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12 Marzo 2026
7:00

Quanta acqua si risparmia con il pulsante piccolo dello sciacquone e quanto si consuma: il calcolo

Quanti litri di acqua e quanti euro si possono risparmiare usando il bottone piccolo dello sciacquone? Vediamo il calcolo.

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Quanta acqua si risparmia con il pulsante piccolo dello sciacquone e quanto si consuma: il calcolo
pulsante sciacquone

Quanto risparmiamo usando il pulsante piccolo dello sciacquone? Utilizzare il tasto piccolo dello sciacquone permette di risparmiare circa il 50% di acqua a ogni utilizzo rispetto al tasto grande. La matematica dello sciacquone ci dice quindi che usando prevalentemente il bottone piccolo, possiamo ridurre notevolmente la quantità di acqua utilizzata con conseguente risparmio economico. Vediamo quanta acqua possiamo effettivamente risparmiare e come questo può incidere sulla bolletta sia di una famiglia che di un esercizio commerciale.

La matematica dello sciacquone è semplice, ma per fare una stima del consumo (e del risparmio) di acqua abbiamo bisogno di sapere quante volte scarichiamo e quanta acqua usiamo ogni volta che tiriamo lo sciacquone.

Per quanto riguarda quante volte al giorno abbiamo la necessità di scaricare non esiste un numero fissato, ma possiamo fare una stima considerando, a titolo esemplificativo, il caso di una persona che fa pipì 6 volte al giorno e va di corpo 1 volta al giorno (si tratta di frequenze considerate normali). In questo caso, quindi, 1 volta al giorno è necessario scaricare usando il bottone grosso, e 6 volte lo si può fare usando quello piccolo, se disponibile.

Per quanto riguarda invece la quantità di acqua coinvolta, le cassette degli sciacquoni più recenti contengono generalmente 6 litri di acqua: con il bottone grande si scaricano tutti e 6 i litri in un colpo solo, ma possiamo scaricarne la metà, 3 litri, usando il bottone piccolo. Le cassette più vecchie, invece, hanno un solo bottone con il quale utilizziamo l’acqua contenuta nella cassetta ogni volta che scarichiamo, 6 litri ogni volta (in certi casi addirittura 9).

Ma veniamo ai calcoli. Se in casa abbiamo una cassetta con un solo bottone, ogni volta scarichiamo 6 litri di acqua: in 1 giorno, sommando i due diversi bisogni corporali, una persona arriva a scaricare 7 volte consumando 6 × 7= 42 litri che in 1 anno fanno un totale di 42 × 365 = 15.330 litri. Di conseguenza una famiglia di 4 persone consuma circa 15.330 × 4 = 61.320 litri di acqua all’anno, solo per lo sciacquone, che corrispondono a 61.32 metri cubi di acqua (1 metro cubo contiene 1000 litri di acqua): con una tale quantità di acqua potremmo riempire completamente una stanza di 20 metri quadrati alta 3 metri, ad esempio un salotto o una cucina.

Ma che succede se invece abbiamo a disposizione uno sciacquone con il doppio bottone ed usiamo il bottone grande solo quando andiamo di corpo? Rifacendo il calcolo questa volta 1 persona consumerà 6 litri quando andrà di corpo e 3 litri ogni volta che farà la pipì, quindi nel nostro caso possiamo calcolare un consumo 6 + 6 × 3 ì= 24 litri al giorno, ovvero 8.760 litri all’anno a persona, che per una famiglia di 4 persone corrispondono a 35.040 litri annuali. Il consumo risulta quasi dimezzato, con un risparmio di 61320 – 35040 = 26.280 litri: con una tale quantità di acqua, che corrisponde a 26280 ÷ 1000 = 26.280 metri cubi, potremmo riempire una stanza di quasi 9 metri quadrati come potrebbe essere un bagno, magari lo stesso in cui abbiamo tirato lo sciacquone.

Possiamo spingerci ancora oltre e stimare quanta acqua risparmieremmo in Italia se ciascun residente nel paese disponesse di sciacquone con il doppio bottone e lo usasse correttamente. Dai calcoli fatti sopra possiamo dedurre che ogni persona risparmierebbe 15.330 – 8.760 = 6.570 litri all’anno, che moltiplicati per 58.943.464 residenti in Italia fanno un totale di circa 387 miliardi di litri di acqua, ovvero circa 387 milioni di metri cubi di acqua, un volume corrispondente a circa 150 Piramidi di Cheope.

Ma dal punto di vista economico quanto si risparmia? Nel nostro esempio, una famiglia residente in una grande città come Genova pagherebbe circa 2,94€ (I.V.A. compresa) per ogni metro cubo di acqua consumato e in un anno risparmierebbe circa 2.94 × 26.280 = 77.27€. Nel caso, però, in cui la famiglia non godesse della tariffa per residenti il risparmio sarebbe ancora più accentuato visto che, a fronte di una tariffa di circa 3.41€ (I.V.A. compresa) risparmierebbe 3,41×26,280=89,61€ all’anno.

Ma il risparmio più accentuato si ha nel caso degli esercizi commerciali, che pagano tariffe più alte. Immaginiamo di gestire un ristorante che serve 100 persone al giorno e che ogni cliente necessiti di andare in bagno esattamente 1 volta per fare pipì. Se tutti usano il bottone piccolo dello sciacquone possiamo risparmiare 3 litri di acqua ad ogni scarico per un totale di 300 litri al giorno, ovvero 100 × 3 × 365=109.500 litri all’anno, con un risparmio economico (considerando una tariffa di 5,07€ al metro cubo, I.V.A. compresa) di 5.07 × 109.500 = 555.16€.

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