Sfondo burger-menu
21 Gennaio 2023
18:30

Quali sono i salti del pattinaggio artistico e cosa cambia dal punto di vista tecnico

I salti del pattinaggio artistico potrebbero sembrare tutti uguali. In realtà si differenziano per la fase di stacco dal ghiaccio.

98 condivisioni
Quali sono i salti del pattinaggio artistico e cosa cambia dal punto di vista tecnico
salti pattinaggio

In televisione passano il Grand Prix di pattinaggio artistico e in questa disciplina uno tra gli elementi chiami sono proprio i salti. Ne esistono essenzialmente di 6 tipi: Toe-loop, Salchow, Rittberger (o Loop), Flip, Lutz, Axel. Ma cosa cambia tra l'uno e l'altro? I salti del pattinaggio artistico infatti si differenziano per la prima parte, ovvero il passo con il quale ci si stacca dal ghiaccio, mentre le fasi di volo e atterraggio hanno sempre le stesse caratteristiche.
In questo articolo vi spiegheremo quali sono questi salti, in cosa consistono e quali sono le differenze da un punto di vista tecnico.

I salti del pattinaggio artistico

Per semplicità faremo riferimento ad atleti che saltano in senso antiorario, ma in base alla predisposizione alcuni pattinatori imparano gli elementi tecnici da mancini. Ad esempio la plurimedagliata mondiale e olimpica Carolina Kostner esegue trottole e salti in senso opposto.
I salti principali del pattinaggio artistico sono sei e si distinguono in base a come il pattinatore si stacca dal ghiaccio. Li elenchiamo in ordine di difficoltà e valore tecnico: Toe-loop, Salchow, Rittberger (o Loop), Flip, Lutz, Axel. Tutti i salti vengono eseguiti partendo da indietro (con la schiena rivolta nella direzione del salto) ad eccezione dell'Axel viene eseguito scivolando in avanti. Gli stessi salti aumentano di valore in base al numero di rotazioni che vengono effettuate; per questo motivo possiamo sentire parlare di salto semplice (un giro), doppio, triplo e quadruplo.

Esiste un altro salto chiamato Euler (si legge "Oiler") che viene utilizzato come transizione per le combinazioni di salti ed è di un solo giro. Oltre a questi salti vi sono altri elementi coreografici, come ad esempio il salto spaccata o trottole con partenza saltata.

salto pattinaggio artistico

I salti che partono dalla punta del pattino (puntati)

Toe-loop, Flip e Lutz sono salti puntati. Si scivola indietro su una gamba e si utilizza la punta dell'altro pattino per staccarsi dal ghiaccio facendo "perno" su di esso.
Il Toe-loop è il più semplice: si parte all'indietro dal filo esterno destro puntando il pattino sinistro. Si salta puntando un pattino e si atterra sull'altro: in questo modo è possibile già proiettare il bacino di qualche grado in avanti e recuperare una parte del giro nella primissima fase di take-off. Viene utilizzato nelle combinazioni: appena atterrati da un altro salto è possibile puntare direttamente la gamba sinistra ed eseguire questo elemento. Provate a dare un occhio a questa combinazione di Stephan Lambiel: quadruplo Toe-loop – triplo Toe-loop. 

Il Flip si esegue puntando la stessa gamba su cui si atterra. L'esecuzione della rotazione è più difficile del Toe-loop proprio per questo motivo. Si parte dal filo interno sinistro scivolando indietro e si punta la gamba destra. Il Lutz è molto simile al Flip e spesso viene confuso ma la differenza sostanziale è che prima di puntare la gamba destra si scivola indietro sul filo esterno sinistro.

I salti che partono dalla lama

Salchow, Rittberger e Axel vengono eseguiti partendo direttamente dalla lama. Il Salchow parte dal filo interno della gamba sinistra. Come il Toe-loop si parte dalla gamba opposta a quella dell'atterraggio: per questo motivo risulta più semplice di altri salti. Il Rittberger parte dal filo esterno della gamba destra. Si utilizza moltissimo nelle combinazioni: una volta atterrati da un altro salto ci si trova proprio nella sua posizione di partenza.

L'Axel è il più difficile dei salti: si parte in avanti dal filo esterno sinistro e per questo motivo ha sempre mezzo giro in più. Il salto più difficile mai eseguito è il quadruplo Axel. È stato completato per la prima volta in competizione a settembre del 2022 dall'atleta diciassettenne Ilia Malinin. 

Fase di volo e atterraggio

Appena dopo essersi staccati da terra si cerca di raggiungere una posizione più "chiusa" possibile in modo da mantenere la velocità del salto e da poter effettuare più giri. Si stringono le braccia al petto e si tiene la gamba sinistra sovrapposta alla destra. L'atterraggio avviene sul filo esterno della lama della gamba destra, scivolando indietro.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?