14 Marzo 2023
18:30

La tecnica del salto con l’asta: ecco quali sono le 5 fasi

Il salto con l'asta è una disciplina dell'atletica leggera che tutti conosciamo. Ma dal punto di vista tecnico quali sono le 5 fasi per compiere un salto perfetto?

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La tecnica del salto con l’asta: ecco quali sono le 5 fasi
tecnica salto asta

Il salto con l'asta è una disciplina dell'atletica leggera molto complessa perché riesce a mescolare salto, corsa e ginnastica con attrezzi.  Fa parte dei "concorsi di salto" insieme a salto in lungo, triplo e in alto e i saltatori con l'asta utilizzano un asta di lunghezza variabile per compiere salti davvero incredibili: le migliori donne del mondo hanno superato i 5 metri di altezza e i migliori uomini sono arrivati fino a 6 metri! In questo articolo vediamo quali sono le 5 principali fasi dal punto di vista tecnico.

Le 5 fasi del salto con l'asta

Dal punto di vista tecnico possiamo suddividere il salto con l'asta in più fasi. Tramite la rincorsa l'atleta deve correre e accelerare in modo tale da raggiungere la massima velocità quando si stacca da terra. Nell'ultima parte della rincorsa, la presentazione permette di posizionare l'asta allo stacco, stendendo le braccia in avanti, in modo da generare flessione e velocità angolare dell'attrezzo. Durante la fase di stacco e sospensione, si trasferisce la velocità della rincorsa all'asta e ci si prepara alla fase acrobatica del salto. L'atleta esegue rovesciamento e infilata per portare il proprio corso sulla linea di spinta dell'asta e sollevare il più possibile il proprio baricentro. La fase finale è quella di valicamento e caduta dove l'atleta supera l'asticella e si lascia cadere sul materasso.

La rincorsa

La rincorsa del salto con l'asta si sviluppa in linea nella direzione dei punti di stacco e incassettamento (dove viene puntata l'asta). Ogni atleta studia e prepara la propria rincorsa in base alle proprie capacità e qualità: l'obiettivo è raggiungere la massima velocità nel momento del take-off. Nel regolamento non vi sono limiti di lunghezza. La rincorsa di un atleta di alto livello può aggirarsi mediamente intorno ai 18 appoggi, ovvero circa 30-40 metri di corsa, partendo da fermi o con un piccolo pre-avvio.  Ma vi sono atleti che gareggiano con rincorse più brevi! In allenamento si usa saltare anche con rincorse a 6 – 8- 10 appoggi per raffinare la tecnica. Durante la rincorsa l'asta è in posizione verticale (puntale verso l'alto), o di qualche grado inclinata verso avanti, e mano a mano che si prosegue verso il materasso viene abbassata fino all'orizzontale. Tutto questo deve avvenire senza perdere velocità!

rincorsa salto con asta

La presentazione

La presentazione avviene negli ultimi 4 appoggi della rincorsa, durante i quali l'atleta, stendendo le braccia progressivamente, porta la coda dell'asta nella direzione dell'asticella. In sostanza, l'asta deve essere posizionata in modo tale da mantenere e trasferire l'energia del salto e per essere utilizzata come ausilio alla fase acrobatica (cioè le ultime due fasi). Appena prima dello stacco l'asta deve avere il puntale abbassato nella direzione della cassetta (che si trova appena davanti al materasso al termine della pedana di rincorsa) e la coda in alto. L'atleta deve trovarsi con le braccia tese, il corpo allineato sulla linea di stacco e le mani strette sulla coda dell'asta.

presentazione salto asta

Stacco e sospensione

La fase di stacco corrisponde al momento in cui, finita la presentazione, l'atleta effettua l'ultimo appoggio sulla pista e si stacca da terra rimanendo in sospensione sull'asta. La velocità della rincorsa ed il corretto posizionamento dell'atleta dovrebbero favorire la flessione e l'avanzamento dell'asta. È in questo momento che comincia la fase acrobatica: l'astista una volta lasciato il suolo esegue un contro-movimento con le braccia per "entrare" con le spalle e favorire il rovesciamento.

stacco e sospensione salto asta

Rovesciamento e infilata

È grazie al rovesciamento che l'atleta può sfruttare l'energia immagazzinata dall'asta nelle fasi precedenti per farsi "sparare" in alto verso l'asticella. In questo momento il bacino e le gambe devono avvicinarsi il più possibile all'impugnatura superiore. In poche parole, l'atleta si raggomitola sulla coda dell'asta mentre quest'ultima continua a flettersi e ad avanzare facendo perno nel punto di incassettamento. Mano a mano che l'asta si ri-estende l'astista deve essere bravo a distendere il corpo in verticale e ruotarsi dando la pancia all'asticella, tutto questo seguendo la linea di spinta dell'asta. Alla fine dell'infilata l'atleta si trova a testa in giù, in verticale e con la pancia rivolta verso l'asticella e deve solamente mantenere la posizione e, se ha fatto le cose per bene, aspettare di essere portato oltre la misura da valicare dalla ri-estensione dell'asta.

rovesciamento infilata salto asta

Valicamento e caduta

La fase decisiva è quella del valicamento dell'asticella. Tecnicamente andrebbe eseguito dando la pancia all'asticella e cercando di non urtarla con nessuna parte del corpo. Se il resto del salto è stato eseguito correttamente questa è la parte più semplice. Per finire si cade con la schiena sul materasso guardando se si è riusciti a lasciare su l'asticella!

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