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29 Giugno 2026
13:30

Come funzionano i Photored e quando rilevano i sistemi il passaggio con il semaforo rosso

In Italia sono sempre più comuni i dispositivi che rilevano il passaggio con il semaforo rosso: il sistema sfrutta tecnologie come fotocamere e sensori intelligenti per raccogliere le prove delle infrazioni. Vediamo quando scatta la multa.

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Come funzionano i Photored e quando rilevano i sistemi il passaggio con il semaforo rosso
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Immagine generata con AI a puro scopo rappresentativo.

Per scoraggiare il passaggio con il semaforo rosso, sempre più comuni italiani utilizzano sofisticati dispositivi di rilevamento delle infrazioni, conosciuti come Photored. Esistono varie tipologie di sistemi per il rilevamento delle infrazioni semaforiche. In questo approfondimento analizzeremo da vicino la tecnologia di questi apparati, concentrandoci in particolare sul modello Photored F17Dr, un sistema che sfrutta avanzate fotocamere e sensori intelligenti – come i radar multi-corsia o le spire magnetiche collocate sotto il manto stradale – per raccogliere prove inconfutabili delle infrazioni. Vedremo come simili strumenti registrino una sequenza dettagliata di due fotografie distinte e un filmato continuo di 15 secondi per ricostruire l'esatta dinamica del transito, misurando al millesimo di secondo i tempi di reazione e lo stato delle lanterne semaforiche. Esamineremo, poi, lo scenario normativo attuale, che stabilisce come la sanzione automatica da remoto scatti solo se in certe condizioni, che vedremo tra poco. In questo modo, potremo capire come funzionano i Photored per rilevare il passaggio con il rosso e anche quando scatta la multa.

Cosa sono i Photored e come funzionano

Per comprendere la tecnologia che monitora gli incroci delle nostre città, dobbiamo guardare dentro questi dispositivi posizionati su pali alti tre metri. All'interno di armadi corazzati in acciaio zincato e verniciato a fuoco troviamo un computer dotato di un hard disk da 500 GB, capace di archiviare fino a 140.000 violazioni prima dello scaricamento obbligatorio dei dati, sistemi di termoregolazione per resistere alle intemperie e interfacce che inviano dati protetti e crittografati via Wi-Fi o reti mobili al software di gestione centrale denominato Photored Manager.

L'apparato visivo principale si affida a una fotocamera con sensore CMOS da 24,2 MP con risoluzione di 6000 x 4000 pixel, supportata da moduli ANPR (Automatic Number Plate Recognition), una tecnologia software per il riconoscimento e la lettura automatica delle targhe, in grado di decifrare i caratteri fino a 30 metri di distanza e capace di catturare fino a quattro fotogrammi al secondo. Una videocamera HD affianca l'obiettivo scattando 20 fotogrammi al secondo per creare un filmato di 15 secondi dell'evento. Durante la notte, un flash a luce bianca approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti permette di scattare foto a colori anziché a infrarossi, consentendo di distinguere perfettamente la tinta del veicolo e lo stato della luce semaforica.

La rilevazione del veicolo avviene attraverso due modalità alternative: un modulo radar, che monitora contemporaneamente fino a quattro corsie calcolando velocità, lunghezza e angolo di azimut (l'angolo di orientamento laterale del mezzo rispetto all'asse del sensore), oppure una scheda collegata a due spire di cavo a induzione installate nell'asfalto.

Quando scattano le multe per i veicoli che passano con il semaforo rosso

Rispetto ai vecchi sistemi che scattavano una sola immagine priva di contesto, i dispositivi attuali catturano almeno due fotogrammi temporizzati o brevi sequenze video: il primo sulla linea bianca e il secondo al centro dell'incrocio. Insieme alle immagini, vengono impressi dati determinanti come l'ora esatta, la fase semaforica precedente con la relativa durata e i millisecondi passati dall'accensione del rosso, utili a valutare la latenza e i reali tempi di frenata.

Questa accuratezza si riflette direttamente sulla tutela legale introdotta dalla legge 177/2024, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, che ha modificato l'articolo 201 del Codice della Strada in materia di contestazione differita. Oggi le sanzioni automatiche senza agenti sul posto sono legittime solo per il passaggio con il rosso (articolo 146, comma 3), che prevede una multa da 167 a 665 euro e 6 punti decurtati dalla patente. Se invece si oltrepassa la linea d'arresto e ci si ferma subito dopo senza impegnare l'incrocio, la condotta rientra nel comma 2 dello stesso articolo con una multa prevista da 42 a 173 euro e 2 punti decurtati dalla patente.

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