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23 Febbraio 2026
18:30

Perché i gatti dormono di più col freddo in inverno: possono arrivare anche a superare le 18 ore

Durante i mesi invernali i gatti dormono di più per vari motivi. La temperatura e l'illuminazione influenzano i ritmi circadiani del gatto. Inoltre, durante l'inverno ci sono meno occasioni di predazione: dormire di più è una strategia per risparmiare le energie.

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Perché i gatti dormono di più col freddo in inverno: possono arrivare anche a superare le 18 ore
gatti sonno inverno

Nei mesi freddi i gatti sembrano trascorrere più tempo a sonnecchiare, spesso rannicchiati in angoli caldi, sotto coperte o acciambellati vicino ai termosifoni. La tendenza a dormire di più durante l’inverno non è una casualità, né tantomeno un segno di pigrizia: è un comportamento profondamente radicato nella biologia e nell’evoluzione felina. I gatti domestici si sono infatti inizialmente evoluti come predatori, e una tipica strategia predatoria per aumentare le chances di sopravvivenza è risparmiare le forze durante periodi in cui procurarsi delle prede è più difficile. D'inverno, con meno prede a disposizione, conviene quindi dormire più a lungo, anche oltre le 12-18 ore, e concentrare il periodo di attività in poche ore.

I motivi del sonno invernale dei gatti

Come noi umani, i gatti sono sensibili alla variazione della luce e della temperatura. Con le giornate più corte e i cicli di luce ridotti, si verificano cambiamenti nelle secrezioni di ormoni come la melatonina, quello stesso ormone che regola il ciclo sonno-veglia anche negli esseri umani. Meno luce solare significa più produzione di melatonina, l'ormone che regola i ritmi circadiani e l'alternanza sonno-veglia: una maggiore quantità di melatonina indica al corpo del gatto che è momento di rallentare e riposare. La quantità di melatonina influenza anche i cicli riproduttivi dei gatti, in particolare l'estro.

Il freddo stesso può influenzare il comportamento dei felini: come per molti altri animali, un ambiente più freddo induce a risparmiare invece che spendere energia. Anche se al giorno d'oggi i gatti domestici non devono cacciare per sopravvivere (la domesticazione ha fatto sì che questo compito spetti ai loro padroni), l'istinto predatorio rimane, e con esso quello di preferire lunghi sonnellini invece di attività vigorose quando fuori fa freddo. Infine, la riduzione delle opportunità di stimolazione esterna – meno roditori e uccelli da cacciare, meno insetti da inseguire, giornate trascorse in casa – può spingere il gatto ad addormentarsi più spesso semplicemente perché non ha altri modi per impegnare il suo tempo.

Quanto dormono i gatti rispetto agli esseri umani 

La quantità di sonno dei gatti è di gran lunga superiore alla nostra: un gatto adulto tipico riposa tipicamente tra le 12 e le 18 ore al giorno, con gli esemplari molto giovani o anziani che riposano di più. Rispetto agli esseri umani, che in media dormono circa 7-9 ore per notte, il sonno felino si distribuisce durante la giornata in maniera frammentata: i gatti non dormono in un unico lungo blocco ma fanno molti pisolini brevi. 

gatti predatori crepuscolari
I gatti preferiscono le prime ore del mattino o il tramonto per predare: con il diminuire delle ore di luce, hanno meno occasioni di predazione.

Una tendenza legata alla loro natura di predatori crepuscolari: nelle loro origini selvatiche, i felini sono più attivi all’alba e al tramonto, momenti della giornata in cui la loro visione e agilità li rende particolarmente efficaci nella caccia. Durante il resto della giornata e della notte, i gatti preferiscono invece risparmiare energia in previsione dei momenti di caccia. In inverno, con meno ore di luce e temperature più basse, la tendenza a dormire quindi si accentua: i gatti possono trascorrere più tempo in uno stato di dormiveglia o sonno leggero, sempre però pronti a riprendersi rapidamente se qualcosa cattura la loro attenzione.

Consigli per mantenere i gatti attivi d’inverno

Anche se dormire di più in inverno è del tutto naturale per i gatti, non sempre un aumento del sonno è legato solo alla stagione. Un eccesso di sonno può nascondere qualche problematica quale malattie, infezioni o stress psicologico. È importante osservare la qualità dei momenti di veglia: un gatto che, quando è sveglio, mangia, gioca ed è reattivo sta probabilmente seguendo un normale adattamento biologico. Al contrario, apatia, scarso interesse per l’ambiente o difficoltà a muoversi possono indicare patologie croniche, come problemi articolari o metabolici, che tendono a manifestarsi o peggiorare nei mesi freddi. Anche stress, noia e riduzione degli stimoli ambientali possono portare il gatto a dormire eccessivamente come forma di ritiro.

Un campanello d’allarme è rappresentato da cambiamenti improvvisi e marcati nel comportamento, soprattutto se accompagnati da variazioni di appetito, peso o uso della lettiera. Un eccesso di riposo può anche tradursi in aumento di peso con conseguenti problemi di salute: l'obesità tra i gatti è accompagnata da maggiore incidenza di artriti, infiammazioni e malattie cardiache, per un'aspettativa di vita in media di 5-10 anni invece che i soliti 10-15 anni. Stimolare il proprio gatto tramite sessioni di gioco regolari e maggiore esposizione alla luminosità naturale (lasciando per esempio le tende aperte nelle zone frequentate dal gatto) aiuta a mantenerlo reattivo e contrastare la sedentarietà invernale. In sintesi, se dormire di più è normale, una perdita di vitalità generale non lo è: valutare il comportamento complessivo del gatto resta il modo migliore per capire quando è il caso di consultare il veterinario.

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