Gemini sull'app o sulla sua versione Web.
- Fate click sul pulsante Strumenti.
- Toccate la voce Crea immagine.
- Descrivete nel dettaglio il risultato che volete ottenere digitando il prompt nel campo Descrivi la tua immagine.
- Selezionate eventualmente uno stile tra quelli proposti e date Invio sulla tastiera per avviare la generazione del contenuto con Nano Banana 2.
