Quali sono le onde più alte del mondo e dove si formano?

In un piccolo angolo di Oceano affacciato sulla costa del Portogallo si formano onde alte come palazzi! Ma a cosa è dovuta la loro formazione?

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A cura di Videostorie
27 Luglio 2023
18:35
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Quali sono le onde più alte del mondo e dove si formano?
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Ci troviamo a Nazaré, in Portogallo: il luogo dove si formano tra le onde più grandi del mondo. Ma come fanno a formarsi onde del genere? E soprattutto: perché si formano proprio in questo punto specifico della costa del Portogallo?

Il canyon sottomarino di Nazaré

La risposta sta soprattutto nella morfologia dei fondali di Nazaré, che hanno una conformazione più unica che rara. Infatti, se ci dovessimo spostare anche solo di qualche chilometro a nord o a sud della costa, le onde non avrebbero di certo queste incredibili dimensioni.
L’unico posto al mondo dove poterle vedere è in un' area circoscritta dinanzi al promontorio di Nazaré.
A poche centinaia di metri dalla costa infatti, il fondale presenta il canyon sottomarino più grande d’Europa, nonché uno dei più grandi del globo.
È lungo oltre 200 km e raggiunge in alcuni punti la profondità di 5000 metri. Praticamente potrebbe contenere al suo interno fino a sei Burj Khalifa impilati uno sull’altro, e non riusciremmo comunque a vedere la sua cima emergere dalla superficie del mare.
Ma che c’entra il canyon? Perché mai una fossa gigante nascosta sotto il mare dovrebbe essere la causa di onde tanto alte?

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Il canyon sottomarino di Nazarév

La formazione delle onde giganti di Nazaré

Per comprendere il fenomeno che porta alla formazione delle immense onde di Nazaré va prima compreso come si formano normalmente le onde.
Quando il vento soffia sul mare crea una frizione sull’acqua superficiale che si traduce in profondità in un moto orbitale: si tratta di una serie di circonferenze che si propagano verso il basso – e più vanno giù e più sono piccole perché disperdono la loro energia. Nel momento in cui queste circonferenze incontrano il fondale, l’onda tende a rallentare e a ingrossarsi verticalmente fino a infrangersi sulla battigia.
A Nazarè però il fondale fa un’enorme differenza.
Man mano che si avvicina al promontorio, infatti, l’enorme massa d’acqua spinta dalle correnti si divide, come se venisse tagliata in due: una parte, quella più a nord, continua il suo normale percorso verso la costa, mentre quella più a sud viene come risucchiata dall’enorme canyon sottomarino, aumentando la sua velocità con un effetto a imbuto che la spinge poi a saltare fuori dal canyon con una potenza inaudita.
È come se questo canyon facesse prima da imbuto e poi da trampolino. Ma non finisce qui. Questa enorme massa d’acqua, infatti, una volta fuori dal canyon si va a scontrare con le onde delle correnti di nord, quelle da cui si era separata qualche chilometro prima. Avviene quindi una sorta di amplificazione dell’onda che dà origini a onde davvero mastodontiche.

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Tempeste e uragani: il carburante delle onde

Un altro fattore rilevante nella loro formazione è sicuramente la posizione geografica in cui si trova Nazaré: affacciata proprio sull’ Oceano Atlantico che ogni anno, durante la stagione delle tempeste (tra giugno e novembre), diventa teatro di incredibili bufere che portano con sé la formazione degli uragani atlantici.
I venti, durante queste perturbazioni straordinarie, possono raggiungere una velocità di oltre 100 km/h, e il vento, come abbiamo spiegato prima, non è altro che il carburante naturale delle onde.
Motivo per cui durante queste tempeste si formano tantissime onde.
Sono proprio queste stesse onde poi, che viaggiano in tutte le direzioni attraverso l’oceano con una velocità di propagazione, nei casi più estremi, di addirittura 1500 km al giorno.
Non ci vogliono moltissimi giorni quindi, prima che si vadano a infrangere sulle coste che si affacciano sull’Oceano, tra cui proprio la costa del Portogallo.

Surf estremo in Portogallo

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Oggi Nazaré, proprio grazie alle sue incredibili onde, è nota ai surfisti di tutto il mondo ma non è sempre stato così. Prima di diventare la mecca del surf estremo, questo piccolo comune di 15.000 abitanti era sconosciuto ai più e l’attività principale di questi luoghi era la pesca e la produzione di sardine essiccate.
Tutto è cambiato solamente negli anni 2000, quando un surfista di nome Garrett McNamara, noto per le sue imprese di surf estremo, venne chiamato da alcuni abitanti locali per provare a sfidare quel piccolo angolo di Oceano.
Così nel 2011 McNamara, dopo un anno di allenamenti, trovò il coraggio di affrontare un'onda gigantesca, uscendone a testa alta.
Quell’onda misurava un’altezza di 23.8 metri: praticamente un palazzo di 6 piani, e gli è valsa la conquista del Guinness dei Primati.
Da allora Nazaré è divenuta una tappa obbligatoria per i surfisti più appassionati che ogni anno si sfidano a surfare onde sempre più alte.
L’ultimo Guinness World Record risale al 2020 ed è stato conquistato dal tedesco Sebastian Steudtener, che ha domato un’onda di addirittura 26.21 metri.

Insomma, oggi questo pezzetto di costa portoghese è diventato per i surfisti un po’ quello che il monte Everest è per gli scalatori: un luogo quasi sacro e che solo gli atleti più coraggiosi e preparati possono provare a sfidare.
Ma non solo. È una meta gettonatissima anche tra i non addetti ai lavori, gente che arriva da ogni dove esclusivamente per poter osservare le onde più grandi al mondo. Uno spettacolo la cui origine sta nel vento e soprattutto nella geometria del fondale.

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