
Dal punto di vista morale è più accettabile una relazione extra-coniugale o il consumo di marijuana? L’uso di contraccettivi o il consumo di alcol? L'aborto o il gioco d’azzardo? La risposta, per gli abitanti di diversi Paesi, può essere molto diversa, per motivazioni culturali, politiche, religiose, ma anche per sesso, età e istruzione. Il Pew Research Center, centro di ricerca americano indipendente, ha appena diffuso i risultati di un nuovo sondaggio sulla moralità in cui è stato chiesto alle persone di 25 Paesi, compresa l’Italia, se diversi comportamenti, tra cui l’aborto e il consumo di alcolici, siamo moralmente inaccettabili, moralmente accettabili o non costituiscano del tutto una questione morale. Le opinioni su omosessualità, tradimenti e aborto mostrano sensibili differenze in base alla geografia.
Ai partecipanti al sondaggio, condotto nel 2025, è stato chiesto, inoltre, di valutare il livello di moralità dei propri connazionali. È emerso che, in quasi tutti i Paesi coinvolti, sono di più le persone che considerano in generale che i propri connazionali abbiano un livello di moralità abbastanza o molto buona rispetto a quelle che sostengono il contrario. Ma c’è un’eccezione, quella degli Stati Uniti. L’indagine mostra infatti che gli statunitensi sono tra i più “giudicanti” e critici della moralità altrui: è l'unico caso in cui la maggioranza degli adulti ha definito più cattiva (53%) che buona (47%) la moralità dei propri connazionali.
I nove comportamenti presi in considerazione dal sondaggio
I comportamenti su cui è stato svolto il sondaggio sono nove, e riguardano in particolare la sfera della sessualità e dell’uso di sostanze. In particolare, di seguito:
- Le relazioni extraconiugali
- L’omosessualità
- L’uso di contraccettivi
- L'aborto
- Il divorzio
- Il consumo di marijuana
- Il consumo di alcolici
- Il consumo di contenuti pornografici
- Il gioco d’azzardo
Nella tabella qui sotto, viene riportata la percentuale mediana per ciascuno dei comportamenti o delle condizioni su cui è stato fatto il sondaggio. La mediana, cioè il valore centrale in un elenco di tutte le percentuali ordinate dalla più alta alla più bassa, è stata calcolata sulle risposte dei 25 Paesi (a esclusione di quella sulla pornografia, in cui l’India non è stata inclusa) ed è utilizzata per individuare i pattern generali nei dati, ma ogni Paese ha le sue peculiarità.
Le azioni considerate meno moralmente accettabili e le più divisive
Come si può vedere, tra i comportamenti considerati meno moralmente accettabili, ci sono le relazioni extraconiugali, soprattutto negli Stati Uniti, dove ben 9 persone su 10 giudicano moralmente sbagliato che una persona sposata abbia un’amante. In Indonesia e Turchia la percentuale sale al 92%; in Germania, dove scende al 55%, e in Francia, al 53%, c’è il valore più basso. In Italia, sono inaccettabili per il 67% delle persone. La mediana sui 25 Paesi è quindi del 77%.
Dall’altro lato, l’uso di contraccettivi e il divorzio sono i comportamenti più accettati in maniera diffusa: in quasi tutti i 25 Paesi coinvolti, almeno due terzi degli adulti li ha definiti accettabili o, addirittura, non una questione morale. In Italia il divorzio è moralmente inaccettabile per il 12% delle persone, mentre l’uso dei contraccettivi per il 5%.
Le tematiche più divisive sono l’omosessualità e l’aborto, ma anche il gioco d’azzardo. L’omosessualità è considerata qualcosa di moralmente sbagliato dal 39% degli adulti degli Stati Uniti, contro il 5% di chi vive in Germania e Svezia, il 93% dell’Indonesia e il 96% della Nigeria. In Italia è moralmente sbagliata per il 12% degli adulti.
Anche sull’aborto ci sono opinioni diverse: nei Paesi dell’America Latina (Brasile, Messico, Argentina) e in quelli dell’Africa (Nigeria, Kenya) presi in considerazione, metà o oltre metà degli adulti lo considera moralmente inaccettabile. In quasi tutti i Paesi europei coinvolti, invece, ma maggioranza degli adulti lo considera accettabile, o non una questione morale. L’aborto, in Italia, è considerato moralmente sbagliato dal 28% delle persone.
Il gioco d’azzardo in 10 dei 25 Paesi è considerato moralmente sbagliato (con un 71% in Italia), mentre in altri 10 è moralmente accettabile o non una questione morale. Ad esempio, in Australia, dove è accettato dal 25% degli adulti, e non è una questione morale per il 43%.
Infine, in Italia, il consumo di marijuana è moralmente inaccettabile per il 50% degli adulti; quello di alcolici dal 33% e quello di contenuti pornografici per il 42%.
Come sono cambiate le opinioni nel tempo, le differenze per sesso, età ed educazione
Il Pew Research Center aveva effettuato un sondaggio analogo nel 2013. Da allora l’opinione sul divorzio si è in generale ammorbidita, passando nel caso più eclatante dal 59% di adulti del Kenya che lo consideravano moralmente sbagliato all’attuale 30% – in India c’è stato al contrario un incremento dal 53% al 65%. In Italia la percentuale è scesa dal 18% al 12%. Anche l’omosessualità e l’aborto hanno visto in generale una diminuzione nel numero degli adulti che li considerano moralmente sbagliati. Sulle altre questioni ci sono oscillazioni molto diverse.
In generale, le donne sono più inclini a considerare dei comportamenti come moralmente inaccettabili rispetto agli uomini, per esempio rispetto al tema della pornografia, ma anche del gioco d’azzardo, del consumo di alcol e di marijuana. Al contrario, sono generalmente gli uomini, in maggioranza, a considerare moralmente inaccettabile l’omosessualità.
Ad avere i giudizi più duri sono gli adulti meno istruiti e quelli di età più avanzata. Per esempio, rispetto al consumo di marijuana, a considerarlo sbagliato sono il 19-25% dei giovani adulti, contro il doppio delle persone sopra i 40 anni. Risultati simili si riscontrano rispetto al consumo di pornografia e alcol, il gioco d’azzardo e l’omosessualità. Al contrario, sono invece più di frequente gli adulti tra i 18 e i 39 anni a considerare sbagliate le relazioni extraconiugali: per esempio in Canada sono sbagliate per l’85% di loro, contro il 73% degli over 40.
Come la religione influisce sulle opinioni
Per quei quesiti in cui è disponibile il dettaglio sui gruppi religiosi, i Cristiani risultano quelli più propensi a considerare ciascuno dei nove comportamenti moralmente inaccettabile, con però differenze tra un Paese e l’altro, come accade ad esempio sull’aborto: la maggior parte dei Cristiani di Africa, America Latina e Stati Uniti lo ha definito sbagliato, mentre in Europa la percentuale varia dal 40% della Spagna al 7% della Svezia. L’aborto è considerato dal 93% dei musulmani dell’Indonesia moralmente sbagliato, contro il 33% dei Musulmani che abitano in Israele.
Rispetto alle confessioni Cristiane, tra i dati più interessanti c’è l’opinione sull’omosessualità: in generale i Protestanti sono più inclini dei Cattolici dello stesso Paese a considerarla sbagliata.