0 risultati
video suggerito
video suggerito
22 Marzo 2026
11:00

Perché Arabia Saudita e Pakistan sono alleati

Anche se non molti lo sanno, il Pakistan e l'Arabia Saudita coltivano da decenni una partnership privilegiata: con la firma dell'Accordo strategico di mutua difesa, la collaborazione tra Islamabad e Riyad è destinata a crescere ulteriormente in futuro.

Ti piace questo contenuto?
Perché Arabia Saudita e Pakistan sono alleati
arabia-saudita-pakistan-alleati-perche
La collaborazione tra Arabia Saudita e Pakistan è in ambito politico, economico, religioso–dottrinale e militare.

La Repubblica Islamica del Pakistan e il Regno d'Arabia Saudita mantengono da decenni un rapporto di collaborazione, che ha visto i due paesi avvicinarsi sempre più sul piano politico, economico, religioso-dottrinale e, soprattutto, militare. Tale vicinanza è stata senza dubbio favorita dalla comune adesione a correnti assai conservatrici dell'islamismo sunnita, quali sono il Wahhabismo saudita e il Deobandismo pakistano. Oggi la collaborazione tra Islamabad e Riyad ha fatto un ulteriore salto grazie alla firma, avvenuta il 17 settembre 2025, dello Strategic Mutual Defence Agreement (Accordo Strategico di Mutua Difesa, SMDA), grazie al quale il Regno d'Arabia Saudita potrà godere anche della protezione del cosiddetto “ombrello nucleare” pachistano.

La dimensione militare dell'alleanza tra Pakistan e Arabia Saudita

L'Arabia Saudita è sempre stata uno dei più forti sostenitori del Pakistan sin dall'inizio delle guerre di quest'ultimo con l'India. I rapporti militari bilaterali toccarono il picco nel corso degli anni '80 del XX secolo quando Riyad si coordinò con Islamabad per supportare più efficacemente i mujahideen afghani, impegnati nella loro guerra di resistenza contro l'invasione sovietica (1979-1989). Parallelamente, i pachistani acconsentirono a schierare in Arabia Saudita un contingente militare permanente originariamente costituito da 20.000 soldati e oggi cresciuto fino a quota 70.000 per garantire la sicurezza del regno e in particolare dei membri della casa reale dei Saud.

L'Arabia Saudita svolse inoltre un ruolo di primo piano, assieme agli Emirati Arabi Uniti, nel finanziamento del programma nucleare pachistano, culminato nei test Chagai-I e Chagai-II, avvenuti rispettivamente il 28 ed il 30 maggio 1998. Già allora diversi analisti specularono di come "l'arma nucleare pachistana" potesse divenire una "arma nucleare islamica", suggerendo che il Pakistan potesse prendere la decisione di estendere il suo ombrello nucleare ad altri paesi del mondo islamico, cosa che effettivamente è avvenuta grazie alla recente firma dello Strategic Mutual Defence Agreement. In questa occasione i due paesi hanno dichiarato che «la collaborazione in campo militare copre tutte le tematiche».

Fratelli” in nome dell'Islam

Un elemento che ha sicuramente svolto un ruolo di primo piano nel favorire un approfondimento delle relazioni tra i due paesi è stato l'Islam Sunnita, la cui corrente più conservatrice è allo stesso tempo religione ufficiale ed ideologia di stato tanto nel Regno d'Arabia Saudita (con il nome di Wahhabismo) quanto della Repubblica Islamica del Pakistan (con il nome di Deobandismo). Dato che l'origine stessa del Pakistan fa riferimento esplicito all'Islam (Pakistan significa infatti “Paese dei Puri”, sottinteso, musulmani) era prevedibile che l'Arabia Saudita avrebbe cercato di fare leva su questo aspetto per estendere la sua influenza sul vasto paese del subcontinente indiano.

Immagine
Il terzo re d’Arabia Saudita, Fayṣal ibn ʿAbd al–ʿAzīz Āl Saʿūd, che giocò un ruolo fondamentale nel processo di avvicinamento tra il suo paese e il Pakistan. Credit: Saudi Press Agency

Particolarmente attivo nella promozione dei valori islamici all'interno della società pachistana fu il terzo re dell'Arabia Saudita, Fayṣal ibn Abd al-Azīz Āl Saʿūd, il quale inaugurò generosi piani per l'assistenza agli indigenti nonché la costruzione di migliaia di madrasse (scuole religiose) per favorire l'islamizzazione del paese. Tale fu l'impatto del suo operato che, nel 1979, a quattro anni dalla sua morte, il governo pachistano decise di ribattezzare l'importante città di Lyallpur con il nome di Faisalabad. Tuttavia “l'approccio islamico” da parte dell'Arabia Saudita alle vicende pachistane si è rivelato nel tempo una lama a doppio taglio, perché ha favorito l'ascesa dell'integralismo islamico nella sua forma più estremista e pericolosa in vasti segmenti della popolazione del “Paese dei Puri”, tanto che oggi diverse organizzazioni terroristiche islamiche locali costituiscono una delle principali minacce alla sicurezza ed alla stabilità dello Stato.

Un nuovo equilibrio geopolitico in Medio Oriente e non solo?

Possiamo affermare senza ombra di dubbio che quella tra Pakistan e Arabia Saudita costituisce una partnership privilegiata, capace di spostare gli equilibri geopolitici nel Medio Oriente e non solo. Sebbene infatti l'Arabia Saudita non disponga né della forza demografica né dell'efficienza militare (con l'unica eccezione costituita dall'aviazione) in grado di gestire da sola una politica di potenza ed influenza geopolitica, può grazie al suo notevole potere economico-finanziario sostenuto dalle riserve di idrocarburi “arruolare” in tal senso il Pakistan che, fornendo come pegno proprio la sua indiscussa potenza militare, ne otterrebbe in cambio le risorse finanziarie necessarie alla propria stabilizzazione economica.

Immagine
Il quartier generale della Aramco, la compagnia petrolifera di stato dell’Arabia Saudita, simbolo della potenza energetica del regno mediorientale. Credit: Eagleamn

Oltre che nel Medio Oriente, l'irradiamento dell'influenza congiunta pachistano-saudita andrebbe poi ad interessare anche il subcontinente indiano, in parte l'Asia centrale ex-sovietica e persino aree più lontane come l'Europa occidentale, dove da tempo le comunità musulmane devono fare i conti con le infiltrazioni dei servizi segreti pachistani (in primis l'ISI) e dei capitali sauditi di origine spesse volte opaca. In un quadro generale che, pur con diverse battute d'arresto e qualche screzio, ha visto un rafforzamento della partnership strategica pachistano-saudita, la firma dello Strategic Mutual Defence Agreement non rappresenta che un atto formale su un sentiero già abbondantemente tracciato.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views