
Se avete mai preso un treno in Sicilia, sapete bene di cosa stiamo parlando: la situazione ferroviaria dell'isola è tra le più complesse d'Italia. Su circa 1.370 km di rete, ben 1.146 sono ancora a binario unico, il che significa che un solo treno alla volta può transitare su quella tratta, con frequenze basse e ritardi spesso inevitabili.
Eppure, qualcosa di grande sta succedendo. Sono in corso i cantieri della nuova tratta Palermo–Catania–Messina: circa 200 km di nuova infrastruttura ferroviaria, realizzati in gran parte da Webuild e dai suoi partner per conto di RFI, all'interno del corridoio transeuropeo TEN-T Scandinavo–Mediterraneo.
Nel video siamo entrati nei cantieri vicino Taormina per capire da vicino la complessità di un'opera straordinaria. In questo tratto, tra i rilievi e il mare, non c'è letteralmente spazio per una ferrovia moderna: la quasi totalità del nuovo tracciato è stata spostata verso l'interno, sotto terra. Su 200 km di nuovi binari, ben 110 corrono in galleria, scavati con le TBM, le grandi talpe meccanizzate che costruiscono il tunnel mentre avanzano.
I risultati saranno concreti: l’opera Palermo–Catania-Messina avrà un costo di oltre 12 miliardi di euro e prevede un’attivazione per fasi. La prima tratta, tra Bicocca e Catenanuova, è già in funzione da ottobre 2025.
Una volta tanto che si costruisce qualcosa di importante al Sud, valeva la pena raccontarlo. Guardate il video per entrare nei cantieri con noi.