
Quanto consumano in un anno i nostri elettrodomestici? Per rispondere con precisione a questa domanda bisogna partire dalla lettura dell'etichetta energetica del dispositivo preso in esame, che indica una stima del consumo medio annuo, dopodiché bisogna applicare alcune semplici formule matematiche che consentono l'effettivo calcolo. Precisiamo che i calcoli che vi andremo a proporre riguardano i consumi degli elettrodomestici quando sono in uso, ma non bisogna dimenticare che molti dispositivi continuano a consumare energia anche quando sembrano spenti: questi “carichi fantasma” interessano televisori, computer, stereo e piccoli elettrodomestici, e possono essere ridotti scollegando l'apparecchio o usando prese con interruttore. Ve ne abbiamo già parlato in un altro approfondimento in cui abbiamo spiegato come calcolare il consumo degli elettrodomestici in standby. Fatta questa doverosa premessa, vediamo come calcolare il consumo annuo degli elettrodomestici quando vengono usati.
1. Determinare l'effettivo tempo d’utilizzo di un elettrodomestico
Per calcolare il consumo annuo di un apparecchio, dobbiamo per prima cosa stimare quante ore al giorno lo utilizziamo. Possiamo fare una stima approssimativa basata sull'uso quotidiano che conosciamo o, decisamente meglio, tenere un registro preciso delle ore di funzionamento. E per quanto riguarda i grandi elettrodomestici che sono costantemente in funzione? Se prendiamo come esempio un frigorifero, anche se è vero che questo è sempre collegato alla corrente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, funziona effettivamente alla sua massima potenza solo per un terzo del tempo, accendendosi e spegnendosi automaticamente per mantenere la temperatura interna. In questo caso, quindi, nell'effettuare il calcolo dell'effettivo tempo d'utilizzo bisogna tener conto di questo aspetto.
2. Conoscere la potenza dell'elettrodomestico
Il passo successivo consiste nel conoscere la potenza del dispositivo, espressa in watt (W), che rappresenta l'energia massima che può assorbire. La troviamo di solito sull’etichetta o sulla targhetta dell’apparecchio; se non è indicata, possiamo moltiplicare la corrente assorbita in ampere (A) per la tensione in volt (V). In Italia la maggior parte dei dispositivi domestici funziona a 230 V, mentre alcuni grandi elettrodomestici possono avere specifiche diverse.
3. Usare le formule per calcolare il costo in bolletta
A questo punto possiamo calcolare il consumo giornaliero in kWh usando questa prima formula:
- Wattaggio x Totale ore d'utilizzo al giorno ÷ 1000 = Consumo giornaliero in Kilowattora (kWh)
Per calcolare il consumo annuo, poi, bisogna applicare questa seconda formula:
- Consumo giornaliero di kWh x numero di giorni utilizzati all'anno = Consumo energetico annuo
Ora che vi è chiaro il consumo energetico annuo, basterà applicare questa terza formula per determinare quanto incide in bolletta l'elettrodomestico che state prendendo in considerazione:
- Consumo energetico annuo x tariffa di utenza per kWh = Costo annuo dell'elettrodomestico acceso
Se vi sembra tutto piuttosto difficile, prendete in considerazione il seguente esempio esplicativo.
Mettiamo il caso che possediate un bollitore elettrico e che lo utilizziate per circa mezz'ora al giorno. Il bollitore in questione ha potenza di 1500 W. Ecco come determinare il suo consumo giornaliero in KWh.
- 1500 (W) x 0,5 (tempo di utilizzo) ÷ 1000 = 0,75 kWh (consumo stimato al giorno)
Ora, dal momento che utilizzate questo bollitore 5 volte a settimana (ovvero 260 giorni all'anno), dovrete applicare la seconda formula a cui abbiamo fatto riferimento prima:
- 0,75k Wh (consumo stimato al giorno) x 260 (il totale dei giorni di utilizzo all'anno) = 195 kWh (consumo stimato all'anno)
Per finire, moltiplicate il consumo stimato all'anno per la tariffa applicata in bolletta dal vostro gestore energetico. Tanto per dire, se quest'ultima ammonta a 0,15 euro/kWh, applicando la terza formula questo è quanto ne verrà fuori:
- 195 kWh (consumo stimato all'anno) x 0,15 euro/kWh = 29,25 euro (Costo annuo dell'elettrodomestico)